Come meditare: le domande più comuni sulla meditazione 4.71/5 (7)

Quando si inizia qualcosa di nuovo è del tutto normale che insorgano delle domande, soprattutto quando si iniziano pratiche come ad esempio lo yoga e la meditazione.

Soprattutto in questi contesti farsi le domande giuste è importantissimo perché sono proprio queste che stimolano la ricerca di una risposta dentro di sè.

Proprio per l’importanza di queste domande ho deciso di scrivere un articolo dove ho radunato i quesiti più comuni che prima o poi tutti i praticanti si sono fatti, si stanno facendo o si faranno in futuro.

In questo post troverai le risposte alle domande più comuni sulla meditazione.

Buona lettura…;-)


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Che cos’è veramente la meditazione?

che cosa e la meditazione

Spesso si dice “medito, sto meditando, ho meditato”, ma non è un modo di dire del tutto corretto.

Meditare infatti non e’ un’azione vera e propria ma uno stato della mente, in cui non siamo attivi ma ricettivi.

Tutto quello che solitamente definiamo meditazione, in realtà sono solo tecniche di concentrazione “dharana” (mantra, mudra etc…) che predispongono la mente allo stato meditativo.

La mente può essere considerata come una lente che da una parte è rivolta verso il mondo esterno e dall’altra verso il mondo interiore.

Durante la vita, succede che questa lente si sporca sulla superficie esterna, e questo non ci permette di vedere tutta la bellezza dentro di noi.

Grazie al processo della meditazione, possiamo ripulire la superficie esterna in modo da poter ammirare la nostra interiorità in tutto il suo splendore.

Di seguito riporto le parole di uno dei più grandi maestri dell’ultimo secolo Paramhansa Yogananda tratte dalla sua opera meditazioni metafisice:

La meditazione consiste in certi procedimenti fisici, psicologici e metafisici in grado di eliminare le perturbazioni dell’irrequietudine dalla “radio” mentale dell’uomo, che può quindi sintonizzarsi sull’Infinito.

Tutte le forme di meditazione comportano il soggetto che medita, il processo della meditazione e l’oggetto della meditazione stessa.

Lo scopo e’ quello di raggiungere la coscienza dello Spirito per mezzo di una calma, continua ed esclusiva attenzione, finché l’anima non sia immersa in una beatitudine senza fine

Per saperne di più su che cos’è veramente la meditazione leggi anche questo articolo: che cos’è la meditazione, come si pratica ed i suoi benefici.


La meditazione fa bene alla salute?

la meditazione fa bene alla salute

Si. Benissimo!

La meditazione è una pratica che ha profondi effetti benefici sia sul corpo che sulla mente.

Ormai ci sono numerose ricerche infatti che hanno dimostrato scientificamente gli effetti positivi della pratica meditativa.

La meditazione riduce lo stress, migliora il sonno, riduce i dolori corporei, aumenta la forza di volontà, migliora la concentrazione, permette di vivere il momento presente, aumenta la consapevolezza di se stessi, etc.

Anche se le prime volte che ti siedi sul tuo cuscino potresti non capire come il semplice fatto di stare seduti a osservare il respiro abbia tutti questi effetti positivi, se praticherai costantemente ne farai esperienza diretta.

Non avere fretta e accetta tutto quello che viene con la meditazione.

Presto potrai sperimentare tutti questi benefici e così sarai ancora più motivato a meditare tutti i giorni.

Per approfondire questo argomento leggi anche: Benefici della meditazione: perché meditare fa bene alla salute


Posso meditare solo seduto per terra o anche su una sedia?

meditazione seduti o su una sedia

Per praticare la meditazione è consigliato mettersi per terra a gambe incrociate, ma se hai problemi fisici ad assumere le posizioni meditative va bene anche meditare su una sedia.

L’importante però, soprattuto in questo secondo caso, è che non ti appoggi allo schienale e che la schiena sia ben eretta.

Il fatto di appoggiare la colonna vertebrale è sconsigliato sia perché probabilmente ti addormenterai e poi, se rimani in una posizione non corretta per molto tempo, quando ti alzi potresti avere un po’ di tensione alla schiena.

Lo so benissimo che le prime volte che ti metti seduto per terra la posizione è molto scomoda, non sei abituato e ti fa male tutto, ma se avrai un po’ di pazienza i muscoli che servono per mantenere la schiena eretta si rafforzeranno e dopodiché la posizione risulterà molto più comoda.

E’ solo una questione di tempo e di lasciare che il corpo e la mente accettino alla nuova abitudine.

Nel frattempo, ti consiglio di usare un cuscino da meditazione che ti aiuterà moltissimo. Quest’ultimo serve per innalzare il bacino in modo che sia alto quanto le ginocchia o leggermente più alto.

Questa semplice accortezza è di grande aiuto sia per far si che le gambe e le anche si rilassino, sia per mantenere la schiena eretta più facilmente e più a lungo.

In passato ho scritto una guida per sceglie il giusto cuscino da meditazione. Se ne devi acquistare uno dagli un’occhiata: cuscino da meditazione e yoga, guida alla scelta tra i migliori


Posso meditare anche in piedi o sdraiato?

meditazione da sdraitai in savasanaSi e no.

Anche la meditazione in piedi va benissimo, l’importante è che riesci a non muoverti. Ci sono molte persone che non riescono a stare seduti per molto tempo, né per terra né su una sedia, e allora praticano in piedi.

Va benissimo anche questa posizione.

C’è anche un tipo di meditazione che si fa in piedi mentre si cammina. E’ molto bella e la consiglio di provare a chi non riesce a stare fermo più di 5 minuti.

Se non conosci questa tipologia di pratica ti consiglio di leggere questo post dedicato interamente alla meditazione camminata.

Riguardo la meditazione sdraiati a terra invece, non va bene perché in questo caso insorge uno degli ostacoli più comuni della pratica: il sonno.

Stando seduti, o in piedi o comunque nelle posizioni meditative tradizionali, la sonnolenza si combatte facilmente perché solitamente queste posizioni sono leggermente scomode e quindi il problema di addormentarsi si riduce di molto.

La posizione supina, come ad esempio Savasana, predispone sia il corpo che la mente ad un rilassamento completo e così meditare in questo modo risulterà sicuramente molto più difficile.


Come trovare il tempo di meditare?

trovare il tempo per meditare

Questo è uno dei primi problemi che solitamente insorge quando un nuovo praticante decide di iniziare a meditare.

Lavoro troppo, devo occuparmi della mia famiglia, devo studiare, ho tutto il giorno pieno di impegni, la sera sono stanco, la mattina devo andare a lavoro presto…..

Queste sono tutte “scuse” che spesso mi sento dire dai praticanti quando propongo di inserire la meditazione, o comunque lo yoga, nella loro ruotine quotidiana.

Tutto questo è provocato dalla mente che non vuole cambiare, preferisce stare nella sua “zona di confort”.

Queste pratiche agiscono profondamente e causano grandi cambiamenti interiori quindi è normale che ci sono delle resistenze e c’è un solo modo di superarle.

Meditando!!!

Inizia praticando 10 minuti al giorno per 3 volte alla settimana, poi per 5 giorni, poi tutti i giorni e successivamente puoi anche aumentare la durata della pratica.

La meditazione è una nuova abitudine e, come tutte le novità, non è facile inserirle nella propria vita, ma se ti impegnerai e fari il massimo per essere costante nel giro di qualche settimana/mese non potrai stare un giorno senza fare la tua pratica meditativa.

Provare per credere 😉


Se mi sento nervoso o in ansia?

ansia e nerovosismo durante la meditazione

A volte può succedere ed è normalissimo.

Spesso nella meditazione si riflette il periodo di vita che stai vivendo perciò, se magari stai affrontando un periodo in cui sei particolarmente preoccupato per qualcosa, può succedere che nella pratica questa preoccupazione si trasforma in nervosismo o in ansia.

Durante la meditazione però puoi notare che osservando semplicemente questi stati, gli effetti che producono sul respiro e cosa causano sul corpo, pian piano si affievoliranno e probabilmente scompariranno del tutto.

Nella meditazione si può vedere chiaramente che tutto questo è solo passeggero e, se non lo respingi e lo lasci andare, scomparirà come molti altri stati emotivi che insorgono, fanno il loro corso e se ne vanno.


Sto meditando correttamente?

dubbi sulla meditazione

Questa è un’altra domanda che molti nuovi praticanti si fanno.

Devi sapere che il dubbio è un altro ostacolo che spesso insorge quando si medita.

Grazie alla pratica però potrai acquisire la consapevolezza di questo fatto e riconoscere questo dubbio ogni volta che insorge.

Comunque per praticare correttamente la cosa importante è che segui una tecnica specifica di meditazione e che la porti avanti.

Puoi concentrarti sulla respirazione, puoi fare la meditazione camminata, puoi ascoltare il battito del cuore etc…

Di tecniche meditative ce ne sono moltissime e c’è veramente l’imbarazzo della scelta quindi sceglila una e seguila per un po’ di tempo. Non cambiare appena le prime difficoltà insorgono.

Questa è la cosa più importante.

Per scoprire tutte le tecniche di meditazione che sono state trattate finora nel blog ti consiglio di dare un’occhiata a questa sezione.


Che differenza c’è tra la meditazione formale e quella informale?

meditazione formale e informale

La meditazione formale è quella che fai ogni volta che ti siedi a gambe incrociate sul tuo cuscino da meditazione mentre quella informale è quella che fai durante il giorno.

Anche se possono sembrare due pratiche diverse, sono molto più correlate di quello che pensi.

La meditazione come già spiegato nel primo paragrafo è uno stato della mente in cui non siamo attivi ma completamente ricettivi e questa condizione può essere sperimentata in qualunque momento.

Al lavoro, in macchina, quando fai sport, quando lavi i piatti, etc…

Lo puoi notare quando sei completamente assorbito da ciò che stai facendo e non hai nessuna distrazione.

E’ proprio questa la meditazione informale.

Ma per arrivare a questa, la strada è lunga e sicuramente c’è bisogno di quella formale, cioè della pratica quotidiana seduti a terra.

La pratica formale infatti può essere considerata come una sorta di allenamento in cui alleni la mente e la prepari per la vita di tutti i giorni.

Senza la meditazione formale difficilmente riuscirai a praticare anche quella informale.

E’ un dato di fatto.


Quando è meglio meditare?

quando è meglio meditare

Sicuramente i momenti migliori per praticare la meditazione sono le prime ore del mattino intorno all’alba.

Appena sveglio il tuo corpo, ma soprattutto la tua mente è riposata, fresca, energica e le mille preoccupazioni quotidiane non sono ancora iniziate.

Proprio per questi motivi è un ottimo momento per startene da solo con te stesso e andare avanti nel tuo viaggio interiore.

Se però non puoi farlo di mattina presto, va benissimo qualsiasi altro momento della giornata.

Puoi farlo durante la pausa lavorativa, a fine giornata quando torni dal lavoro oppure puoi anche fare una breve meditazione la sera prima di andare a dormire.

Non ha molta importanza quando mediti, l’importante è che riesci a ritagliarti nella tua giornata “il tuo momento sacro di meditazione“.

Leggi anche: Yoga del mattino: come iniziare la giornata al meglio


Quanto tempo meditare?

quanto tempo meditare

Tutti noi abbiamo moltissimi impegni e se ti dicessi di iniziare con mezz’ora al giorno probabilmente non avresti il tempo.

Non è vero?

La miglior cosa da fare è iniziare con solo 5/10 minuti al giorno.

Tutto qua.

Il fatto di iniziare con poco tempo ha un grande vantaggio: permette alla nuova abitudine di entrare più facilmente nella tua vita perché non presuppone grandi cambiamenti in un periodo di tempo ridotto.

Una volta che avrai preso questa nuova abitudine potrai aumentare il tempo di meditazione a 15 o 20 minuti e dopodiché potrai arrivare anche a fare mezz’ora.

Però è importante avere in mente che praticare per tanto tempo tutti i giorni è solo un traguardo e non un punto di partenza.

Una volta che avrai abbracciato questa nuova abitudine e avrai sperimentato tutti i suoi benefici, involontariamente e senza nessuno sforzo allungherai la durata delle tue meditazioni.


Conclusioni

Queste sono a mio parere le domande più comune che insorgono quando si inizia a meditare, ma se ne hai altre lasciami pure un commento.

Ti risponderò direttamente nei commenti oppure aggiornerò l’articolo con la risposta alla tua domanda.

Spero che queste risposte ti siano stato utili per saperne di più su sulla meditazione e che ti abbiano aiutato nella pratica.

Se così è, condividi questo articolo nel tuo social network preferito utilizzando i pulsanti di seguito così sarà utile anche ai tuoi amici.

Grazie e namaste 😀


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*Immagini tratte da Bigstock

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