Pada bandha e l’importanza dei piedi nello yoga 4.85/5 (34)

Quante volte durante il giorno sei consapevole dei tuoi piedi? Sai cosa significa attivare gli archi plantari? Conosci pada bandha?

Nello yoga la consapevolezza dei piedi, il giusto appoggio e l’attivazione degli archi plantari sono fattori importantissimi per una pratica corretta.

Se uno o più di questi fattori viene a mancare, difficilmente si potranno eseguire le posizioni correttamente e probabilmente il corpo, gli allineamenti e la postura ne risentiranno.

In questo articolo scoprirai perché i piedi sono così importanti nello yoga, come appoggiarli correttamente durante la pratica, cos’è pada bandha e perché l’attivazione degli archi plantari è così importante.

Buona lettura… 😉


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“Il piede umano è un’opera d’arte e un capolavoro d’ingegneria”

il piede umano

Spesso non li consideriamo affatto, li teniamo sempre chiusi dentro alle scarpe e non ce ne prendiamo molta cura, ma i piedi sono una parte del corpo complessa e molto importante.

Come disse Michelangelo Buonarroti:

[Tweet “Il #piede umano è un’opera d’arte e un capolavoro di ingegneria. #yoga”]

Con le loro 26 ossa, 25 articolazioni, 20 muscoli e numerose articolazioni sono molto più complessi di quello che solitamente si pensa e questa complessità è correlata alla loro importanza.

Sono importanti infatti per camminare, per correre, ci permettono di stare eretti e di stare ben ancorati al terreno.

I piedi possono essere paragonati alle radici di un albero. Se non sono forti, stabili e in salute, tutto l’albero ne risentirà e non potrà crescere nel migliore dei modi.

Stessa cosa è la relazione tra il corpo ed i tuoi piedi.

Se non sono in forma, non te ne prendi cura e non ne sei consapevole, tutto il corpo ne risentirà.


Prendersi cura dei piedi

prendersi cura dei piedi con lo yoga

Molti problemi comuni alle ginocchia, al bacino, alla spina dorsale, alla postura etc, sono causati da uno squilibrio a livello dei piedi che causa indirettamente molti altri disturbi.

Anche se ne sei inconsapevole, i tuoi piedi sono costantemente sotto stress e questo è causato principalmente da una cosa che invece dovrebbe proteggerli: le scarpe.

Ecco perché è importantissimo prendersene cura costantemente.

Con questo non intendo pedicure, l’utilizzo di scarpe adatte, lavaggi o altri sistemi di cura che sicuramente possono aiutare, ma intendo tutti fare gli esercizi di yoga che ti permettono di riacquisire la consapevolezza dei tuoi piedi, di appoggiarli a terra correttamente, di camminare meglio e di prevenire/risolvere tutti quei problemi correlati.

E questo può essere fatto grazie allo yoga e a pada bandha.

Praticando questa antica disciplina riscopri la loro importanza, diventano più aperti, si radicano meglio a terra e poco a poco si riequilibrano.


I piedi nello yoga

piedi e yoga

Se, come disse B.K.S. Iyengar,  il corpo può essere considerato il tempio del nostro spirito e gli asana le nostre preghiere, i piedi possono essere paragonati alle fondamenta di questo tempo.

Se le fondamenta non sono stabili, forti e allineate, il tempio è più fragile e crolla più facilmente.

Da questa correlazione puoi certamente capire l’importanza dei piedi nella pratica dello yoga.

Sono così importanti in questa disciplina che spesso molti studenti toccano i piedi dei loro insegnanti in segno della loro venerazione e questo gesto simboleggia che la tradizione è stata passata da maestro ad allievo.

Tralasciando il significato simbolico, i piedi sono importantissimi quando si eseguono le posizioni perché possono cambiare totalmente gli allineamenti del corpo.

Se hai iniziato a fare yoga da poco tempo probabilmente non ti rendi conto di quanto un asana sia influenzato dalla corretta posizione dei piedi ma, con la pratica e con il tempo, acquisirai una maggiore consapevolezza di queste parti del corpo e lo sentirai.

Tutte le categorie di posizioni, non solo quelle in piedi, sono influenzate dalla corretta posizione e attivazione dei piedi.

Ma che cosa significa attivare i piedi?

Andiamo a scoprirlo nel prossimo paragrafo….

Se hai iniziato a fare yoga da poco tempo e ti consiglio di dare un’occhiata alla guida per iniziare a fare yoga in modo semplice ed efficace.


Pada bandha e l’attivazione degli archi plantari

pada bandha attivazione piedi yoga

Bandha in sanscrito significa bloccare, trattenere, unire, contrarre.

Questo termine è spesso usato nelle classi o nei libri sullo yoga e si riferisce all’attivazione di muscoli in determinate aree del corpo.

In questo caso pada bandha si riferische all’attivazione degli archi plantari e questo gesto è importantissimo per la corretta esecuzione delle posizioni.

archi plantari del piedeDevi sapere che nel piede possiamo ritrovare ben 3 archi plantari:

  1. Arco mediale: va dalla base dell’alluce al centro del tallone;
  2. Arco laterale: va dalla base del mignolo al centro del tallone;
  3. Arco trasverso: va dalla base dell’alluce alla base del mignolo.

Questi 3 archi formano la cosiddetta volta plantare.

Ma come attivare pada bandha?

Andiamo a vederlo…


Le posizioni in piedi per imparare pada bandha

posizioni yoga in piedi

Come accennato precedentemente, è importante mantenere attivi i piedi nelle posizioni a terra, nelle inversioni, nei piegamenti all’indietro e nelle aperture delle anche ma per imparare questo gesto le posizioni in piedi sono sicuramente le migliori.

Per imparare pada bandha segui questi passaggi:

  1. Assumi Tadasana, allarga i piedi quanto i fianchi e posizionali in modo che siano paralleli (secondo dito in linea con il centro del tallone).
  2. A questo punto alza le dita dei piedi e cerca di sentire l’attivazione del piede e dei 3 archi plantari di cui ti ho parlato nel paragrafo precedente. Il peso del corpo dovrebbe essere al centro dei piedi.
  3. A questo punto riabbassa le dita cercando di tenerle più larghe possibili, senza però perdere l’attivazione generale dei piedi.

Tutto qua. L’attivavazione del piede e dei suoi archi plantari durante la pratica si chiama pada bandha.

E’ molto più semplice di quello che immaginavi, non è vero?

Se non riesci a mantenere gli archi attivi anche con le dita abbassate, puoi ripetere l’esercizio più volte non solo in Tadasana ma anche in altre posizioni, soprattutto in quelle di equilibrio.

Una volta imparato come attivare pada bandha, il passo successivo è integrare questo principio in tutte le altre posizioni.

Inizialmente non sarà facile perché si devono affrontare anche altre difficoltà e di solito ci si dimentica dei piedi, ma cerca di portarci continuamente l’attenzione ogni volta che la mente va da un’altra parte.

Cerca di essere paziente e costante nella tua pratica. Con il tempo riuscirai ad attivare pada bandha in tutte le posizioni.

Pada bandha e l’attivazione della volta plantare permettono di lavorare correttamente non solo ai piedi ma anche alle catene muscolari collegate ad essi, permettono di distribuire il peso del corpo più uniformemente, migliorano il radicamento sul pavimento, migliorano la stabilità e inoltre permettono all’energia di scorrere verso l’alto.

Se vuoi approfondire l’esecuzione delle posizioni, i loro benefici, le varianti semplificate e gli allineamenti più importanti dai un’occhiata a YogAsana, la guida alle posizioni base dello yoga.

Scopri YogAsana


La meditazione camminata per studiare i piedi

La meditazione camminata e pada bandha

Un’altra pratica che puoi utilizzare per imparare pada bandha ed aumentare la consapevolezza dei tuoi piedi è la meditazione camminata.

Ecco come farlo:

  1. Prenditi un po’ di spazio dove puoi camminare avanti ed indietro liberamente. Puoi anche praticarla sul tappetino da yoga, se non hai più spazio.
  2. Rimani per qualche respiro in Tadasana e porta l’attenzione ai tuoi piedi.
  3. A questo punto inizia a camminare il più lentamente possibile cercando di essere consapevole di ogni minimo movimento delle gambe, ma soprattutto dei piedi.
  4. Dato che ora stai utilizzando questa tecnica di meditazione per imparare pada bandha, ti consiglio di fare così:
    1. Quando alzi un piede da terra cerca di alzare le dita e di sentire l’attivazione dell’arco plantare;
    2. Quando invece riporti il piede a terra cerca di rilassare le dita ma di mantenere sempre pada bandha attivo.

E’ molto simile all’esercizio suggerito precedentemente, ma questo è leggermente più difficile perché fatto in movimento.

Comunque, in questo caso, abbiamo usato questa pratica per imparare un concetto importante, ma bisogna  ricordare che la meditazione camminata è molto di più che la semplice pratica di pada bandha.

Se vuoi saperne di più su questa tecnica meditativa leggi anche questo articolo: Meditazione camminata, come farla e perché fa bene


Dallo yoga alla vita quotidiana: 2 semplici consigli sui piedi

consigli per cura dei piedi

Sul tappetino e nelle classi di yoga si possono apprendere molte cose, ma la verità è che lasciano il tempo che trovano se poi non le applichi, o comunque ci provi, nella vita di tutti i giorni.

Prima di tutto è importante stare in piedi con maggiore consapevolezza dei nostri piedi e per farlo basta semplicemente riportare l’attenzione ai tuoi piedi ogni volta che puoi. Proprio come hai imparato a fare pada bandha durante la lezione di yoga o grazie agli eserci che ti ho suggerito precedentemente.

Queste domande sicuramente possono aiutarti: come è distribuito il peso sulle volte plantari? Si trova più esternamente o internamente? Più anteriormente o più posteriormente?

Una volta che ti sei dato/a le risposte cerca di riportare il peso al centro dei piedi e di mantenercelo.

Cerca di camminare, correre e stare in piedi più consapevolmente grazie a quello che hai imparato sul tappetino. La consapevolezza del corpo e della mente è importantissima non solo nella pratica, ma lo è ancora di più nella vita.

Un altro consiglio che ti vorrei dare per migliorare la salute dei piedi che a me ha aiutato molto è di camminare senza scarpe tutte le volte che puoi.

Se da un lato le scarpe ci proteggono, dall’altro desensibilizzano i piedi, e questo a lungo andare può provocare squilibri muscolo-scheletrici.

Camminare scalzi per casa invece, aiuta a riprendere la consapevolezza dei piedi, riattiva i muscoli plantari, aumenta l’equilibrio, favorisce il radicamento e migliora la postura.

E’ una piccolo gesto che, se viene fatto tutti i giorni, può veramente donare grandi benefici.

Se vuoi saperne di più sul radicamento nello yoga e nella vita puoi dare un’occhiata anche un articolo sul chakra della radice oppure ad un articolo sui 5 elementi, dove si parla anche dell’elemento terra.


Conclusioni

I piedi sono una parte del corpo importantissima e, se non te ne prendi cura costantemente, a lungo andare possono causare svariati problemi.

Nello yoga i piedi sono attivi nella maggior parte delle posizioni e questa attivazione, chiamata appunto pada bandha, è profondamente salutare perché ti permette di aumentare la consapevolezza, di migliorare l’equilibrio e di assumere una postura migliore.

Naturalmente per ottenere questi benefici è importante praticare costantemente.

Perciò pratica tutti i giorni e, da oggi in poi, cerca di farlo con una maggiore attenzione ai piedi perché ora conosci quanto tutto questo è importante.


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Grazie e namastè!


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*Immagini tratte da Bigstock

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