Consapevolezza: come essere più consapevoli di sè grazie allo yoga e alla meditazione 4.86/5 (22)

Se pratichi yoga e meditazione sicuramente avrai incontrato più volte la parola consapevolezza.

Non è vero?

Quando ero ancora agli inizi della pratica a dire la verità non sapevo bene né cosa fosse né cosa significasse.

Con il passare del tempo però, grazie soprattutto alla pratica ed ai numerosi libri letti, ho voluto approfondire questo argomento perché secondo me è importantissimo non solo sopra il tappetino ma ancora di più nella vita.

In questo articolo ho inserito gran parte di quello che ho imparato negli ultimi anni.

Se anche tu vuoi approfondire questo argomento leggi questo post dove scoprirai che cos’è la consapevolezza, perché è importante essere consapevoli e perché sia lo yoga che la meditazione aiutano a vivere più consapevolmente.

Buona lettura… 😉


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Che cos’è la consapevolezza

che cos'è la consapevolezza

Per consapevolezza non si intende affatto essere informati o sapere qualcosa e non è un fenomeno esterno come molti pensano.

In psicologia, con il termine consapevolezza si intende la percezione e la reazione cognitiva di un animale al verificarsi di una certa condizione o di un evento.

E’ una condizione interiore, profonda e si intende l’essere totalmente presenti su quello che sta succedendo nel “qui ed ora” ed essere senza giudizio.

Un ottima definizione di questo termine ce la da uno dei pionieri della meditazione mindufulness (traduzione di consapevolezza in inglese) in occidente, Jon Kabat-Zinn, autore di numerosi libri sulla meditazione.

“Mindfulness significa prestare attenzione, ma in un modo particolare: con intenzione, al momento presente ed in modo non giudicante.”

Jon Kabat-Zinn

Può essere intesa come rimanere osservatori di noi stessi senza nessun giudizio, cosa che non è affatto facile.

Se ti metti ad osservare te stesso per quello che sei veramente, le tue sensazioni, le tue emozioni, il tuo respiro, il momento presente e lo fai senza il filtro del giudizio, puoi dire che sei pienamente consapevole.

A parole essere consapevoli sembra facile ma la realtà è ben diversa e questo te ne rendi conto immediatamente quando provi ad esserlo.

Ma una domanda sorge spontanea: perché bisogna sviluppare la consapevolezza?

Andiamo a scoprirlo…


Perché è importante essere più consapevoli

perché la consapevolezza è importante

Ora che hai più chiaro cosa significa questo termine andiamo a vedere perché è così importante sviluppare una maggiore consapevolezza.

  • Per conoscere meglio la realtà. Quante volte hai cambiato idea su qualcuno solo dopo averlo conosciuto? Beh, sappi che la mente funziona creando costantemente dei pre-giudizi e questo condiziona la visione della realtà. Essere consapevoli di questo ci permette di vedere ogni cosa per quello che effettivamente è.
  • Per conoscere meglio te stesso. Nella maggior parte dei casi i nostri comportamenti non sono delle azioni vere e proprie ma sono delle reazioni a qualcosa che si è scatenato dentro di noi. Questo succede perché quasi sempre siamo inconsapevoli di noi stessi.
  • Per sconfiggere la sofferenza che nasce dall’ignoranza (avidya). Secondo lo yoga infatti una delle cause dello star male è la non visione, l’essere inconsapevoli, il non vedere quello che la realtà effettivamente è. Quando non si è consapevoli si finisce per reagire istintivamente con attaccamento o avversione a qualunque cosa e questo alimenta la ruota karmica piantando i semi delle azioni future (samskara) che porteranno ancora più sofferenza.
  • Per prendere decisioni migliori: le nostre decisioni sono spesso prese con una benda agli occhi perché non siamo del tutto consapevoli né della loro causa né di quello che potrebbero portare. Sviluppando una maggiore consapevolezza invece ci togliamo questa benda dagli occhi e possiamo fare delle scelte sicuramente migliori perché più consapevoli.
  • Per lasciare andare le cose non importanti nella tua vita: se non sei consapevole dei tuoi attaccamenti e delle tue avversioni sicuramente non puoi combattere i fantasmi della mente e lasciarli andare.

Tutti vorremmo ottenere questi benefici ma non è facile sviluppare la consapevolezza a causa della natura della mente.

Vediamo ora come funziona…

Leggi anche: Lasciare andare è un arte che si può apprendere: ecco come!


La natura della mente

la natura della mente

Tutti i giorni ed in ogni momento siamo a contatto con la mente ma quanti di noi la conoscono veramente? Quante volte siano noi che la controlliamo?

Beh, direi quasi mai.

Quasi sempre è lei che controlla noi.

Questo è causato principalmente dalla sua natura di velocizzare tutti i processi mentali. Questo fatto visto dal punto di vista evolutivo è estremamente utile perché, se ci troviamo in pericolo, in un istante siamo in grado di mettere in atto un comportamento di difesa o di fuga.

Ma nella vita quotidiana raramente ci troviamo in una situazione di pericolo e questo vantaggio diventa uno svantaggio.

Così succede che ogni volta che arriva uno stimolo esterno o interno ci troviamo immediatamente a reagire come siamo abituati a fare e di solito siamo consapevoli solo della parte finale di questo processo.

Se però ci fermiamo a pensare bene, questo processo può essere suddiviso in:

  • Arrivo dello stimolo: questo può arrivare o dai 5 sensi oppure anche dalla mente che può essere considerata come un sesto senso perché genera i pensieri.
  • Percezione: cioè suono, immagine, contatto, odore, sapore o anche un pensiero.
  • Sensazione: inizialmente questa è neutra ma poi insorge il giudizio e solitamente viene ritenuta piacevole o spiacevole. Solitamente nel primo caso sorge il desiderio di continuare l’esperienza, invece nel secondo sorge l’avversione e si tende ad allontanarla.
  • Reazione: infine si ha la reazione che è strettamente dipendente dal giudizio scaturito nel processo precedente.

E tutto questo avviene così velocemente che di solito ci accorgiamo solo della reazione finale.

Ma grazie alla consapevolezza possiamo vedere cosa succede anche nei processi scatenanti la reazione finale e non essere in balia delle reazioni istintive.

Per saperne di più su questo argomento leggi questo libro: La mente che mente di OSHO


Lo yoga e la calma mentale

yoga e calma mentale

Prima di tutto per vedere tutti questi processi bisogna che la mente sia calma ed in questo lo yoga con tutti i suoi benefici ci da un aiuto enorme.

Finche la mente è agitata non saremo in grado di essere pienamente consapevoli ma compieremo continuamente azioni impulsive che daranno origini al samskara, i semi karmici che in futuro prima o poi germoglieranno e daranno origine a nuovi schemi mentali.

Patanjali negli yoga sutra definisce lo yoga come:

“Lo yoga è il controllo delle fluttuazioni mentali”

Le posizioni che facciamo durante le classi servono a rilassare il corpo e a eliminare eventuale squilibri ma questo si riflette sulla mente perché secondo lo yoga il corpo e la mente sono strettamente correlati.

Ecco perché alla fine della pratica dello yoga ci si sente particolarmente rilassati, perché la mente è più calma.

A questo punto dovremmo praticare la meditazione per aumentare la consapevolezza di noi stessi e più in generale della realtà.

Se hai intenzione di iniziare a fare yoga, o comunque lo fai da poco tempo, dai un’occhiata a EasyYoga, la guida per cominciare a praticare in modo semplice ed efficace.

Scopri di più


La meditazione e la consapevolezza

meditazione e consapevolezza

Quando non c’è consapevolezza sorge la cosiddetta avidya, cioè l’ignoranza spirituale, che è una delle 5 afflizioni della mente che lo yoga tende a combattere.

Secondo Patanjali la mancanza di vera conoscenza è la sorgente di tutte le sofferenze e di tutti gli altri dolori.

Grazie alla meditazione però possiamo sradicare pian piano questa afflizione e sviluppare una maggiore consapevolezza.

Quando ti metti seduto sul tuo cuscino da meditazione ed incominci ad osservare la mente inizi ad essere consapevole che:

  • è sempre agitata,
  • salta continuamente tra un pensiero ed un altro,
  • quando insorge una sensazione automaticamente la classifichiamo come positiva e negativa
  • siamo sempre tra passato e futuro ma raramente nel presente
  • non riusciamo a rimanere concentrati sul respiro
  • etc…

E’ normale sperimentare tutto questo durante le prime meditazioni ma già rendersene conto è un primo passo verso una maggiore consapevolezza.

Ehi Andrea, ma cosa centra la meditazione con la consapevolezza della quotidianità?

La meditazione che fai quei pochi minuti al giorno, detta anche meditazione formale, è solo una sorta di allenamento per aumentare la consapevolezza nella vita di tutti i giorni.

Più pratichi la consapevolezza in quel breve arco di tempo, più sarai consapevole durante il resto della giornata e più riuscirai a vivere il momento presente, il qui ed ora.

Per saperne di più sulla meditazione puoi leggere anche questi articoli:


La consapevolezza ed il momento presente

momento presente qui ed ora

Se provi a chiudere un attimo gli occhi e a stare concentrato sul momento presente puoi immediatamente percepire quanto la tua mente non è mai nel qui ed ora.

Però se ci pensi bene il momento presente è l’unico che conta veramente, tutto il resto è solo illusione.

Tutto quello che è passato è finito, mentre le cose future raramente vanno come ci immaginiamo. E allora bisogna trovare il modo per vivere di più nel momento presente.

Già che ti rendi conto di tutto questo hai già fatto un primo grande passo. Infatti, è solo rendendosi conto che la mente non è mai nel qui ed ora che si può iniziare a fare qualcosa per cercare di vivere il presente.

Questa situazione può migliorare solo cercando di mettere una maggiore consapevolezza nella vita di tutti i giorni.

Di seguito trovi alcuni consigli per farlo…

Per approfondire questo argomento leggi anche il famosissimo libro Il potere di adesso di Eckart Tolle


La consapevolezza nella vita di tutti i giorni

consapevolezza nel quotidiano

Come ti ho spiegato, la meditazione e lo yoga sono due strumenti incredibili che possiamo usare per aumentare la nostra consapevolezza della realtà e di noi stessi, ma poi la cosa più importante è cercare di essere presenti e consapevoli durante tutto l’arco della giornata.

Ecco alcuni consigli che sono sicuro ti saranno utili:

  • Quando mangi cerca di prenderti più tempo per farlo. Mastica di più il cibo, cerca di percepirne tutti i sapori, muovilo tra i denti e prenditi una piccola pausa tra un boccone e l’altro. Un insegnante una volta mi disse che per mangiare più consapevolmente sarebbe stato utile appoggiare la forchetta sul tavolo ogni volta che si ha del cibo in bocca. Secondo me è un’ottima abitudine.
  • Spegni la televisione quando stai mangiando, cucinando o parlando con la tua famiglia. La TV è secondo me il nemico numero uno della consapevolezza perché cattura tutta la tua attenzione.
  • Quando cammini cerca di camminare più consapevolmente e di essere concentrato sul movimento del corpo, sullo spostamento di peso, sull’appoggio dei piedi a terra. Scopri anche la meditazione camminata per aumentare la tua consapevolezza di questo semplice gesto.
  • Ogni volta che insorge un’emozione cerca di sentire cosa provoca sul tuo corpo, sul tuo respiro e sulla tua mente.
  • Stai più attento al tuo respiro. Sicuramente durante la giornata ti capiterà che il tuo respiro sia modificato da una situazione esterna. Cerca di essere consapevole di cosa cambia, se diventa più superficiale o più rapido e quando te ne rendi conto cerca di renderlo nuovamente naturale.
  • Quando ascolti qualcuno cerca di guardarlo negli occhi, è un ottimo modo per essere più consapevole di quello che sta dicendo.
  • Non lasciare che il telefonino ti disturbi quando stai facendo qualche cosa. Quando stai lavorando, mangiando, parlando con qualcuno oppure vedendo un film, metti il silenzioso e riprendi il cellulare in mano una volta che hai finito. Come la televisione penso che i telefonini non aiutino affatto a vivere consapevoli.

Questi sono solo esempi, ce ne sarebbero molti altri, ma sono importanti per farti capire che la quotidianità è piena di momenti in cui puoi esercitare la consapevolezza.

L’importante è iniziare a farlo perché quando scoprirai la bellezza del momento presente sono sicuro che ti impegnerai ancora di più per essere ancore più consapevole.

PS: Se usi altri metodi che ti aiutano ad essere più consapevole durante la giornata lascia pure un commento qui sotto che sicuramente sarà utile ai lettori 😉


Conclusioni

Ora sai bene che cos’è la consapevolezza e perché è così importante.

Non è una dote con cui si nasce ma va coltivata e sviluppata con la pratica, giorno dopo giorno, respiro dopo respiro.

Per fare questo è importante praticare yoga e meditazione altrimenti non è facile essere consapevoli. Ci sono anche altri metodi ma io conosco questi e ti posso assicurare che, se pratichi, pian piano diventerai più consapevole della realtà, di te stesso, dei tuoi pensieri e delle tue azioni.

E’ un impegno con te stesso che richiede sacrificio e costanza ma la cosa più importante è iniziare.

Con il passare del tempo sperimenterai i benefici di una maggiore consapevolezza sulla tua vita e non potrai far altro che continuare.

Se vuoi approfondire questo argomento ti consiglio qualche libro che potresti leggere:



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Grazie e namaste! 😀


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*Immagini tratte da Bigstock

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