Il diaframma: il muscolo dell’emotività

Per un benessere totale del corpo e della mente, ci sono molti muscoli che bisogna mantenere in equilibrio e il diaframma è sicuramente tra i più importanti. 

E’ considerato il muscolo principale della respirazione e, se non funziona correttamente, può essere la causa di vari problemi, non solo respiratori. Infatti è chiamato anche il muscolo delle emozioni perché molti stati emotivi sono collegati proprio a quest’ultimo. 

Per un praticante di yoga prendersi cura del diaframma è fondamentale ed è quindi importante conoscerlo. Lo scoprirai in questo articolo. 


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Un po’ di anatomia

anatomia diaframma

Il diaframma è un muscolo a forma di cupola che separa la cavità addominale da quella toracica. Questa forma gli viene data dagli organi sottostanti che copre e la parte destra è leggermente più alta della sinistra a causa del fegato.

La parte centrale è fatta principalmente da fribra tendinea, mentre la parte esterna è costituita soprattutto da fibre muscolari. 

La sua posizione riflette la sua importanza cruciale per la salute. Infatti superiormente è a contatto con il cuore, tramite il pericardio, e con i polmoni nella parte distale, vicina alle costole.

Nella parte inferiore invece è in contatto con fegato, con lo stomaco, con la milza, con le ghiandole surrenali, con i reni e con il pancreas.


Il diaframma in una corretta respirazione

Come già accennato, il diaframma è il principale muscolo della respirazione ed è perciò fondamentale che funzioni correttamente. Ci sono altri muscoli accessori che contribuiscono alla respirazione, ma la loro funzione è limitata se comparata con quella del diaframma. 

Ecco cosa accade al livello diaframmatico in una corretta respirazione:

  • Durante l’inspirazione, un processo attivo, il diaframma si contrae e si abbassa, il che fa espandere l’addome verso l’esterno. Questo richiama aria dall’esterno che entra nei polmoni e così si espande la gabbia toracica. 
  • Durante l’espirazione, un processo passivo, il diaframma si rilassa, ritorna nella sua posizione precedente, la cavità toracica si riduce e così l’aria esce dai polmoni. 

Quando il diaframma è in salute si ha una riduzione dei ritmi respiratori, c’è una maggiore ossigenazione del sangue e avviene un automassaggio continuo sugli organi addominali, che favorisce la digestione.

Questo è quello che dovrebbe avvenire naturalmente ma spesso accade che questo muscolo non funziona perfettamente e la respirazione naturale è compromessa. 

Perché però il diaframma non funziona in modo corretto? 

Andiamo a scoprirlo…


Il diaframma e le emozioni

diaframma ed emozioni

La causa principale sono le emozioni.

Queste infatti sono collegate indirettamente a questo muscolo e quando si prova un emozione si può percepire, se si è abbastanza sensibili, che il diaframma viene coinvolto. 

Infatti, quando si provano emozioni “positive” come ad esempio gioia, felicità, rilassamento, amore, etc… il diaframma è più rilassato e funziona meglio.  Questo, come è facilmente prevedibile, si ripercuote in un miglior funzionamento del sistema respiratorio in primis, e poi anche del sistema digerente e di quello circolatorio. Questo dona salute e benessere psicofisico

Quando invece si provano emozioni “negative” come ad esempio odio, paura, rabbia, gelosia etc… il diaframma si irrigidisce, si contrae, la respirazione diaframmatica si fa irregolare e si manifesta anche molta tensione mentale. Questo spesso provoca disturbi anche nel sistema digerente e non solo.


La cultura del ventre piatto

Ventre piatto

Nella società moderna succede spesso che chi ha una pancia scolpita e tonica viene visto come più forte e più in forma.

Su questo sinceramente ho dei dubbi. 

I muscoli addominali servono molto ed è importante che vengano allenati sia perché vengono coinvolti negli sforzi sia per il mantenimento di una postura corretta

Però questo fatto non dovrebbe influire sulla salute del diaframma. Durante l’allenamento o durante uno sforzo è importante mantenere l’addome attivo, il che previene il mal di schiena, ma poi per tutto il resto della giornata dovrebbe essere rilassato e favorire una respirazione diaframmatica naturale. 

Il problema è che, inconsapevolmente, si tende a mantenere l’addome (e quindi anche il diaframma) contratto per la maggior parte del giorno, abitudine non è salutare affatto. 


Respiri correttamente?

respiri correttamente

Il primo passo da fare una maggiore salute fisica e mentale è indagare se respiri correttamente con il diaframma. 

La prossima volta che pratichi yoga a casa, invece di fare posizioni complicate, siediti a terra su un blocco o sul tuo cuscino da meditazione e inizia a respirare naturalmente. La cosa importante in questo caso è che rivolgi la tua attenzione interiormente e che percepisci, oggettivamente e senza giudizio, come respiri. 

  • La tua respirazione coinvolge principalmente l’addome?
  • O si manifesta principalmente nel torace?
  • E’ regolare oppure ci sono interruzioni?
  • L’addome è rilassato oppure è contratto per la maggior parte del tempo?

Queste sono alcune domande che ti aiuteranno a capire se respiri correttamente oppure no ed a migliorare la tua consapevolezza del diaframma.


La respirazione diaframmatica e la quotidianità

Una volta che hai indagato il tuo modo di respirare e sei più consapevole del diaframma è importante praticare la respirazione diaframmatica

Questo esercizio è apparentemente molto semplice ma è anche molto benefico. Il semplice fatto di respirare consapevolmente con il diaframma ti aiuterà incredibilmente nella vita quotidiana perché ti permetterà di renderti conto quando inconsciamente insorge tensione nella zona addominale. 

Più pratichi la respirazione diaframmatica e maggiore sarà la tua consapevolezza del muscolo delle emozioni.

E che cosa succede quando te ne rendi conto?

Puoi combattere le tendenza a contrarre il diaframma. Puoi farlo rilassando la zona addominale ogni volta che inconsciamente si contrae.

Questo fatto ha grandi effetti sulla salute, non solo a livello fisico, ma anche a livello emotivo, che poi si riflette anche sulla mente.


Diaframma rilassato ed emozioni

diaframma rilassato ed emozioni

Per un benessere generale è importante che le emozioni non vengano né represse né che prendano il pieno controllo. Se le reprimi, te le porti dentro e ti seguono così come la tua ombra, influendo negativamente sul tuo umore. Se invece non ne sei consapevole, potresti esserne schiavo e la tua vita potrebbe essere manovrata eccessivamente dagli stati emotivi. 

Per non far si che si verifichi questo, prima di tutto è importante diventare più consapevole dei tuoi stati emotivi

In secondo luogo è fondamentale mantenere il diaframma rilassato il più possibile, il che ti aiuta a lasciare andare le emozioni che si manifestano.

Per aumentare la tua consapevolezza delle emozioni e lasciarla andare ti consiglio di iniziare a fare meditazione. Io pratica Vipassana e la Mindfulness da anni e queste pratiche mi hanno aiutato incredibilmente. 

Scopri il corso di meditazione

Se vuoi sviluppare una maggiore consapevolezza delle tue emozioni, dai un’occhiata a Meseditazione, il corso intensivo per imparare a meditare in un solo mese.


Coltiva la consapevolezza del diaframma ed il rilassamento

Per concludere, ti invito a coltivare il più possibile la consapevolezza del diaframma praticando la respirazione addominale da seduti, e poi di cercare di mantenere rilassata la pancia per la maggior parte del tempo.

In questo modo sia la tua respirazione che la tua salute emotiva ne beneficeranno.

Non lasciarti influenzare dalla cultura del ventre piatto e mantieni in salute la zona addominale mantenendo l’addome rilassato ed il diaframma libero di fare il suo lavoro nel migliore dei modi. 

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Grazie e namaste! 😀


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