Tapas: la disciplina nello yoga e nella vita 4.94/5 (17)

Bentrovato su AtuttoYoga.

Oggi proseguiamo il nostro viaggio alla scoperta dei niyama, le osservanze per vivere uno stile di vita yogico.

In particolare parliamo del terzo niyama: tapas, cioè la disciplina, l’austerità, quella qualità che secondo lo yoga permette al fuoco interno di bruciare le impurità fisiche e mentali.

A mio parere è fondamentale capire bene questo principio e fare del nostro meglio per applicarlo costantemente non solo nella pratica ma anche nella nostra quotidianità perché è uno dei pilastri su cui si fonda la scienza dello yoga.

Se vuoi approfondire questo argomento leggi questo articolo dove scoprirai il significato di tapas, la sua definizione negli yoga sutra, perché è importante una disciplina costante e come uscire dalla zona di confort distruggendo le impurità.

Buona lettura… 😉


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Il significato di Tapas

Tapas disciplina yoga

La parola “Tapas” viene tradotta come austerità o disciplina e deriva dalla radice sanscrita del verbo ‘tap’ che contiene diversi significati fra i quali “bruciare entusiasmo”.

Evoca principalmente il senso di disciplina, ma anche passione, determinazione e coraggio nell’eliminare le impurità, fisiche, mentali ed emozionali.

E’ proprio il fuoco interiore prodotto dalla pratica infatti che permette di bruciarle, giorno dopo giorno, respiro dopo respiro.

Il proposito di questo Nyama è infatti quello di aiutare la purificazione del corpo e della mente per bilanciare l’intero sistema.

Le impurità che ciascuno di noi ha, nel corpo e nella mente, causano problemi alla nostra vita, quali per esempio non avere bambini, avere pochi soldi o fare un lavoro poco piacevole.

Tapas si rivolge in particolare a coloro che non riescono nella pratica dello yoga ed hanno difficoltà come l’incapacità alla concentrazione e alla meditazione; questo può essere motivo di delusione per il praticante e in questo caso la pratica di tapas viene in aiuto per rafforzare e portare stabilità al corpo.


Tapas negli yoga sutra

Tapas negli yoga sutra

Negli yoga sutra di Patanjali possiamo trovare questo termine ben due volte.

Nel primo sutra del secondo pada quando viene data la definizione del kriya yoga:

Lo yoga dell’azione (kriya yoga) è costituito dalla volontà cosciente (tapas, motivazione e disciplina), dallo studio di se stessi (svadhiyaya, lo studio di sé ma anche dei testi classici) e dall’abbandono al tutto (isvara pranidhana).

Yoga Sutra 2.1

E’ invece nel sutra 2.43 che Patanjali spiega esattamente cos’è tapas:

Dalla distruzione delle impurità mediante la volontà cosciente (tapas) si ottiene la
perfezione degli organi di senso e del corpo.

Yoga Sutra 2.43

In altre parole è proprio grazie alla disciplina nello yoga e nella vita (tapas) che si ottiene il pieno controllo degli organi di senso, del corpo e della mente.

C’è una metafora molto bella e molto esplicativa che mio parere può aiutarti a comprendere il concetto di tapas e come la disciplina influenza incredibilmente la nostra vita: la metafora della carrozza.

Secondo questa metafora l’uomo è simile ad una carrozza dove ciascuna parte corrisponde ad un concetto differente:

  • I cavalli sono i sensi (indrias). Spesso anche le emozioni sono identificati con questo animale.
  • Le redini sono la mente (manas).
  • Il cocchiere è l’intelligenza (buddhi).
  • La carrozza stessa è il corpo fisico.
  • Il passeggero invece è il Sè, l’anima (atman).

Se i sensi sensi e la mente non sono disciplinati attraverso la pratica (tapas), si perde il controllo della carrozza ed i cavalli (i sensi) la porteranno fuori strada. In questo modo si perde il controllo della propria vita.

Se invece si è disciplinati e si pratica tapas costantemente, si avrà il controllo dei cavalli (i sensi) e così si può avere il pieno controllo della carrozza e quindi della propria vita.

Se vuoi leggere gli yoga sutra ti consiglio questo commentario di Iyengar che a mio parere è molto approfondito ma anche di facile comprensione. L’ho anche recensito in questo articolo.


Disciplina non solo sul tappetino ma anche nella vita

Disciplina nello yoga e nella vita

La parola “disciplina” in occidente ha valenza di rigidità e fatica dal punto di vista fisico, ma in realtà in questo niyama non significa essere rigorosi fisicamente.

A volte basta anche solo meditare per pochi minuti al giorno per coltivare questo principio yogico.

Per alcuni Tapas significa trovare il tempo per fermarsi ad osservare la mente, per altri vuol dire lavorare sulla forza fisica e bilanciare fra di loro le diverse parti del corpo, per altri ancora invece significa sedersi e recitare un mantra o magari praticare un mudra.

Non è importante quale tipo di pratica si decide di fare, la cosa fondamentale è che la si faccia con massimo impegno, con cuore aperto e con costanza.

Uno degli aspetti importanti di Tapas ha a che fare con la saggezza interiore (pragna) che ci incoraggia a praticare anche quando non ce la sentiamo, quando la stanchezza è eccessiva, quando il tempo scarseggia, quando ci lasciamo prendere dal fare quotidiano e tendiamo a trascurare noi stessi dimenticandoci il nostro percorso spirituale e l’intento che ci ha guidati fino ad ora.

Sappiamo quanto la pratica ci fa sentire bene perché lo abbiamo sperimentato più volte eppure spesso tendiamo a dimenticarci della nostra passione, di quel fuoco che come per istinto ci porta a praticare per amore della pratica stessa.

Quando ci impegniamo al massimo, il fuoco della nostra passione brucia le impurità!

Spesso però succede che si tende a praticare tapas solo sopra il tappetino e poi si dimentica la filosofia dello yoga quando la pratica fisica si conclude. Secondo lo yoga però, gli yama ed i niyama andrebbero praticati sempre, non solo sul mat.

Infatti sono numerose le piccole azioni quotidiane che si possono fare per praticare Tapas e rafforzare la disciplina.

Impegnarsi ad andare a letto un po’ prima per poter fare la propria pratica al mattino, non bere alcolici e mantenere una alimentazione sana ed equilibrata per poter praticare bene, limitare il tempo trascorso sui tablet o al cellulare, sono solo alcuni esempi di come Tapas può entrare a far parte della nostra vita quotidiana, fuori dal ‘mat’.

E non dimentichiamo che Tapas è anche bruciare i modelli e le abitudini negative che spesso sosteniamo con un notevole dispendio di energie.

Quando siamo sul tappetino, coltivare un senso di Tapas nella nostra pratica fisica potrebbe significare praticare posizioni che di solito evitiamo o che troviamo difficili, oppure rimanere appoggiati per lungo tempo in un asana per renderci conto che ci vogliono tempo e pazienza, senza scoraggiarsi, per entrare in asana più avanzate.

Avere la disciplina di praticare costantemente e l’umiltà di ammettere che non siamo perfetti, sono aspetti essenziali per raccogliere i premi che la pratica di Tapas ci può offrire.

Per arrivare a tutto questo naturalmente c’è bisogno di una volontà di ferro. Senza di questa difficilmente si potrà ottenere un corpo ed una mente disciplinata.


Identificare le impurità ed eliminarle con il tapas

Eliminare impurità con tapas

La pratica di Tapas è comunque complessa e può far sorgere diverse domande:

  • Quali sono le impurità che influenzano la mia vita?
  • Come posso scoprirne l’origine?
  • Quale tipo di pratica devo mettere in atto per eliminare le diverse forme di impurità?

Ma non possiamo utilizzare la mente per diagnosticare se stessa!

La possibilità più efficace è quella di chiedere al tuo maestro che attraverso la sua conoscenza del corpo e della mente può facilmente localizzare le impurità, rilevarne l’impatto e conoscere la modalità per eliminarle.

Occorre che il maestro abbia gli strumenti e l’esperienza proprio come un chirurgo o uno scienziato!

Nel passato quando uno studente voleva iniziare la pratica dello yoga il maestro si occupava per prima cosa delle sue impurità e quando necessario consigliava allo studente di fare tapas.

Solo quando la purificazione era completata, solo allora, lo studente poteva procedere con la pratica dello yoga.

Oggi questo è più difficile e uno studente deve comunque essere pronto alla pratica di Tapas tenendo conto che ciascuno di noi ha delle impurità.

Come aspirante yogi/yogini dovresti avere sempre ben presente il concetto di purificazione del tuo sistema unitamente alle azioni corrette per liberarti dell’inutile “zavorra”.

Patanjali descriveva Tapas nei suoi Yoga Sutras definendoli come “cibo idoneo, sacro e in quantità contenute”.

Il cibo correttamente selezionato infatti ha la capacità di pulire il nostro sistema bruciando le impurità accumulate nel corpo. Questa è una semplice forma di Tapas che può essere praticata e adattata da ciascun aspirante.

Nel passato si dava molta importanza ai vari modi di praticare tapas nella nella vita più che alla pratica fisica, mentre oggi questo sta lentamente scomparendo e, poiché questo tipo di austerità non sono praticate, la pratica dello yoga ne sta risentendo.


Uscire dalla zona di sicurezza

Uscire dalla zona di confort

La pratica di Tapas ci insegna anche ad uscire dalla nostra zona di sicurezza.

Tutti noi abbiamo dei limiti, delle abitudini, dei condizionamenti e dei schemi mentali che formano la nostra zona di confort dentro la quale viviamo e tutto questo diventa più chiaro quando cominciamo a guardarci dentro grazie la pratica dello yoga e della meditazione.

Andare oltre i nostri limiti come per esempio mangiare un cibo che non ci piace, fare un asana che riteniamo impossibile per noi, fare una pratica di pranayama intensa, trascorrere del tempo con persone che riteniamo troppo diverse da noi, leggere un libro che pensiamo non ci riguardi o ascoltare un genere musicale che sentiamo distante da noi.

Quante volte hai cambiato idea su una persona che inizialmente non ti era simpatica oppure su qualcosa che pensavi che non ti piacesse? Molte vero?

Tutte quelle volte sono piccole lezioni di vita che ci dovrebbero insegnare che i pregiudizi, i preconcetti ed in generale gli schemi mentali che tutti noi abbiamo sono illusori e spesso sono una pesante zavorra inutile che portiamo costantemente sulle nostre spalle.

Tapas è disciplinare la mente ad aprirsi a nuove possibilità, a gioire dell’imprevisto e dello sconosciuto, ad uscire dalla zona di sicurezza.


Conclusioni

Come hai potuto capire, dietro ad una semplice parola si cela un concetto ampio che è importante conoscere per proseguire nel proprio cammino spirituale.

Ora che hai approfondito questo niyama ti invito a cercare di fare il massimo per metterlo in atto nella pratica, cercando di praticare costantemente, e nella vita, cercando di disciplinare i sensi, il corpo e la mente.

Se metterai in pratica Tapas e anche gli altri niyama nella vita di tutti i giorni avanzerai più facilmente nel tuo viaggio yogico.

Se vuoi scoprire tutti i niyama leggi i seguenti articoli:


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Grazie e namaste! 😀


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*Immagini da Bigstock e video da Youtube

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