Yoga outdoor: come e perché fare yoga in natura

[Articolo scritto da Nairi, insegnante di Odaka Yoga e ideatrice del progetto @as.we.flow]

Trascorriamo la maggior parte della nostra giornata a svolgere attività che ci disconnettono dal nostro centro, molto spesso ci ritroviamo sopraffatti dal ritmo frenetico della nostra routine. Per questo è fondamentale fermarsi e dedicare del tempo a sé stessi.

Molti sono i modi per farlo e ognuno sceglie quello più adatto alle proprie esigenze, ma uno dei miei preferiti è fare yoga all’aperto.

In questo articolo trovi una riflessione su come la pratica di yoga outdoor può portare benefici al nostro corpo e
alla nostra mente.


I benefici dello yoga outdoor

Yoga outdoor

Non è semplicemente arrivare a toccarsi la punta dei piedi, non è nemmeno scattarsi una foto a testa in giù e pubblicarla su Instagram.

Praticare yoga va ben oltre tutto ciò: significa rieducare il corpo a respirare, significa rendere la nostra mente più flessibile, rilasciare le tensioni muscolari e non. Ma non ci fermiamo qui.

Lo yoga dona consapevolezza e lucidità, grazie alla riconnessione con noi stessi e alla capacità di osservarci senza
giudizio, semplicemente accettandoci.

Praticare yoga all’aperto può rendere questo processo ancora più immediato ed intenso. L’energia sprigionata dalla natura ci ricorda che siamo parte di qualcosa di molto più grande di noi. E non appena ce ne rendiamo conto e lo accettiamo (questo momento magico può anche richiedere anni e anni di pratica!) riusciamo ad entrare in sintonia con l’intero universo, lasciandoci andare e aprendo il cuore e lo sguardo alla meraviglia che ci circonda.


Differenze dello yoga in natura e al chiuso

Tutti noi abbiamo un luogo preferito in cui preferiamo srotolare il tappetino da yoga. Qualunque sia quel luogo e ovunque si trovi, ci dona pace e serenità ogni volta che vi entriamo. E ogni posto avrà delle caratteristiche diverse: a casa nostra ci saranno tutti i comfort, in studio troveremo altri yogi, all’aperto invece saremo a contatto con la natura.

Ricordo che spesso, quando praticavo in studio a Milano, sentivo molta differenza di energia a seconda della classe, delle persone e dell’insegnante che trovavo. Ed è proprio nell’energia che sta la differenza tra una pratica in natura e in un ambiente chiuso.

Non appena ci riconnettiamo con la natura, l’energia che si può sprigionare nel corso di una pratica è straordinaria.


Consigli per fare yoga all’aperto

Yoga all'aperto in natura

All’inizio non è semplice: il tappetino si sporca, il terreno è irregolare, ci sono la terra, l’erba e i sassi che ci potrebbero intralciare nel corso della pratica. Ci sono molti fattori esterni che non possiamo controllare: il vento, il sole, la pioggia… tutte variabili che possono diventare distrazioni o fastidi in un primo momento.

Una volta trovato uno spot tranquillo dove poter stendere il tappetino, la prima cosa da fare è centrarsi e ritrovare il proprio equilibrio in un luogo che non conosciamo e che non sentiamo “sicuro” come quello di casa. Qualche istante per ritrovarsi, un po’ di pranayama e siamo pronti per iniziare.

La nostra pratica fluirà, non avremo nessuna interruzione se non qualche uccellino che cinguetta qua e là, o una formica che si infilerà tra le dita dei piedi finché siamo nel cane a faccia in giù. Forse qualche intoppo qua e là le prime volte potrà esserci, ma vi posso assicurare che il rilassamento in Savasana sarà il migliore della vostra vita!


Lo yoga e la connessione con la natura

Lo yoga ci educa all’ascolto: del corpo, del respiro, di noi stessi nel momento presente.

Ci insegna che ci sono momenti per il chiasso e momenti per il silenzio, momenti per agire e momenti per fermarsi. E che il corpo ci parla, ma che per poterlo capire abbiamo bisogno di ascoltarlo.

E con la natura funziona allo stesso modo.

La natura ci parla in ogni momento, ma per ascoltarla e riconnetterci con essa, dobbiamo fermarci un istante. Sviluppando sul tappetino la tecnica di ascolto di noi stessi, riusciamo poi più facilmente a portarla fuori dal
tappetino, imparando a portare un’attenzione consapevole alla realtà che ci circonda.


La disconnessione moderna dalla natura

Ci siamo disabituati. La società moderna ci ha resi sempre più connessi al web, rendendo possibile qualsiasi comunicazione con chiunque nel mondo grazie ad uno smartphone e qualche semplice app, ma tutto ciò ci ha resi sempre più disconnessi dalla vita reale e dalla natura.

Sopraffatti dall’infinita lista di impegni e cose da fare ogni giorno, ci dimentichiamo di noi stessi e dell’importanza di mantenere il contatto con la realtà che ci circonda. I ritmi della vita moderna hanno sconvolto il nostro ritmo naturale, chiedendoci di essere sempre più produttivi semplicemente perché questo è un altro giorno di lavoro.

Continuiamo ad andare oltre e spingerci ancora, anche se il corpo ci sta chiedendo di fermarci e uscire a fare una passeggiata al sole.

Ci sono alcune domande che però ci possono aiutare a riconnetterci e risintonizzarci con la natura.

In qualsiasi periodo dell’anno e ovunque vi troviate nel mondo, iniziate ad osservare con più attenzione ciò che vi circonda, usando tutti i vostri sensi e cercando i dettagli. Chiedetevi com’è la luce, che colori e sfumature ha il cielo, quali sono i profumi di questa stagione, come vi sentite e qual è il vostro stato d’animo oggi.


La natura come insegnante

Natura insegnante

Le montagne, le piante, le rocce, tutte le forze e i processi naturali che esistono e vivono indipendentemente dalle persone, sono lì, perfette nella loro imperfezione. E ci ricordano che facciamo parte di qualcosa di molto più grande di noi, qualcosa di miracoloso.

Nella sua essenza, la natura si mostra così com’è, ed ogni volta che ci invita ad osservarla e ad entrare a farne parte, ci regala un’esperienza straordinariamente potente.

La natura ci strappa momentaneamente alla lista di cose da fare, alle commissioni noiose e allo stress
del lavoro quotidiano, regalandoci colori, profumi, suoni magici che riflettono la magnificenza della vita. Ed è lei che comanda, è lei che ci insegna e ci richiede di rispettarla, senza fare nulla, solamente osservandola e vivendola.

La natura ci accetta così come siamo: qualunque sia il numero dei follower che abbiamo sui social o la marca delle
scarpe che indossiamo, le montagne non si spostano e i fiumi continuano a scorrere.

Non possiamo fare altro che imparare dalla natura, accettarci e farci vedere agli altri per quello che siamo, senza paura, senza giudizio.


Conclusioni

Ho voluto condividere in questo articolo cosa penso della natura perché per me è fondamentale nella mia vita.

Spero tanto che queste parole e lo yoga outdoor ti aiutino a ritrovare, o comunque ad approfondire, la connessione con la natura.

[Foto tratte dal mio profilo Instagram @as.we.flow]