L’importanza del respiro consapevole nello yoga e nella meditazione 4.73/5 (22)

Ti sei mai chiesto qual’è la differenza principale tra lo yoga ed una qualsiasi altra attività sportiva?

Te lo dico io: il respiro consapevole.

E’ proprio la consapevolezza della respirazione che fa dello yoga una disciplina spirituale e incredibilmente benefica, e non una qualsiasi altra pratica di ginnastica.

“Il respiro è il ponte che collega la vita alla coscienza, che unisce il corpo ai nostri pensieri.
Ogni volta che la vostra mente si disperde, utilizzate il respiro come mezzo per prendere di nuovo in mano la vostra mente.”

Thich Nhat Hanh

In questo articolo ti spiegherò l’importanza del respiro consapevole e come la respirazione influisce incredibilmente nella pratica, nel corpo e nella mente.

Buona lettura!


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Il respiro e la mente

Il respiro e la mente

Se ti è capitato di praticare meditazione o se già pratichi yoga da tempo, sicuramente avrai notato la stretta correlazione tra la mente ed il respiro.

Cosa succede al respiro quando la mente è agitata?

E’ facile notare che quando sei stressato, sei in ansia, hai paura per qualcosa o comunque non sei in pace con te stesso, il respiro si agita e diventa sia più superficiale che più rapido.

Naturalmente questa correlazione puoi notarla anche quando esegui un qualsiasi esercizio di respirazione (pranayama).

Cosa succede alla mente in questo caso?

Si calma, ci si sente in pace con se stessi e si sperimenta uno stato di benessere psicofisico.

Da tutto questo perciò si può dedurre che il respiro e la mente sono strettamente correlati. Inoltre, la respirazione può essere usata sia per analizzare il proprio stato mentale sia per rilassarsi quando ci si sente particolarmente agitati.

Naturalmente per arrivare a questo devi essere pienamente consapevole del tuo respiro.

Quando il respiro è affannoso anche la mente è instabile. Ma quando il respiro si calma anche la mente lo fa, e lo yogi raggiunge lunga vita. Pertanto, si deve imparare a controllare il respiro.

Hatha Yoga Pradipika


Il respiro e gli asana

Il respiro e gli asana

Ti sei mai chiesto che cosa succede quando esegui le posizioni yoga utilizzando il respiro consapevole?

Biologicamente parlando, durante la pratica di asana accade che il controllo della respirazione, che solitamente avviene nel tronco encefalico, si sposta verso la corteccia cerebrale (una parte più evoluta del cervello) ed è questo cambio che ti permette di essere consapevole della respirazione. E’ proprio quando questo avviene che inizi a fare yoga.

Dal punto di vista fisico invece il respiro è correlato con la struttura corporale che hai. Ogni volta che pratichi una qualsiasi posizione yoga e stai andando oltre questa struttura, oltre i tuoi limiti e oltre le tue abitudini comportamentali, il respiro cambia. Essendo pienamente consapevole del respiro per tutta la tua pratica puoi andare oltre i tuoi limiti fisici e oltrepassare la cosiddetta zona di confort.

Dovresti essere consapevole del respiro non solo quando mantieni una posizione, ma anche durante il movimento tra una posizione e l’altra. Il movimento associato al respiro nello yoga viene chiamato Vinyasa.

Dal punto di vista emotivo ed energetico il respiro consapevole è fondamentale per sciogliere blocchi emotivi o ristagni energetici.

Quando pratichi gli asana e respiri consapevolemente permetti a tutte le varie parti del corpo di respirare, anche quelle dove solitamente il respiro non arriva. E’ proprio quando il respiro arriva in una parte del corpo che è “emotivamente” o “energeticamente” bloccata che i blocchi si sciolgono.

Ricorda che la pratica di asana senza una corretta respirazione non è altro che ginnastica.

Se vuoi approfondire gli asana dai un’occhiata a YogAsana, la guida alle posizioni base dello yoga.


Il respiro consapevole nello yoga

Il respiro consapevole nello yoga

Ogni volta che pratichi yoga ed esegui delle posizioni dovresti utilizzare quella che è chiamata la respirazione yogica completa.

Questa consiste nel respirare pienamente e consapevolmente, unendo tre tipi di respirazioni:

Nella vita normale si respira principalmente utilizzando il diaframma e le altre zone del torace raramente vengono coinvolte.

Quando invece sali sul tuo tappetino da yoga dovresti conoscere e praticare assieme queste tre respirazioni. In questo modo il respiro consapevole può arrivare in zone dove solitamente non arriva.

Prima di praticarle insieme però, può essere sicuramente utile fare degli esercizi appropriati che permettono di imparare separatamente ciascuna di queste tecniche di respirazione.

Una volta che domini ciascuna di queste respirazioni, ti risulterà più facile combinarle nella pratica degli asana.


Come respirare più consapevolmente: il respiro Ujjayi

In alcuni stili di yoga, come ad esempio l’Ashtanga Vinyasa Yoga, si usa una tecnica di respirazione che a mio avviso è fantastica per mantenere la consapevolezza del respiro, per tutta la durata della pratica.

Questa tecnica è chiamata Ujjayi, termine che tradotto significa “il respiro vittorioso“, “il respiro che porta alla vittoria“.

Questa respirazione consiste nel chiudere volontariamente la glottide, una membrana che permette all’aria di rimanere più a lungo nella laringe.

Questo piccolo cambiamento nella respirazione ha dei numerosi effetti benefici durante la pratica:

  • L’aria si surriscalda e questo rende più efficienti gli scambi gassosi.
  • Permette di avere un maggiore controllo sul proprio respiro.
  • Aiuta a focalizzare la mente durante la pratica

Inoltre, una delle cose più importanti è che, grazie al suono che viene prodotto quando si pratica questa tecnica, si diventa molto più consapevoli del proprio respiro.

In passato ho dedicato un articolo intero a questa tecnica. Se vuoi sapere come praticarla ti invito a leggere questo articolo: Come eseguire il respiro Ujjayi


Il respiro consapevole nella meditazione

Il respiro consapevole nella meditazione

Il respiro consapevole, non è importante solo nella pratica degli asana, ma è fondamentale anche nella meditazione.

Infatti, mantenere l’attenzione sul respiro è alla base di numerose tecniche di meditazione come ad esempio la Vipassana e la Mindfulness.

Come già accennato nel primo paragrafo, quando ti siedi ed osservi il tuo respiro stai di fatto osservando la tua mente.

Fare questo sembra un gioco da ragazzi ma quando ti siedi sul tuo cuscino da meditazione è tutta un’altra storia.

La mente va dove vuole, corre dietro ai pensieri, è sempre tra passato e futuro, insorgono dolori, escono emozioni e non ci vuole molto tempo per renderti conto che la consapevolezza è una qualità che è difficile da sviluppare.

Difficile ma non impossibile.

L’importante è che non ti dai per vinto quando ti rendi conto della tua inconsapevolezza e che riporti l’attenzione sul respiro ogni volta che la mente si distrae.

Per la correlazione spiegata precedentemente, diventare più consapevoli del tuo respiro durante la meditazione significa diventare più consapevoli della tua mente ed in generale di tutto quello che accade dentro di te.

La consapevolezza è considerata l’arma migliore per combattere la cosiddetta avidya, l’ignoranza spirituale.

Inoltre, può essere considerato come un gancio che ti permette di rimanere costantemente aggrappato al qui ed ora.

Approfondimenti


Conclusioni

Ora che sai l’importanza della respirazione consapevole, mi auguro che dedichi ancora più tempo delle tue giornate a praticare yoga e meditazione cercando di essere sempre più consapevole del respiro.

Ricorda che essere consapevole della respirazione significa osservare la tua mente perché sono solamente due facce della stessa medaglia.


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*Immagini tratte da Bigstock

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