Lasciare andare è un arte che si può apprendere: ecco come! 4.75/5 (28)

Quante volte ti è capitato nella vita di non riuscire ad andare avanti con qualcosa o con qualcuno?

A primo impatto può sembrare strano ma questo è strettamente correlato con la capacità di lasciare andare.

Se non impari a lasciare andare un emozione, uno schema mentale, una sensazione particolare o qualunque cosa a cui aggrappi continuamente difficilmente potrai vivere appieno il presente e andare avanti nella vita serenamente.

“La vita è una serie di cambiamenti spontanei e naturali. Non opporre loro resistenza: questo crea solo dispiacere. Lascia che la realtà sia realtà. Lascia che le cose fluiscano naturalmente in avanti in qualsiasi modo loro piaccia”.

Lao Tzu

In questo articolo scoprirai cosa causa il non lasciare andare, come imparare a guardare avanti e come lo yoga e la meditazione possono aiutarti incredibilmente in tutto questo.

Buona lettura…;-)


  • Se ancora non l’hai fatto ti invito a iscriverti gratuitamente alla newsletter del blog e ad unirti alle migliaia di persone che già fanno parte della community. Riceverai gli estratti delle guide, avrai accesso alle risorse finora inviate agli iscritti,  alcune offerte speciali sui manuali e inoltre riceverai tutti i nuovi articoli direttamente via email.

    Iscriviti ora alla newsletter


Il lasciare andare nella vita quotidiana

lasciare andare nella vita

Anche se probabilmente non te ne rendi conto, la tua quotidianità è influenzata più che mai dal lasciare andare.

Emozioni forti, piaceri passati, esperienze traumatiche, grandi traguardi raggiunti e molte altre cose influenzano incredibilmente il momento presente e ti costringono a rimanere fortemente legato al passato.

Imparare infatti l’arte del lasciare andare è l’unico modo per sentirti meglio e vivere appieno “il qui ed ora”.

Con questo intendo abbandonare del tutto emozioni che sono passate, non attaccarsi ai piaceri finiti, accettare esperienze negative anche se a volte fa male, non continuare ad essere arrabbiati per cose che sono terminate etc…

Questo però non si impara dall’oggi al domani ma ci vuole del tempo e molto lavoro su se stessi.

Lo yoga e la meditazione so due ottimi metodi per imparare a lasciare andare tutto il superfluo ma c’è bisogno di pratica costante, un’attento studio di se [email protected] e una profonda accettazione di quello che si è.

Per saperne di più su cosa sono veramente lo yoga e la meditazione leggi anche:


Che cosa significa lasciare andare?

che cosa significa lasciare andare

Lasciare andare è un concetto, una capacità, un arte, un modo di vivere e non solo.

Per spiegare bene che cosa significa veramente utilizzo le parole di alcuni scrittori, yogi e saggi del passato che racchiudono secondo me l’essenza del lasciar correre.

L’arrendersi (inteso come il lasciarsi andare) non è debolezza.
È grande forza e potere spirituale.
Grazie alla resa, sarai interiormente libero da ogni situazione.
Potrai allora scoprire che la situazione cambia senza alcuno sforzo da parte tua.
In ogni caso sei libero.

Eckhart Tolle in Il potere di adesso

Ogni tanto tenta di vivere e basta. Vivi semplicemente.
Non lottare e non forzare la vita. Osserva in silenzio ciò che accade.
Lascia accadere ciò che accade. Permetti a ciò che è, di esistere.
Lascia cadere ogni tensione e lascia che la vita fluisca, che accada, questa è la-vita. E ciò che accade, te lo garantisco, libera.

Osho in Questa è la vita

Lasciar andare non significa non interessarsi,
ma smettere di credere di aver potere al posto degli altri.
Lasciar andare non significa fregarsene,
ma lasciare che l’esperienza sia consigliera, non le parole.
Lasciar andare non è vittimismo,
ma la profonda certezza che spesso gli effetti non dipendono da noi.
Lasciar andare non corrisponde ad una critica,
ma ad un atto di estrema fiducia.
Lasciar andare non è imporre nuove catene,
ma permettere alla libertà di ognuno di esprimersi.
Lasciar andare non è ancorarsi al passato,
ma vivere pienamente un nuovo futuro.
Lasciar andare non è un atto egoistico,
ma è il coraggio di scoprire il nuovo che si svela di fronte a noi.
Lasciare andare non è dominio e controllo,
ma un atto di fede perché la vita si sveli.
Lasciar andare non è cedere ai fardelli della vita,
ma credere che siamo nati per uno scopo elevato.
Lasciar andare non è soffrire,
ma permettere alla gioia di abitare in noi.
Lasciar andare non è di domani,
ma è di un oggi che aspetta di essere vissuto.
Lasciar andare… libera, purifica, migliora… lasciare andare… è accogliere la gioia.

Stephen Littleword in Piccole cose

La vita è una serie di cambiamenti spontanei e naturali. Non cercare di resistere a questi cambiamenti. Resistere crea solo dolore. Lascia che la realtà sia la realtà e che le cose prendano il loro corso naturale.

Lao-Tzu

Lasciar andare implica non continuare a desiderare quello che vogliamo ottenere e non rimanere legati a quello che già abbiamo, o semplicemente a quel che pensiamo di dover avere. Lasciar andare significa anche non rimanere ancorati a quel che odiamo, a quello verso cui proviamo una fortissima avversione.

Jon Kabat Zinn in Mindfulness per principianti


Il lasciare andare secondo Patanjali

lasciare andare secondo patanjali

Negli yoga sutra di Patanjali questo concetto viene richiamato più volte.

Innanzitutto può essere ritrovato negli niyama quando Patanjali parla di Isvara Pranidhanat che letteralmente significa abbandonarsi, arrendersi, lasciarsi andare a Dio.

Secondo lui infatti solo questa arresa alla vita, soltanto questo lasciarsi andare a qualcosa di divino può condurre al samadhi.

Ma nel mondo in cui viviamo lasciarsi completamente andare è molto più difficile di quello che si pensa.

Questo concetto è spiegato brillantemente dalle parole di Sofi Dillof:

Nella nostra moderna cultura occidentale, in cui prevalgono sentimenti di separazione e disconnessione, spesso ci vantiamo di essere forti e di dominare gli altri. Siamo abituati a libero sfogo al nostro ego, che ci illude a volte di poter controllare l’universo. Per questo, l’idea di arrendersi viene considerata come qualcosa di negativo, perché è vista come una sorta di debolezza, o di sconfitta. Un esercito, ad esempio, può arrendersi alle forze nemiche, concedendo all’altro la vittoria. Nello yoga invece avviene esattamente il contrario. Il successo si ottiene nell’arrendere consapevolmente la limitata idea di ciò che siamo (il nostro nome, il nostro lavoro, i nostri problemi, etc.) per creare lo spazio necessario a sentire l’autentica natura del Sé, che è illimitata, fatta di gioia  e senza nessun confine. E’ come cedere un granello di sabbia, per ricevere in cambio l’intero universo. E sebbene la pratica di Isvara Pranidhanat richieda grande autodisciplina, fiducia e fede, è assai più faticoso restare attaccati alla piccolezza dell’ego che arrendersi alla grandezza del Sé.

Un altro termine sanscrito degli yoga sutra in cui è racchiuso il concetto di lasciare andare è Vairagya. 

Questa parola significa rinuncia, distacco, indifferenza, lasciar stare, lasciar andare, non attaccamento.

Secondo Patanjali il praticante per andare avanti nel viaggio dello yoga dovrebbe essere constante in due cose: nella pratica (Abhyasa) e nella rinuncia (Vairagya).

L’importanza di questi due concetti è racchiusa nelle parole di B.K.S. Iyengar nel suo commento agli yoga sutra di Patanjali:

“Un uccello non può volare con un’ala sola, e così anche noi abbiamo bisogno delle due ali della pratica e della rinuncia per librarci in volo verso lo zenit della realizzazione dell’anima”.

La pratica è considerata tutta quella che si fa nella vita quotidiana per progredire nel proprio cammino yogico come ad esempio gli asana, pranayama, la meditazione, lo sforzo di rispettare gli yama ed i niyama etc…

La rinuncia invece si mette in pratica attraverso il non attaccamento e praticando la via del lasciare andare riguardo tutto quello che è superfluo.

Grazie all’arte di lasciar scorrere puoi abbandonarti alla vita, al suo flusso e al suo corso naturale proprio come l’acqua scorre in un fiume perché è inutile opporsi.

L’acqua troverà una deviazione e continuerà a scorrere.


Il lasciarsi andare durante la pratica delle posizioni

come lasciarsi andare nelle posizioni yoga

Questa capacità la puoi ritrovare sicuramente quando pratichi gli asana.

Molte posizioni infatti non riescono soprattuto perché non ti lasci andare completamente.

Cosa succede infatti quando un insegnante ti tocca ad esempio in un piegamento in avanti?

Il semplice tocco rassicurante del maestro fa innescare un meccanismo inconscio nella mente, ti senti in qualche modo più rassicurato, la paura scompare, ti lasci andare e approfondisci quella determinata posizione.

Non è vero?

L’insegnante solitamente aiuta soltanto l’esecuzione della posizione e questo semplice gesto ti permette di lasciarti andare sicuramente di più di quando esegui lo stesso asana autonomamente.

La categoria di posizioni che più è correlata a questa capacità sono i piegamenti in avanti come ad esempio Uttanasana, Paschimottanasana, Prasarita Padottanasana etc…

Grazie a queste posizioni infatti puoi lentamente imparare l’arte del lasciarti andare usando il respiro. La respirazione è lo strumento più importante che hai a disposizione per apprendere questa capacità.

Cosa succede infatti quando arrivi  al tuo limite?

Il respiro diventa più rapido, più corto e più superficiale.

Non è vero?

Cerca di lavorare con la respirazione, di rallentarla, di approfondirla e di allungarla, e sarai sorpreso di vedere come il tuo corpo si lascerà andare più facilmente e riuscirai ad approfondire la posizione.

Se vuoi approfondire le posizioni e sapere come si eseguono correttamene, i loro benefici, gli allineamenti più importanti e le varianti semplificate, dai un’occhiata alla guida premium che ho scritto proprio su questo argomento: YogaAsana, la guida completa alle posizioni base dello yoga.

Scopri YogAsana


Il lasciar andare e la meditazione

lasciare andare grazie alla meditazione

Non solo nella pratica fisica si può vedere tutto questo, ma anche quando ti siedi sul tuo cuscino a meditare. Anche la meditazione infatti, può essere una pratica incredibile per imparare la capacità del lasciar andare.

Quando ti siedi a meditare infatti ci sono pensieri, sensazioni ed emozioni, spesso legate al passato, che ritornano più frequentemente di altre.

E sai perché succede questo?

Probabilmente questo accade perché ti sei attaccato eccessivamente a tutto questo e, anche se sono finite e non reali, non le hai lasciate andare.

Il primo passo è sicuramente accorgersi di questo attaccamento e per farlo bisogna acquisire un maggior livello di consapevolezza.

Sicuramente ti starai chiedendo come fare per aumentarla, vero?

Beh, sicuramente c’è chi è più consapevole e chi lo è meno ma soprattutto dipende da quanto pratichi. E’ proprio grazie alla pratica che si può acquisire la consapevolezza.

Questo fatto può essere paragonato in un certo senso alla pratica fisica dello yoga. C’è chi è più flessibile e chi lo è meno, ma senza dubbio la cosa importante è la costanza nella pratica. In questo modo anche chi inizialmente non lo è, lo diventerà.

Stessa cosa vale per la consapevolezza.

I benefici della meditazione sono numerosi ed uno di questi è lo sviluppo di una maggiore consapevolezza di se stessi.

Più mediti e più sarai in grado di riconoscere le cose a cui sei eccessivamente attaccato e non riesci a lasciare andare.

Il secondo step invece è l’accettazione delle cose negative e il non attaccamento verso quelle positive. Se non agisci in questo modo ritorneranno continuamente e ti disturberanno.

Se invece impari ad accettare anche cosa non ti piace e lascerai andare anche quelle che invece ti piace, scoprirai di essere più libero in tutto quello che fai.

Per approfondire leggi anche:


Conclusioni

Come ti ho spiegato bene in questo articolo, lasciare andare non è semplicemente un’azione che si fa solo quando non ti piace qualcosa, ma molto di più.

E’ una vera e propria arte che, se appresa e messa in pratica, può veramente rendere liberi.

Grazie allo yoga e alla meditazione puoi apprendere che tutto è transitorio ed in continuo  cambiamento, perciò non ha senso non lasciare andare e attaccarci eccessivamente a cose, esperienze, persone, emozioni etc perché questo atteggiamento provocherebbe solo sofferenza che invece è possibile evitare.

Tanto prima o poi dovremmo comunque lasciar andare tutto, allora perché non iniziare a farlo fin da subito per vivere pienamente la nostra vita?  😉

Se ancora non pratichi yoga e vorresti iniziare a farlo dai un’occhiata a EasyYoga, la guida per cominciare a praticare in modo semplice ed efficace.


Se questo articolo ti è piaciuto e ti è stato utile ti invito a condividerlo nel tuo social network preferito tramite i pulsanti di seguito, in questo modo lo potranno leggere anche i tuoi amici e sarà utile anche a loro.

Grazie e namaste! 😀


  • Se ancora non l’hai fatto ti invito a iscriverti gratuitamente alla newsletter del blog e ad unirti alle migliaia di persone che già fanno parte della community. Riceverai gli estratti delle guide, avrai accesso alle risorse finora inviate agli iscritti,  alcune offerte speciali sui manuali e inoltre riceverai tutti i nuovi articoli direttamente via email.

    Iscriviti ora alla newsletter

*Immagini tratte da Bigstock

TI E' PIACIUTO QUESTO ARTICOLO?