Yoga Nidra: il rilassamento profondo dello yoga

In passato ho descritto approfonditamente numerosi tipi di yoga ma ancora non ho parlato di quello più rilassante di tutti: lo Yoga Nidra.

A dire il vero, più che uno stile vero e proprio, questo è un metodo che ha lo scopo di indurre nel praticante stati meditativi e di rilassamento profondo.

E’ uno degli aspetti degli yoga in assoluto preferiti da tutti i praticanti perché si pratica in Savasana per tutta la sua durata.

Inoltre, il bello di questo metodo è che può essere praticato da chiunque, anche da chi non ha nessuna esperienza con altre tecniche meditative.

In questo articolo scoprirai tutto su questa tecnica yogica: che cosa è lo Yoga Nidra, come si pratica, il sankalpa, i benefici e molto altro ancora.

Buona lettura e buona scoperta dello Yoga Nidra! 😉

Che cosa è lo Yoga Nidra

che cosa è lo yoga nidra

In sanscrito la parola “nidra” significa sonno, perciò questo metodo può essere definito come lo yoga del sonno.

In questo caso però, per sonno non si intende lo stato tipico di quando siamo addormentati, ma uno stato semi cosciente in cui la mente è in qualche modo attiva.

Questo stato di “semi-coscienza” è simile a quello che si sperimenta qualche momento prima di addormentarsi. Secondo gli yogi infatti, quando la mente si trova in questo stato, non solo è particolarmente ricettiva, ma è come se si stesse meditando e perciò si sperimentano tutti i benefici che derivano dalla meditazione.

E non solo.

Una volta scoperto questo, gli yogi misero appunto delle tecniche per indurre volontariamente questo stato di sonno e perciò sperimentarne i suoi incredibili benefici.

La storia dello Yoga Nidra

storia dello yoga nidra SatyanandaIl concetto di Yoga Nidra è molto antico e può essere ritrovato anche in altre tradizioni come ad esempio l’Induismo ed il Buddismo. Spesso anche Krishna è associato allo Yoga Nidra nel Mahabharata.

Le tecniche di Yoga Nidra avevano lo scopo di esplorare le impressioni profonde della mente (Samskara) che sono alla base delle nostre azioni (il cosiddetto Karma).

Questi metodi furono tramandati oralmente fino ai nostri giorni ed è grazie ad alcuni grandi yogi, sopratutto a Satyananda Saraswati che l’occidente può beneficiare di queste metodologie utili per la salute della mente.

Fu proprio lui infatti che, basandosi sulla tradizione yogica, mise in atto un metodo vero e proprio attraverso il quale si può raggiungere lo stato di sonno.

Di seguito riporto le parole dello stesso Satyananda che descive lo Yoga Nidra:

“Yoga nidra significa sonno dopo essersi liberati dagli affanni. Quando la consapevolezza è separata e distinta dalle vritti (le fluttuazioni della mente), quando veglia, sogno e sonno profondo scorrono come nuvole, ma tuttavia la consapevolezza di atma rimane, questa è l’esperienza del rilassamento totale. Rilassamento non significa sonno, rilassamento significa essere beatamente felici senza fine. Io chiamo beatitudine il rilassamento assoluto, sonno è una questione differente. Sonno dà solamente un rilassamento alla mente e ai sensi, beatitudine rilassa l’atma, il Sé interiore, per questo nel Tantra, lo Yoga Nidra è la soglia del Samadhi.”

Fonte Yoga Nidra

Come si fa lo Yoga Nidra

come si fa lo yoga nidra

Ora andiamo a vedere passo passo le varie fasi dello Yoga Nidra che devi seguire se vuoi fare una pratica corretta.

Sei pronto a aprire il tappetino?

Questa volta ti va bene perché non c’è bisogno di assumere nessuna posizione complicata… 😉

  1. Internalizazione/preparazione: Innanzitutto si prepara il corpo con la pratica dell’Hatha yoga, o almeno con una breve sequenza di posizioni per sciogliere le tensioni muscolari e articolari, in modo da rendere piacevole il rimanere abbastanza a lungo in posizione supina. Anche la pratica del semplicissimo saluto al sole può andar bene. Questa fase inoltre è utile per rivolgere lo sguardo all’interno. Questo avviene grazie agli esercizi e spostando l’attenzione sul respiro.
  2. Rilassamento: Dopo aver preparato il corpo, si assume Savasana, con la colonna vertebrale ben allineata ed il corpo in posizione confortevole, in un ambiente gradevole, silenzioso e accogliente. In questa prima fase vengono date le indicazioni sulla posizione da assumere (ferma e comoda), sullo stato della mente (rilassato ma vigile) e poi si sottolinea la necessità di approfondire il proprio rilassamento, passando attraverso l’ascolto di suoni lontani e vicini, la consapevolezza del proprio corpo e il contatto con il proprio respiro spontaneo.
  3. Risoluzione (Sankalpa). A questo punto l’insegnante chiede agli allievi di ripetere mentalmente, per tre volte, una breve frase relativa ad un proposito di cambiamento: il Sankalpa, il seme del cambiamento. Questa risoluzione agirà nella nostra mente subconscia per tutta la durata della pratica, portando i frutti desiderati. Approfondirò questo aspetto nel prossimo paragrafo.
  4. Rotazione della coscienza. Durante la pratica di Yoga Nidra ci si dedica ad una tecnica definita “rotazione della consapevolezza attraverso le aree del corpo”: essa consiste nel citare in sequenza diverse parti del corpo (generalmente si inizia dalla parte destra) chiedendo, a chi ascolta le indicazioni, di visualizzare tali zone. Queste aree corrispondono esattamente ad aree della corteccia motorio-sensoriale. Si aumenta la consapevolezza del corpo per stimolare il cervello, favorire il rilassamento fisico e tonificare il sistema nervoso.
  5. Consapevolezza del respiro. Al termine della pratica di rotazione della coscienza sul corpo si chiede di portare la consapevolezza sul proprio respiro. L’attenzione alla respirazione, oltre a favorire il rilassamento e la concentrazione, risveglia nuove energie e le indirizza verso ogni cellula del corpo. Questo aspetto della pratica viene approfondito nel Prana Vidya, una tecnica di guarigione attraverso il controllo della direzione del flusso del respiro e del prana.
  6. Risveglio di sensazioni. Il rilassamento profondo si raggiunge anche grazie al risveglio di sensazioni fisiche ed emotive che vengono rielaborate inconsapevolmente e poi lasciate andare. Abitualmente vengono richiamate sensazioni opposte, come il freddo e il caldo, la leggerezza e la pesantezza, la contrazione e il rilassamento, per favorire un riequilibrio dei due emisferi cerebrali, dei nostri stimoli di base e del controllo di funzioni inconsce ed involontarie. L’obiettivo è il superamento della sofferenza, che nasce da una concezione dualistica della realtà.
  7. Visualizzazioni. Per aiutare il praticante a far riaffiorare il contenuto dell’inconscio e del subconscio, per poterlo rielaborare ed integrare nella coscienza, si utilizza una pratica di visualizzazione guidata con l’utilizzo di simboli. L’uso delle visualizzazioni nello Yoga Nidra stimola la ghiandola pituitaria e la pineale, di conseguenza aiuta a sviluppare l’intuizione.
  8. Risoluzione (Sankalpa). Al termine della pratica di Yoga Nidra verrà richiesto di ripetere il nostro Sankalpa ancora per tre volte.
  9. Conclusione. Si conclude riportando gradualmente il praticante allo stato di veglia, riportando la consapevolezza alla realtà circostante, al corpo, ai suoni e alla fine muovendosi per uscire dall’immobilità. Ci si siede in posizione meditativa e si recita un mantra.

Non te l’aspettavi che si praticasse tutto il tempo nella posizione del cadavere, vero? 🙂

Ebbene si! Lo yoga Nidra si pratica in Savasana e, proprio per questo, è uno degli aspetti dello yoga preferiti dai praticanti, sopratutto da chi ha cominciato da poco tempo.

Quando c’è un insegnante che ti guida è molto più semplice rilassarsi perché non si pensa a quello che si deve fare. Si seguono le indicazioni et voila! Si entra nel rilassamento profondo dello Yoga Nidra.

Se però fai yoga a casa e vuoi praticare questa tecnica autonomamente, puoi benissimo farlo seguendo le indicazioni che ti ho appena dato.

Naturalmente le prime volte non sarà facile come farsi guidare da un insegnante perché dovrai imparare bene i vari passaggi, ma ti assicuro che, una volta appresi i vari step, riuscirai a immergerti nel un meraviglioso stato di rilassamento.

Se vuoi vedere un esempio di tutta la pratica o comunque vuoi praticare con una voce che ti guida, puoi farlo seguendo questo video:

Il Sankalpa

sankalpa seme del cambiamento

Una degli aspetti più importanti dello Yoga Nidra è proprio il Sankalpaconosciuto anche come il seme della trasformazione e del cambiamento. Questa parola in sanscrito è composto da:

  • San: che significa priorità e che si riferisce all’impegno che si mette nel fare qualcosa;
  • Kalpa:  che significa proposito, intenzione e si riferisce cosa fare;

In poche parole il Sankalpa è un insieme di istruzioni che vengono date alla mente ed hanno lo scopo di modificare i pensieri per migliorare la nostra personalità ed il nostro modo di relazionarsi con noi stessi e con gli altri.

Il Sankalpa può essere usato anche in altre circostanze anche da chi non fa yoga come uno strumento di crescita personale, ma quando si usa durante la pratica dello Yoga Nidra diventa particolarmente efficace perché la mente in questo stato è più ricettiva del solito.

Quando è calma e rilassata è come se fosse un terreno particolarmente fertile.

E cosa si fa con un terreno così? Si semina!

Ed è così che si pianta il seme del cambiamento, il Sankalpa.

Quando la mente non è disturbata da influssi esterni e gli vengono impartiti degli ordini, questi verrano impressi in profondità dove sorgono i pensieri e così saranno molto efficace di qualsiasi altro tipo di proposito.

Quando sei a lezione sarà l’insegnante a sceglierlo per te, ma quando pratichi a casa puoi sceglierne uno a tuo piacimento.

Per esempio potrebbe riguardare un obbiettivo specifico. In questo caso ti consiglio di scegliere piccoli traguardi facilmente raggiungibili e non cose quasi impossibili. Per esempio: “Alzarsi leggermente prima e iniziare a fare yoga quotidianamente” oppure anche “Lavorare leggermente meno e dedicarmi di più ai miei figli“.

Inoltre potrebbe essere anche un modo di essere. Per esempio: “Sono protetto e al sicuro”, “Sono calmo e rilassato” o “Sono contento e soddisfatto“.

Non ha importanza quale scegli, l’importante è che sia positivo e che ti aiuti a migliorare te stesso.

Ora andiamo a vedere perché tutto questo fa bene al corpo e alla mente.

I benefici dello Yoga Nidra

benefici yoga nidra

Sicuramente avrai sentito dire che questa pratica è profondamente benefica per la salute.

Però perché fa così bene?

Andiamo a scoprirlo insieme.

Dal momento che le emozioni e i sensi fisici sono ritirati come succede durante il sonno, grazie allo Yoga Nidra il corpo e la mente si rilassano incredibilmente.

Quando avviene questo nel nostro corpo accadono dei cambiamenti opposti a quelli che si verificano durante una situazione di stress: il respiro diventa più calmo, il cuore rallenta e tutto l’organismo funziona meglio.

Questi però sono solo alcuni benefici che si possono sperimentare con lo Yoga Nidra.

Ecco anche tutti gli altri:

  • La stanchezza si riduce incredibilmente perché un breve periodo di Yoga Nidra profondo corrisponde a varie ore di sonno;
  • Lo stress scompare ed anche tutti gli stati d’ansia ad esso correlati;
  • Grazie al Sankalpa avviene una vera e propria crescita personale ed un miglioramento della propria personalità;
  • I sistemi circolatorio, respiratorio e immunitario funzionano meglio;
  • Ci si sente più calmi e in pace con se stessi;
  • Aumenta la propria capacità di concentrazione e la memoria;

Non sono pochi vero?

Per saperne di più invece su tutti i benefici dello yoga in generale puoi leggere anche:

Conclusioni

Hai provato a seguire le indicazioni che ti ho dato? Cosa ne pensi dello Yoga Nidra? Ti sei rilassato/a?

E’ un metodo fantastico sia per i suoi benefici che per il modo in cui si pratica, vero?

Per approfondire questa tecnica, di seguito trovi alcune risorse con cui puoi farlo:

Se invece hai iniziato a fare yoga da poco tempo e sei interessato ad approfondire altri aspetti dello yoga come le posizioni più importanti, i principi per praticare correttamente, le sequenze etc, dai un occhiata a EasyYoga, la guida per cominciare yoga in modo semplice ed efficace.

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*Immagini tratte da Google Immagini e video da Youtube

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