La respirazione e la salute fisica e mentale

*[ARTICOLO SCRITTO DA PAOLA PATACCHIOLA]

Hai mai pensato al motivo per cui, quando hai uno spavento, il tuo respiro diventa veloce, corto e affannato?

Hai sentito dire che respirando con consapevolezza, puoi sentirti meglio?

Chi pratica lo yoga sa bene quanto il respiro diventi uno straordinario alleato della salute, fisica e mentale, nel momento in cui lo si converte in atto volontario e quindi consapevole. Ci sono molte tecniche che puoi utilizzare al fine di rendere consapevole il tuo respiro e migliorarlo, in questo articolo ne scoprirai una.

Ricorda che:

“Un buon respiro è alla base della salute e dunque della qualità della vita”.

Il respiro è un tema tanto ampio quanto ignorato e dato per scontato dalla maggior parte delle persone, verosimilmente perché avviene involontariamente.

In questo articolo scoprirai la correlazione tra il respiro e la salute psico-fisica, troverai inoltre numerosi spunti per prenderti cura della tua respirazione.

Buona lettura!


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La fisiologia del respiro

Fisiologia respirazione

La respirazione avviene grazie al tuo sofisticato apparato respiratorio, che è costituito da naso, faringe, laringe e trachea, da qui si dipartono due bronchi i quali si immettono nei rispettivi due polmoni. Dai bronchi si arriva ai bronchioli, ramificazioni che terminano a loro volta con gli alveoli polmonari.

Fanno parte dell’apparato respiratorio anche dei muscoli, quali ad esempio quelli intercostali e il diaframma.

Pensa che i tuoi polmoni sono del tutto passivi e che l’inspiro e l’espiro avvengono grazie alla contrazione e al rilascio del diaframma, quel muscolo a forma di cupola che si trova tra i polmoni e i visceri.

Il respiro consta di 4 fasi:

  1. Inspiro,
  2. Una breve fase in cui esso diventa espiro,
  3. Espiro,
  4. Un’altro breve attimo in cui esso diventa inspiro

Pensa all’oscillare del pendolo e ai momenti in cui questo cambia la sua direzione, il respiro avviene similmente.

Nel pranayama i punti di “inversione” dell’inspiro e dell’espiro sono molto importanti, così come lo sono l’ispiro e l’espiro stessi. Ma questo è un argomento che approfondirò in un altro articolo.


La respirazione e l’energia vitale

Il corpo umano, pur composto da miliardi di cellule, è al contempo un tutt’uno e come tale ogni cellula, ogni tessuto, ogni organo, ogni funzione da esso svolta, sono collegati e interdipendenti;
è questo il motivo per cui la qualità del respiro influisce su quella della salute.

Attraverso gli alveoli polmonari, parte terminale dell’apparato respiratorio, presenti a migliaia nei tuoi polmoni e ricchi di sottilissimi vasi sanguigni, l’ossigeno passa nel sangue che, arricchito di CO2, va al cuore e da qua pompato a tutte le cellule del corpo.

E’ questo il momento in cui avviene ”la respirazione cellulare”: all’interno delle cellule si trovano molecole di glucosio (cibo scomposto dalla digestione) che a contatto con l’ossigeno, per ossidazione, sprigionano l’energia vitale che va a nutrire l’intero organismo, mantenendolo in vita.

Dall’ossidazione, ne derivano elementi di scarto come il vapore acqueo e l’anidride carbonica che, attraverso il percorso inverso a quello che fa l’ossigeno con l’inspiro, l’espiro dunque, vengono espulsi dal corpo.


Respiro e salute fisica

Respiro e salute fisica e mentale

Poiché il respiro è la fonte dell’energia che mantiene in vita tutte le tue cellule, i tuoi organi, il tuo cervello, capisci quanto è importante respirare bene?

Sicuramente vuoi preservare il bene prezioso della tua salute e, come molti, fai attenzione al cibo che ingerisci, all’acqua che bevi, allo sport che pratichi, fai le visite mediche di controllo.

Eppure tutto questo non è sufficiente, se la tua respirazione non è funzionale.

Lo dimostrano gli sportivi professionisti, i quali curano ogni aspetto della loro vita con grande attenzione e che inseriscono, sempre più numerosi, nella loro quotidianità il pranayama.


Respirazione e salute mentale

Non è soltanto il corpo che beneficia di una respirazione sana ma anche la mente, poiché questa è strettamente connessa al respiro. Lo puoi ben comprendere, ripensando a quei momenti in cui ti sei trovato a vivere un notevole disagio, che ha aumentato i battiti del tuo cuore e reso il tuo respiro corto e veloce.

Corpo, mente e respiro, sono strettamente interdipendenti, infatti agendo su l’uno si agisce sugli altri due.

L’esempio sopra citato è limitato agli effetti più grossolani, ossia quelli che anche una persona inesperta può sentire, in realtà avvengono una miriade di trasformazioni psico-fisiche molto poco salutari (maggiore stress, mente offuscata, tachicardia, circolazione sanguigna compromessa, contrazioni muscolari con conseguenti problemi alla schiena etc)

E’ per questo che diventa importante la pratica dell’Hatha yoga e con esso del pranayama e della meditazione, poiché queste pratiche sono mirate ad un lavoro profondo e completo che crea l’armonia e l’equilibrio.

“Se la mente è agitata anche il respiro lo è”.

Un respiro disfunzionale e disarmonico, protratto nel tempo, compromette la salute, perché le cellule vengono deprivate di energia vitale e la muscolatura respiratoria si atrofizza.

Ad esempio l’attività del diaframma influisce anche sulla minzione e la defecazione, il respiro influisce sul diaframma e viceversa. Se respiri male potresti, tra le tante cose, soffrire di stipsi.


Tecnica di respirazione: la respirazione quadrata

Respirazione quadrata

Purtroppo è molto raro che un adulto respiri in modo corretto, a meno che non pratichi yoga e pranayama; il motivo è da ricercare nella correlazione di esso con le emozioni, le quali agiscono direttamente sulla respirazione, sin da quando si è bambini, deprivandola nel corso del tempo della sua armonia, della sua fluidità e profondità, rendendola cronicamente scadente e insufficiente.

Di seguito trovi un pranayama che ha molti benefici: calma la mente, rallenta i battiti cardiaci, agisce sulla pressione sanguigna, previene l’insonnia, rafforza la tua interiorità, migliora la concentrazione, migliora la respirazione spontanea. (Controindicazioni: non praticare se sei in dolce attesa)

Ecco come eseguirlo:

  1. Siediti comodamente in un luogo tranquillo, assumi una posizione da meditazione corretta e rilascia le tensioni.
  2. Porta tutta la tua attenzione al respiro e osservalo nel suo fluire naturale, segui l’inspiro e l’espiro e osserva anche le due fasi in cui l’inspiro muore per diventare espiro e l’espiro muore per diventare inspiro.
  3. Ora immagina un quadrato. Dai un tempo ai lati di questo quadrato, ad esempio 4/6/8 secondi in base alla tua capacità respiratoria. Se avverti un disagio durante la pratica, diminuisci i secondi durante la pratica.
  4. Porta il quadrato nell’addome e respira lungo i suoi lati del quadrato come di seguito indicato:
    1. Inspira 4/6/8 secondi scorrendo con la mente lungo il primo lato del quadrato
    2. Trattieni a polmoni pieni 4/6/8 secondi scorrendo con la mente lungo il secondo lato del quadrato
    3. Espira 4/6/8 secondi scorrendo lungo il terzo lato del quadrato
    4. Trattieni a polmoni vuoti 4/6/8 secondi scorrendo con la mente lungo il quarto lato del quadrato.
  5. Esci da questa respirazione quando senti che è giunto il momento di farlo.
  6. Osserva gli effetti di questa pratica.

La respirazione quadrata è una delle molteplici tecniche di pranayama.

Scopri altre tecniche di respirazione:


Conclusioni

Grazie a questo articolo ora sai bene la correlazione tra respiro e salute, fisica e mentale. Mi auguro che le parole di questo post ti stimolino a prendertene cura, se ancora non lo hai fatto.

Forse ti può aiutare sapere che gli effetti benefici del pranayama sono da tempo convalidati anche dall’OMS e dalla scienza.


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