Fai yoga da autodidatta? Ecco come praticare da soli

Pratichi yoga da autodidatta?

Ottimo! Allora questo articolo è per te. 😉

A dire la verità penso che la migliore cosa da fare sia seguire un insegnante dal vivo, ma anche praticare da soli a casa può donare comunque grandi benefici.

Però, dato che si a casa da soli, si tende a commettere spesso errori che riducono i benefici dello yoga, e nei peggiori casi potrebbero portare anche ad infortuni.

Perciò in questo post mi sento di darti alcuni consigli che, se messi in pratica, ti aiuteranno moltissimo nella tua pratica. Cerca di tenerli sempre in mente ogni volta che apri il tappetino.

Buona lettura!


Usa i libri o dei corsi online

migliori libri yoga

Praticare da autodidatta va benissimo ma è importante che segui un libro sullo yoga o magari uno dei tantissimo corsi online che ci sono attualmente.

E’ molto facile andare fuori strada se pratichi totalmente di testa tua perciò un testo di riferimento oppure i video online possono evitare che questo accada.

La mente gioca continuamente dei brutti scherzi e, se sei è totalmente sola e se non ne sei minimamente consapevole, è facile caderci.

Nel corso degli anni ho creato vari  corsi online che puoi usare per la tua pratica. Se sei autodidatta dagli un’occhiata, ti saranno molto utili.


Segui il respiro

Segui il respiro

La respirazione nello yoga è la cosa più importante.

Molti principianti non gli danno tanta importanza e praticano le asana nel modo sbagliato. Questo è un atteggiamento da evitare perché spesso porta a infortuni.

Il respiro dovrebbe essere la tua guida, il tuo maestro, il tuo amico, il tuo compagno di pratica per tutto il tempo che sei sul tappetino.

La respirazione dovrebbe essere sempre lenta, profonda e regolare. Quando perde queste caratteristiche significa che stai superando i tuoi limiti e sarebbe meglio evitare di andare oltre. Meglio fare un po’ di meno con un respirazione profonda piuttosto che esagerare con la respirazione irregolare.

Sicuramente la respirazione ujjayi ti può aiutare moltissimo ogni volta che senti che il respiro diventa superficiale.

I grandi traguardi sono raggiunti attraverso infiniti piccoli passi. Quindi meglio fare poco, tutti i giorni e ascoltando sempre il respiro.


Ascolta il corpo non la mente

ascoltare il corpo

Un altro ascolto che dovresti cercare di coltivare nella tua pratica è quello del corpo. La mente solitamente si ascolta troppo e poca attenzione invece viene data ai segnali che il corpo ci manda.

“Il corpo urla continuamente, ma noi siamo sordi ai suoi messaggi.”

Cerca di cambiare questa attitudine nello yoga, ti sarà molto utile nella vita.

Percepisco che spesso molti principianti ascoltano la mente pervasa dall’immaginazione o dall’ego, senza invece ascoltare il proprio corpo.

Per esempio, è inutile fare una pratica energizzante la sera prima di andare a dormire solo per fare contento l’Io, meglio fare un rilassamento profondo in questo caso, o magari una sequenza calmante come il saluto alla luna.

Come anche non serve a niente fare una pratica eccessivamente rilassante al mattino. All’inizio di ogni giornata, il corpo è pigro ed ha bisogno di una pratica energizzante per svegliarsi e iniziare la giornata nel migliore dei modi. Ottime pratiche mattutine sono il saluto al sole e i 5 tibetani.

Se fai un lavoro molto fisico, meglio una pratica rilassante piuttosto che una che stanchi ulteriormente il corpo.

Se invece fai un lavoro sedentario, meglio una pratica attivante che non vada a peggiorare la pigrizia, l’aspetto tamasico del corpo.


La schiena ha la priorità

schiena importante

Affinché la pratica dello yoga sia salutare è importante lavorare in modo che la schiena sia ben allineata.

Vedo spesso che molti praticanti, per riuscire a fare una posizione difficile, sacrificano l’allineamento della colonna vertebrale, cosa che non dovrebbe succedere.

Quando esegui le asana, ricordati sempre che la schiena dovrebbe avere la priorità rispetto al resto del corpo. Lungo la spina dorsale scorrono le nadi principali (Ida, Pingala e Sushumna) dove scorre l’energia e se non è in equilibrio, l’energia non scorre. Perciò, prima dovresti allineare la schiena e poi puoi tutto il resto.

So bene che a volte, a causa delle difficoltà di alcune posizioni, ti dimentichi della schiena e ti concentri nelle zone dove hai tensione. In questo caso ti consiglio di semplificare quelle posizioni in modo che la tensione si riduce e riesci a concentrarti maggiormente sull’allineamento della colonna vertebrale.

Per approfondire questo argomento leggi anche questo articolo Come prevenire il mal di schiena: la guida definitiva


Instaura l’abitudine della pratica

Abitudine yoga

La pratica dello yoga può arrivare in profondità e donare un profondo benessere psicofisico solo se fatta costantemente.

Finché la pratica viene fatta sporadicamente, gran parte dei benefici vengono persi.

E’ il contatto quotidiano con il proprio corpo, con la propria mente, con le proprie difficoltà e con i propri pensieri che dona consapevolezza, equanimità, pace, equilibrio, l’arte del lasciare andare, il qui ed ora, e tutti gli altri frutti che lo yoga dona a chiunque lo abbraccia.

La mente inventerà qualsiasi scusa per distrarti e non farti aprire il tappetino da yoga. Non ascoltarla e cerca di stabilire un’abitudine quotidiana.

I primi tempi non sarà facile, ma quando inizierai a sentirti meglio, avrai una maggiore voglia di praticare e mantenere l’abitudine sarà più facile.


Spazio sacro e momento sacro

Spazio e momento sacri

Lo spazio ed il momento sacro sono due concetti che spiego nei dettagli in Meseditazione, il corso per imparare a meditare in un solo mese.

Giusto per farti avere un’idea, si tratta di trovare prima di tutto un luogo in cui ti senti a tuo agio e che usi per fare yoga o meditazione. Sempre se puoi chiaramente, è preferibile praticare sempre nello stesso luogo perché aiuta la mente a rilassarsi. Questo posto in cui pratichi viene definito spazio sacro.

La seconda cosa che dovresti stabilire è il momento sacro, cioè il momento della giornata in cui decidi di guardarti dentro con la pratica. Se puoi, è preferibile praticare sempre nello stesso momento perché aiuta la concentrazione, altrimenti va bene anche in momenti diversi.

Meglio di mattina presto oppure all’ora del tramonto perché in questi momenti la mente è più calma rispetto al resto della giornata, ma se non puoi va bene qualsiasi altro momento.


Il metodo RAR

consigli per cominciare yoga a casa

Questo è il metodo di pratica che ho ideato e che spiego nei dettagli in EasyYoga, il corso online per iniziare a fare yoga in modo semplice ed efficace.

In poche parole si tratta di iniziare le tue sessioni di pratica con un riscaldamento del corpo e un raffreddamento della mente, che prepara alla successiva pratica vera e propria delle asana, che invece spiego nei dettagli in YogAsana.

Successivamente dovresti praticare le posizioni di cui hai bisogno in quel particolare momento del giorno, dell’anno o della tua vita.

Infine dovresti concludere la pratica con un rilassamento profondo che viene fatto solitamente in Savasana, la posizione del cadavere. Un’ottima alternativa a questa pratica è di assumere una posizione per meditare e rimanere per qualche minuto in meditazione.

Se vuoi approfondire questo metodo per praticare yoga da autodidatta, ti invito a dare un’occhiata a EasyYoga.


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*Immagini tratte da Bigstock

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