Chin mudra e Gyana mudra: come praticarli, significati, differenze e benefici 4.6/5 (10)

Se pratichi yoga sicuramente hai già provato a metterti in una posizione meditativa, ad appoggiare le mani sulle ginocchia e portare il dito indice a contatto con il pollice, vero?

Questo gesto delle mani è considerato un mudra ed a seconda di come viene praticato è chiamato Chin mudra oppure Gyana mudra, a volte scritto anche Jnana mudra.

Questi 2 mudra, anche se molti praticanti li confondo, si praticano in modo leggermente diverso ed hanno dei profondi benefici.

In questo articolo scoprirai quali sono le differenze, come dovrebbero essere praticati correttamente, il significato che c’è dietro questi gesti e gli effetti che hanno sul corpo e sulla mente.

Buona lettura… 😉


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Cosa sono i mudra

che cosa sono i gesti delle mani

La parola mudra nella lingua sanscrita significa simbolo, gesto, sigillo e si riferisce a tutti i gesti che si fanno principalmente con le mani, ma non solo, in varie discipline e religioni per ottenere benefici fisici, mentali e spirituali.

Ogni mudra dona specifici effetti benefici e la pratica di questi gesti è usata da millenni dallo yoga e dall’ayurveda per curare numerosi problemi di salute.

Alcuni mudra agiscono sul sistema digerente, altri sul cuore, altri sul sistema immunitario e altri ancora mirano a riequilibrare un elemento specifico.

Di questi simboli ce ne sono centinaia, se non migliaia, e conoscerli tutti sarebbe impossibile, ma a te può bastare conoscere quelle più praticati nelle classi di yoga e sicuramente Chin e Gyana mudra sono tra questi.

Secondo la scienza dello yoga i mudra funzionano stabilendo un collegamento diretto tra il corpo (annamaya kosha), la mente (manomaya kosha) ed il corpo energetico (pranamaya kosha).

Dal punto di vista scientifico invece nelle mani sono presenti numerose terminazioni nervose e i mudra agiscono influenzando i riflessi inconsci ed i comportamenti istintivi che sono controllati da aree primitive del cervello.

Per saperne di più sui mudra leggi anche questo articolo: Che cosa sono i mudra e come funzionano


Chin mudra, il gesto psichico della coscienza

Chin deriva dal termine sanscrito chit che significa coscienza, perciò Chin mudra è il gesto psichico della coscenza.

Ecco come praticarlo:

chin mudra

Tratta da questo testo

  1. Prima di tutto assumi una posizione meditativa. Se è poco tempo che pratichi yoga ti consiglio di metterti in Sukhasana, magari potresti anche mettere un cuscino da meditazione o un blocco sotto il bacino. Se invece pratichi da molto tempo e te la senti potresti anche provare ad assumere il mezzo loto oppure la posizione del loto completa.
  2. Piega gli indici delle mani in modo da portare la punta in contatto con la base del pollice.
  3. Distendi le altre dita e mantienile distese, separate e rilassate.
  4. Metti le mani sulle ginocchia con i palmi rivolti verso il cielo.
  5. Infine rilassa le mani, le braccia e le spalle.

Spesso Chin mudra viene praticato con la punta dell’indice che tocca la punta del pollice, invece di essere alla sua base.

Questa sottile differenza dipende dalla tradizione che si segue. Alcune scuole praticano chin mudra in un modo e altre nell’altro.

Entrambe le varianti hanno lo stesso effetto ma per periodi di meditazioni lunghi si consiglia la variante con l’indice alla base del pollice perché altrimenti le due dita tendono a separarsi più facilmente.

Quando si pratica Chin mudra la respirazione interessa maggiormente la zona del torace e si sperimenta una sensazione di leggerezza e di recettività.


Gyana mudra, il gesto psichico della conoscenza

Gyana, a volte scritto anche Jnana, in sanscrito significa “conoscenza, saggezza“, perciò Gyana mudra è il gesto psichico della conoscenza, della saggezza.

Ecco come praticarlo:

  1. gyana mudra

    Tratta da questo testo

    Prima di tutto assumi una posizione meditativa.

  2. Piega gli indici delle mani in modo da portare la punta in contatto con la base del pollice.
  3. Distendi le altre dita e mantienile distese, separate e rilassate.
  4. Metti le mani sulle ginocchia con i palmi rivolti verso il basso. Questa è la differenza con chin mudra.
  5. Infine rilassa le mani, le braccia e le spalle.

Anche in questo caso, Gyana mudra spesso viene praticato con la punta dell’indice e quella del pollice che si toccano.

Come già spiegato precedentemente l’effetto ed i benefici che si ottengo da questa variante sono esattamente gli stessi.

Quando si pratica Gyana mudra la respirazione interessa maggiormente la zona dell’addome e si sperimenta una maggiore chiusura e introversione rispetto a Chin mudra.


I benefici di Chin e Gyana mudra

i benefici di chin e gyana mudra

Questi due mudra sono tra i gesti più praticati nelle classi di yoga perché sono molto benefici.

Ecco i principali effetti che donano:

  • Favoriscono la concentrazione
  • Migliorano la meditazione e favoriscono l’entrata nello stato meditativo
  • Quando l’indice è rivolto verso il pollice accade che l’energia, che di norma è dissipata nell’ambiente, ritorna nel corpo.
  • Quando le mani sono appoggiate sulle ginocchia si attiva un altro circuito pranico che canalizza l’energia all’interno del corpo.
  • C’è una nadi che va dalle ginocchia fino al perineo che viene stimolata con la pratica di questi mudra. L’attivazione di questa nadi stimola il primo chakra, Muladhara.

Per saperne di più sui benefici dello yoga e della meditazione puoi leggere anche i seguenti articoli:


Consigli per principianti

mudra per principianti

L’effetto di questi mudra è molto sottile e richiede una grande sensibilità per percepirne gli effetti.

Non preoccuparti però se inizialmente non senti la differenza che questi mudra provocano nella tua mente e nel tuo corpo, con il tempo e con la pratica ne diventerai consapevole.

Come per la maggior parte delle pratiche dello yoga, affinché funzionino è importante stabilire una routine.

Perciò ti consiglio di scegliere un mudra soltanto e di praticare solamente questo gesto.

Non cambiare continuamente, altrimenti non riusciresti a sentirne gli effetti.

Se la tua insegnante o nella tua scuola si praticano questi gesti con la punta dell’indice che tocca la punta del pollice è corretto lo stesso.

Se però non pratichi yoga da molto tempo, questa variante è meno scomoda rispetto all’altra in quando si medita per tanto tempo le dita tendo a separarsi.

Quindi, se mediti per molti minuti, ti consiglio di praticare la variante con la punta dell’indice alla base del pollice, che sicuramente è una posizione più stabile.

Se hai iniziato a fare yoga da poco tempo dai un’occhiata alla guida premium EasyYoga, dove puoi trovare tutti i principi basilari per praticare correttamente e autonomamente anche a casa.

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Il significato di questi mudra

significato gesto delle mani

Nonostante questi due gesti delle mani siano leggermente differenti, il significato che c’è dietro questi mudra è lo stesso e si collega con che cosa rappresentano le dita che si uniscono.

  • Il pollice rappresenta la coscienza universale ed è anche correlato con l’elemento fuoco
  • L’indice invece rappresenta la coscienza individuale. Questo dito invece rappresenta l’elemento aria

In Chin e Gyana mudra l’individuo (l’indice) si inchina alla coscienza universale (il pollice).

Il tocco tra le due dita rappresenta invece l’unione tra le due coscienze, l’obiettivo ed il culmine dello yoga.

Dal punto di vista degli elementi invece, quando si praticano questi due mudra vengono stimolati l’elemento fuoco e l’elemento aria.

Se vuoi saperne di più sui 5 elementi leggi anche:


Conclusioni

I mudra sono una vera e propria scienza ed è una parte della pratica molto bella e affascinante. Per sentire gli effetti di questi gesti delle mani bisogna essere abbastanza sensibili ed occorre tanta pazienza e pratica.

Chin e Gyana mudra sono i mudra più conosciuti ma ce ne sono molti altri come ad esempio Anjali mudra, Yoni mudra, Padma mudra etc…

Grazie a questo articolo sono sicuro che la prossima volta che praticherai questi mudra lo farai con una maggiore consapevolezza della loro esecuzione, dei loro benefici e del loro significato.

Buona pratica… 😉

PS: se hai intenzione di approfondire la pratica dei mudra ti consiglio di leggere i seguenti libri:


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*Immagini da Bigstock e da questo testo

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