Yoga per i bambini

Lo yoga per gli adulti si è diffuso moltissimo negli ultimi decenni, mentre lo yoga per i bambini inizia ad affermarsi soltanto ora.

In questo articolo approfondirò l’argomento e in particolare il contesto in cui, al giorno d’oggi, vivono i nostri pargoli, i benefici che la pratica dona loro e in cosa questa consiste.

Buona lettura.


I bambini e la società moderna occidentale

Bambini società moderna occidentale
Nella società moderna è rivolta ai bambini grande attenzione. Mi riferisco alla società occidentale e a quella parte di essa che vive nel benessere. La scelta è dovuta al fatto che, là dove sussiste la povertà, tutto diventa più complesso e delicato e si deve fare un discorso a parte, che rimando, perché no, ad un altro articolo!

Nella società del benessere i bambini beneficiano dei tanti vantaggi che questa offre, così come purtroppo ne subiscono i danni. Ad esempio, non sono più obbligati a lavorare, cosa che accadeva fino a non troppi decenni or sono. Possono studiare, fare sport, socializzare, avere giochi e giocattoli di ogni genere, vanno in vacanza, sono amati e rispettati.

Tutto questo però è portato all’eccesso e come ben si sa, il troppo è come il niente!

Le nuove generazioni di bambini sono molto intelligenti ed evolute ma, sovraccaricate di informazioni e con un atteggiamento passivo rispetto alla realtà, sono poco creative e questo impedisce che il loro talento emerga spontaneamente.

Tra l’altro i bambini sono i figli di genitori stressati, ansiosi, a volte troppo assenti nel quotidiano dei loro figli e quindi spesso pieni di sensi di colpa che pensano di eliminare dando ai figli tutto ciò che vogliono. Inoltre i genitori sono ambiziosi e vogliono il massimo per i loro pargoli. Tutto questo può portare uno squilibrio nella vita dei bambini, che, stando all’inizio di questa meravigliosa avventura che è la vita, sono sensibili.

Sono delicati e la loro misura delle cose non è certo la nostra, bisognerebbe essere cauti nel rapportarci con loro. I bambini digitali si ritrovano sommersi di incombenze e con dei ritmi così poco naturali, perfino per un adulto.

Scuola, compiti a casa, sport, corsi di musica, di lingue straniere e chi più ne ha più ne metta, i fanciulli non hanno più il tempo di annoiarsi, ingrediente principale per sviluppare la creatività e la fantasia.

Le loro giornate sono perfettamente pianificate in ogni dettaglio e in ogni istante, dal momento in cui si svegliano a quando vanno a dormire. In questo contesto i piccoli diventano iperattivi, nervosi, e probabilmente perdono un po’ della loro spensieratezza, sentendosi in obbligo di dover soddisfare le aspettative di mamma e papà, degli insegnanti e degli istruttori.

Vengono omologati e non hanno l’opportunità di far emergere la loro vera essenza, costretti a soddisfare gli standard di una società che corre e che non ha tempo di fermarsi ad ascoltarli, a guardarli negli occhi, a scrutare nei loro cuoricini né tantomeno a comprenderli.

Perfino lo sport non ha più la finalità del benessere fisico dei bambini, né tantomeno viene vissuto come un momento ludico, ricreativo e di svago! È piuttosto un’ ulteriore attività impegnativa.

Lo sport, infatti, è diventato un business e troppo spesso è finalizzato alle gare; ciò comporta molti svantaggi sia per i bambini meno portati fisicamente, sia per tutti gli altri, che si trasformano in creature competitive, aggressive, arriviste.

In tutto questo lo yoga si inserisce come una vera e propria panacea!

Lo yoga non è né una religione, come alcuni temono, né una pratica performante, ma uno strumento fondamentale che accompagna la crescita fisica e mentale dei bambini dai 3 anni sino all’adolescenza. Lo yoga rende la mente più ricettiva e aperta alle dimensioni meno esplorate dell’intuizione e della creatività.

Ah se ci fosse solo un po’ più di consapevolezza! Quanto migliore sarebbe il mondo!

Il Dalai Lama sostiene che, se si insegnasse la meditazione (parte anch’essa dello yoga) ai bambini, si eliminerebbe la violenza nel mondo nel giro di una generazione e sinceramente questo lo trovo stupefacente!

Invece si corre dietro alle mode, senza fermarsi a riflettere su quanto ciò sia o meno salutare per i nostri bimbi, adulti di domani, nonché colonne portanti della società futura. Toglierei, senza pensarci due volte, un pò di tempo alle nozioni e alla tecnica, per lasciare spazio alla noia e all’educazione spirituale, dove per spiritualità si intende crescita interiore e dove per crescita interiore si intende l’insegnamento ai bambini a gestire le emozioni, conoscere se stessi, far emergere le loro reali potenzialità e la loro vera essenza, la capacità di comprendere e seguire il loro scopo/talento nella vita e tanto altro dal punto di vista strettamente umano.

Ma quali sono più nel dettaglio i benefici di cui i più piccini possono godere praticando la disciplina?


I benefici dello yoga per i bambini

Benefici yoga bambini

Lo yoga insegna loro a mantenere la postura corretta, a gestire le loro emozioni, lo stress e l’ansia, ad alzare l’autostima, a migliorare la memoria, la concentrazione, la capacità di resilienza, la conoscenza di sé.

Lo yoga migliora le loro relazioni con coetanei, genitori e docenti, trasmette loro dei valori importanti come il rispetto di sé, degli altri e della natura. Favorisce la consapevolezza e una crescita sana che garantisce una vita adulta armoniosa e consapevole.

Non mi sembra per niente poco!  E tutto questo è stato scientificamente convalidato anche in occidente.

Questa meravigliosa disciplina ristabilisce quei ritmi naturali che i bambini hanno perso e insegna loro a fare le cose per il piacere di farle, dunque senza secondi fini (compiacere qualcuno, ottenere dei premi, vincere qualcosa) in quanto nello yoga non esistente la competizione con l’altro né un modello da imitare.

Ogni bambino pratica secondo le sue peculiarità fisiche e mentali, nel totale rispetto di sé e degli altri, sentendosi perfetto così come è in quel determinato momento della sua giovane vita.

Nel praticare lo yoga il bambino non deve gareggiare con nessuno, né vivere l’ansia da prestazione. Lo yoga è presentato ai bambini sotto forma di gioco e il fatto che tante posizioni imitino la natura favorisce questo aspetto ludico, perché i bambini amano imitare gli animali e immaginare di acquisirne la forza, la velocità o l’astuzia.


La mia esperienza con lo yoga ed i bambini

Ho fatto esperienza di docente nella scuola primaria; ciò mi ha consentito di conoscere più da vicino i bambini, la prima cosa che mi viene in mente è la loro irrequietezza, loro stessi in un momento di dialogo mi hanno confidato di
sentire caos/confusione nelle loro teste.

Quando poi hanno scoperto, facendomi domande, che oltre a fare la maestra, insegnavo yoga, con mia sorpresa ho scoperto che tutta la classe all’unisono, conosceva lo yoga e alcune posizioni! Mi hanno chiesto di praticare insieme e già sapevano fare la posizione dell’albero e del guerriero!

Ma la cosa sorprendente è che, quando li ho invitati a chiudere gli occhi, a portare le mani sul pancino per sentirne il movimento prodotto dal respiro, tutti mi hanno dato ascolto ed è stato silenzio! Un momento di vera pace!

L’esperimento non è su larga scala, ma dalla mia piccola esperienza devo dedurre che i bambini conoscono e amano lo yoga.

Allora perché spesso i genitori restano indifferenti? Perché preferiscono attività fisiche tutt’altro che salutari? È possibile che seguire le mode è più importante della felicità e della salute dei pargoli? O forse è semplicemente non
consapevolezza?

Non lo so! So soltanto che conoscendo lo yoga ormai da decenni, vorrei che in ogni dove si dedicasse ogni giorno un pò del proprio tempo alla pratica, affinché tutti, grandi e piccini, migliorino tanti aspetti della loro vita.


La diffusione dello yoga per bambini

Diffusione yoga per i bambini

Ci sono luoghi nel mondo dove un bambino su tre pratica. Anche in Italia, seppur a rilento, lo yoga è stato inserito in alcune scuole ed è più facile, attualmente, trovare corsi anche per bambini e genitori insieme.

Risale al 1998 il primo (ne sono seguiti altri nel 2000 2003 2007 e2015) Protocollo del Ministero dell’istruzione in cui lo yoga è stato indicato come un valido coadiuvante educativo e sociale, capace di contribuire allo sviluppo armonico ed equilibrato dell’individuo.

Nel protocollo del 2007 – rinnovato nel 2015– si afferma che il Ministero dell’Istruzione “riconosce che la disciplina yoga, al di là dei presupposti filosofici e religiosi, rappresenta un sistema dinamico di esercizio fisico da cui i giovani possono trarre benefici quali l’armonia, il coordinamento e l’elasticità del movimento; lo sviluppo delle capacità di attenzione e di concentrazione, di gestione delle emozioni e di autocontrollo”, mentre la CNY “ritiene che lo yoga sia una disciplina atta a favorire la crescita globale dei giovani, migliorandone la capacità di relazione con gli altri e con l’ambiente e sviluppandone il senso di responsabilità individuale e sociale, la tolleranza, il rispetto e la solidarietà”, “si impegna a farsi promotore di iniziative volte alla definizione giuridica della figura dell’insegnante di yoga e al suo riconoscimento”.

Una pratica straordinaria dunque, anche secondo i nostri addetti ai lavori.

Come si può rimanere indifferenti a una tale fonte di benessere, a completa disposizione di tutti e che soltanto fino a pochi decenni fa era riservata a una ristrettissima nicchia?

Forse ci vuole ancora del tempo, ma sono certa che arriverà il tempo in cui ci si prenderà cura della prevenzione relativamente al benessere psico-fisico e per questo lo yoga sarà praticato da tutti.


In cosa consiste lo yoga per i bambini

Ovviamente l’approccio alla disciplina da parte dei bambini non è la stessa che per gli adulti.

I bambini si avvicinano allo yoga come ad un piacevole e divertente gioco, sia perché possono fare posizioni condivise e quindi fare un lavoro/gioco di squadra, sia perché tante posizioni si ispirano alla natura e hanno i nomi degli animali, dei fiori o di elementi del pianeta: chi non conosce la posizione dell’albero, del cobra, del cane a testa in giù o della montagna, tanto per citarne alcune?

I bambini amano sia la natura, sia rappresentarla e immaginare di acquisirne le peculiarità (la stabilità della montagna, l’equilibrio dell’albero, la forza del guerriero, la vista acuta dell’aquila etc…) sia perché intorno alle posizioni possono essere inventate delle fiabe e tanto altro.


Qualche esercizio di yoga per i bambini

Esercizi yoga bambini

Scegli un luogo gradevole in cui ritirarti col tuo bambino, siedi con lui in una posizione comoda, prendi dei palloncini e invita il tuo bambino a gonfiarli, non prima di averlo invitato ad osservare qualche istante il suo respiro.

Fatto questo invita il tuo bimbo a gonfiare il palloncino, lentamente, prendendo aria sempre con il naso in modo ritmico. Quando il palloncino è gonfio invita il tuo bimbo ad osservare di nuovo il suo respiro e chiedigli se sente qualche cambiamento in sé stesso.

Se all’inizio non accade nulla vedrai che, con la dedizione si aprirà un mondo nuovo. Ricordati che il respiro è la vita. Dopodiché giocate insieme con i palloncini gonfiati.

Un altro esercizio carino ed efficace è quello di fargli mettere il pupazzo preferito sul pancino e fargli sentire che questo si alza quando lui prende aria dal naso e scende quando la manda fuori.

Questi due esercizi sulla consapevolezza del respiro, alcuni tra i tanti, che ai non esperti possono sembrare banali, hanno invece delle potenzialità immense che invito ad approfondire.

E poi ci sono tante posizioni che i bambini amano e che possono fare senza controindicazioni, ci sono brevi meditazioni che consistono nel farli concentrare su una sola cosa, che può essere un oggetto che a loro piace, oppure il loro respiro o il battito del loro cuoricino.

I piccoli possono fare anche mudra e mantra traendone grandi benefici.

Questo è un approccio casalingo, ovviamente in un corso vero e proprio tutto è molto più creativo e adattato all’età dei bambini. Si va dai giochi sensoriali, ritmici e di contatto alle posizioni e favole animate, alle rappresentazioni
grafiche dei momenti vissuti, ma anche a brevi e mirati rilassamenti.

Favole, sequenze danzate, dialogo, condivisione e riflessione collettiva sulle esperienze fatte e i propri stati d’animo, rilassamento con visualizzazioni.

Se ti interessa lo yoga per i bambini c’è tanto da scoprire in libreria, in rete, oppure mandami pure un’email a [email protected]


Conclusioni

Il mio augurio è che, questo articolo possa aprire il varco a una vita migliore, anche a un solo bambino!

E a tal proposito mi torna in mente un piccolo aneddoto molto significativo. Tempo fa mi trovavo nella sala d’accettazione di un noto ospedale romano e alzando gli occhi verso una scritta fluorescente lessi queste parole che non ho più dimenticato e che soltanto dopo ho scoperto essere tratte da un passo della Bibbia:

“Chi salva anche solo una vita, salva il mondo intero”.

Non ho mai badato alla quantità (nei miei corsi di yoga ho insegnato a gruppi numerosi con lo stesso fervore con cui ho insegnato ad un solo allievo) ma da quella volta ho avvalorato la mia tesi, che ognuno di noi è un mondo, immenso e prezioso e come tale va considerato e rispettato.

Dunque ribadisco il mio augurio di giungere anche soltanto a un bambino, una vita, un dono straordinario, nuovo e delicato, un mondo immenso di cui prendersi cura, una piccola creatura che ha bisogno delle indicazioni degli adulti per affrontare la vita e tutti i suoi sentieri.

Questo articolo ovviamente non ha la pretesa di salvare nessuna vita, anche se, ve lo voglio confidare, la mia, con lo yoga, l’ho salvata.

Con la massima umiltà l’articolo aspira ad aprire un varco verso la salute fisica e mentale di quanti fortunati bambini, grazie ad esso, saranno iniziati allo yoga, le cui posizioni doneranno loro calma e serenità e li aiuterà a costruire in se stessi una identità forte e stabile.

Om Shanti!

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