Pensiero positivo: come e perché pensare positivo aiuta a vivere meglio 4.82/5 (22)

Quante volte ne hai sentito parlare del pensiero positivo? E non solo alle lezioni di yoga!

Soprattutto negli ultimi anni, in seguito alla pubblicazione di libri divenuti poi best-seller, come per esempio, The Secret di Rhonda Byrne o Vivere + Sereni di Dan Harris, si è scatenato un vero e proprio “boom mediatico”.

Il pensiero positivo è oggi sulla bocca di tutti!

Proprio perché è un tema divenuto così popolare, troppo spesso si rischia di trattarlo in modo superficiale, senza comprenderlo a pieno.

Ma cosa sono esattamente questi “pensieri positivi”? Come si creano? Come riconoscere quelli negativi? Come possiamo sconfiggerli?

Ebbene è arrivato il momento di scoprire tutte le risposte! Cercherò di sviscerare i tuoi dubbi, passo a passo, in questo articolo.

Scoprirai che cosa è la paura, perché i pensieri sono così importanti, che cos’è la legge di attrazione, come lo yoga è uno strumento utile per riconoscere il pensiero che insorge e molto altro ancora su questo argomento.

Mettiti comodo perché l’articolo è piuttosto lungo e buona lettura! 😉


La Paura della Vita

la paura della vita

Sai qual è il primo ostacolo alla tua felicità?

E’ la paura. Sì esatto!

Se ti alzi la mattina profondamente infelice, se andare al lavoro ti sembra una punizione, i tuoi colleghi ti appaiono come arpie, affamate di fama e successo, ed il tuo ufficio una sorta di prigione…

E poi magari soffri pure di insonnia: invece di dormire, la mente corre veloce e si va ad impegolare in miliardi di pensieri che non hanno una risposta… be’ è inutile che ti dica che c’è qualcosa che non va. Lo sai benissimo da te!

Chissà da quanto tempo ti sei rassegnato a sentirti un “mendicante nel deserto”.

Incontri delle persone e cerchi delle somiglianze con te, magari nei trai del conforto ma molto presto scopri che i rapporti umani sono molto superficiali e spesso mossi da interessi e squallidi scopi e tu ricominci ad avere paura.

Ma paura di cosa esattamente?

Paura della solitudine, paura di continuare a percorrere una strada di cui non sei convinto e paura di non essere compreso… paura della vita insomma.

Io credo che una certa dose di paura non solo sia umana, ma anzi, denoti una grande intelligenza nell’individuo ma non deve essere tale da soffocarti come un macigno sul petto! Però non temere, non hai niente che non va, devi solo (per modo di dire) eliminare la paura. Quella maledetta va estirpata come se fosse erbaccia in un campo di girasoli.

Ma come farlo?

yoga sutra patanjaliPatanjali negli yoga sutra, ci spiega che secondo l’antica scienza dello yoga la paura (abhinivesah) è una delle 5 afflizioni della mente (klesa) e andrebbe riconosciuta, accettata ed eliminata grazie alla pratica della meditazione.

La paura inoltre è un’emozione del passato o del futuro. Nella maggior parte dei casi, quando insorge basta ritornare al momento presente e la paura svanisce.

E per farlo puoi usare la cosa più naturale al mondo: la respirazione. Ogni volta che ti concentri su di essa sei per forza ancorato nel qui ed ora e così tutte le emozioni radicate nel passato o nel futuro svaniscono come per magia.

La prossima volta che insorge un pensiero negativo di paura prova a concentrarti sulla respirazione per qualche minuto e fammi sapere nei commenti cosa è successo.

Inoltre ricordati che nessuno ha la verità in mano. Per farti un esempio pensa a questa affermazione:

“Nessuno di noi può dirsi certo che domani sorgerà il sole, eppure continuiamo ad andare avanti dandolo per scontato”.

Questo è quello che ci chiede la società. Ma è ciò che ci chiede la nostra mente? E’ uno stimolo per noi per migliorare, per mettersi in gioco? Personalmente penso di no. Ed ecco la mia rivisitazione dell’affermazione:

Siccome nessuno di noi può dirsi certo che domani sorgerà il sole, concentra tutte le tue energie nell’oggi, per vivere nel modo più sereno possibile e per irradiare serenità a chi ti sta intorno.

Ovviamente tutti noi dobbiamo fare qualcosa nell’arco della giornata che non ci piace fare, non dico certo di evitarlo, ma affrontarlo con una predisposizione mentale più aperta possibile.

Il concetto fondamentale può essere così riassunto:

Sei tu ad aver in mano le redini della tua vita e se non ti piace, o c’è qualcosa che ti turba, devi assolutamente trovare la modalità per cambiarla.

Ma ce la farai solo e soltanto se ci crederai davvero. Ecco un semplicissimo esercizio che puoi eseguire anche adesso: ti servono solo 5 minuti!

  1. Scegli un posto tranquillo e silenzioso
  2. Siediti a gambe incrociate con la colonna vertebrale perfettamente dritta
  3. Immaginati circondato da una luce chiara, mettiti al centro del “tuo universo personale”
  4. Chiediti cosa davvero ti piace fare e ti rende felice
  5. Lascia passare non più di 5 minuti e apri gli occhi
  6. Scrivi su un foglio di getto tutte le cose che ti sono venute in mente
  7. Bene! Guarda il foglio. Che cosa hai scritto?

Sicuramente cambiare le cose non è cosa facile! Ci vuole molta forza di volontà, ma ancora più importante è l’ascolto verso se stessi.

Entrambe queste cose si ottengono solo quando si inizia a fare un lavoro su se stessi. Lo yoga e la meditazione sono due vie che ti possono aiutare in questo, ma non sono le uniche.

Se pensi che vuoi cambiare le cose per risultare più interessante o intraprendente agli occhi di qualcuno, o per realizzare il sogno di tuo padre di vederti fare carriera… mi permetto di dirti che stai perdendo il tuo tempo!

La prima domanda da porsi è: voglio cambiare per me stesso? Se la risposta è “sì”, occorre fare un lavoro introspettivo, conoscere se stessi e selezionare i propri pensieri.

Da cosa partire dunque?

Dai pensieri, perché sono la causa di tutto.


Tutto nasce dai pensieri

i pensieri sono la causa di tutto

Sono convinta che la vita sia una meravigliosa avventura, nel bene e nel male il destino ci riserva sempre delle sorprese, sta a noi coglierle e “risvoltarle” in modo positivo. Anche quando le cose sembrano non cambiare mai in realtà si evolvono, ma non è semplicemente il destino che le fa muovere, siamo noi.

Penso che il bello di questa avventura straordinaria sia che ogni individuo abbia non solo il potere di concepire i propri pensieri ma anche di realizzarli.

Quindi occorre fare due passi principali:

  1. studiare e comprendere attentamente il percorso che abbiamo intrapreso.
  2. proseguire nel percorso nella giusta direzione a seconda di cosa si vuole ottenere.

Per fare un’analogia, quando vuoi cucinare una torta cosa fai? Scegli gli ingredienti con cura, li pesi e segui una ricetta che ti da’ delle “istruzioni” giusto? Non ti metteresti mai a cucinare un dolce a casaccio, con il rischio di gettare via tempo e ingredienti!

La comprensione del percorso è il mix dei tuoi ingredienti, perfettamente scelti e pesati, mentre la preparazione della torta è il percorso da seguire. Non si può ottenere il risultato desiderato se non si utilizzano i giusti ingredienti! In questo caso i tuoi ingredienti sono i pensieri ed anche il più piccolo ha un potere immenso.

Le grandi innovazioni della storia sono il frutto di ricerche portate avanti da menti brillanti, come del resto le storiche rivoluzioni: tutto nasce da un pensiero, ed il pensiero si trasforma in cosa.

Ciò che puoi pensare lo puoi scrivere/raccontare/fare e ciò che fai cambia indiscutibilmente la tua vita. Quindi le parole e le azioni non sono altro che pensieri materializzati.

E’ una legge della natura imprescindibile paragonabile alla forza di gravità.

Un’altra legge importantissima che però è meno conosciuta è quella di attrazione.

Ne hai mai sentito parlare?


Il pensiero positivo e la legge di attrazione

legge di attrazione

La legge di attrazione è quel principio dell’universo secondo il quale ogni essere umano può agire come una calamita attirando a sé tutto ciò che desidera con la sola e inesauribile forza del pensiero positivo.

Con “tutto ciò che desidera” si intendono: “cose” immateriali, situazioni, sentimenti, emozioni ecc.

Magari stai già mettendo in pratica questa legge e ti stai chiedendo: allora perché non ho ancora trovato quello che sto cercando?

Probabilmente non hai una mentalità positiva al cento per cento, quantomeno non consapevolmente.

Se per esempio desideri ardentemente incontrare l’anima gemella ma continui a ripeterti che sei pieno di difetti e non ti vorrà mai nessuno, ecco che il tuo desiderio anche se pieno di ottimismo, verrà azzerato dai tuoi stessi pensieri negativi.

Io li chiamo “pensieri trappola”, perché è proprio di una trappola insidiosa della mente quella di cui stiamo parlando! La parte conscia e razionale di te vuole attirare il bene, l’amore, il successo sul lavoro ecc. mentre i pensieri trappola ti remano contro.

E indovina cosa succede? Vincono loro!

Ecco perché la legge di attrazione non porta i risultati sperati e tutto il tuo ottimismo non frutta: il flusso di energia negativa dei pensieri trappola è più potente dell’energia positiva.

Hai mai notato che alle persone sorridenti e solari sembra andare tutto bene?

E allora come fare per liberarsi dai pensieri negativi?

Stroncandoli sul nascere! Se non sei una persona ottimista di natura ma anzi, (come la sottoscritta) spesso guardi al futuro con un occhio pessimista, devi impegnarti a cambiare la prospettiva con cui stai guardando il mondo.

Quando ti viene in mente un pensiero negativo non lasciare che invada la tua mente ma bloccalo all’istante, prova a girarlo al positivo guardandolo sotto un’altra luce, proprio come se cambiassi il “paio d’occhiali”.

Bisogna abituarsi all’ottimismo, sforzandosi quindi di “selezionare” i propri pensieri, inizialmente può risultare faticoso, ma con il passare del tempo ti verrà sempre più naturale ed automatico.

Se vuoi approfondire in particolare la legge ti attrazione ti consiglio di leggere il libro The Secret di Rhonda Byrne, un vero e proprio bestseller.


Perché fare yoga è fondamentale per pensare positivamente

yoga meditazione e pensiero positivo

Il pensiero positivo e la legge di attrazione nella maggior parte dei casi non funzionano.

Sai il perché?

Perché probabilmente non riesci a controllare la mente ed i pensieri che essa genera, ma farlo non è semplicissimo.  Per combattere i “pensieri trappola”, non alimentarli e coltivare solo una  bisogna essere pienamente consapevoli di cosa succede nella nostra mente.

Occorre vedere chiaramente quando un pensiero sorge, cosa provoca in noi e la reazione comportamentale che scaturisce.

Solitamente siamo consapevoli soltanto dell’azione finale ma questa è soltanto la parte finale di una serie di eventi che un pensiero ha scatenato.

Questo fatto può essere visto chiaramente mentre fai meditazione.

Per essere pienamente consapevole di quello che accade quando un pensiero arriva bisognerebbe essere in uno stato in cui la mente è calma.

Ma come calmare la mente?

Lo yoga ci offre innumerevoli tecniche che hanno proprio questo scopo. Lo scopo della pratica di questa disciplina non è come molti pensano di diventare più flessibili o fare una posizione perfettamente. Questi sono solo benefici che arrivano durante il percorso.

Si fa yoga per calmare la mente (le vritti) e non essere così “schiavi” dei cosiddetti schemi mentali, che causa un’esistenza condizionata.

Solo quando la mente è calma sarai in grado di essere consapevole dell’insorgenza di un pensiero negato, lasciarlo passare e successivamente sostituirlo con un positivo.

Per saperne di più su cosa sono veramente lo yoga e la meditazione ti consiglio di leggere anche questi articoli:

Se invece vuoi hai iniziato a praticare da poco tempo oppure vorresti iniziare ti consiglio di leggere EasyYoga, la guida premium per cominciare a fare yoga in modo semplice ed efficace.

Scopri EasyYoga


Come coltivare l’ottimismo grazie alla visualizzazione

ottimismo e visualizzazione

La tecnica della visualizzazione mentale ti può essere di grande aiuto, soprattutto per i primi tempi in cui devi “obbligarti” a pensare positivo. Visualizzare significa immaginare mentalmente scene, emozioni e risultati a cui ambisci. Perché sia efficace, la tecnica della visualizzazione, necessita di costanza e va praticata quindi quotidianamente.

E’ molto semplice! Ti bastano solo tre minuti al giorno, durante i quali ti devi immaginare nella situazione che desideri vivere, concentrandoti con tutte le tue forze.

E’ consigliabile effettuare la visualizzazione prima di addormentarsi mentre si è già sdraiati a letto, in questo modo durante il sonno la tua mente avrà modo di “rimuginare” sul tuo desiderio a livello inconscio.

Le condizioni fondamentali affinché la pratica della visualizzazione funzioni sono tre:

  • Visualizza una sola volta al giorno per non più di tre minuti (preferibilmente prima di dormire)
  • Scegli un solo “desiderio/sentimento/situazione” e non mischiare più argomenti
  • Concentrati senza disperdere l’attenzione

Consigli per favorire l’ideazione di Pensieri Positivi

come favorire pensieri positivi

Cerchiamo di capire ora, come favorire l’ideazione di pensieri positivi. Riassumo in cinque punti salienti il percorso da intraprendere:

  • Sii amorevole con te stesso. Concediti del tempo e non essere impazienti di ottenere i risultati. Cerca di non arrabbiarti con te stesso se durante l’arco della giornata ti sorprendi assorto nei “pensieri trappola”, semplicemente distogli l’attenzione da essi e schiarisci la mente.
  • Senti e irradia la gioia. Un pensiero carico di emozione, come la gioia, è cento volte più potente di un pensiero formulato senza emozione. Cerca di “caricare” di gioia ogni pensiero/desiderio, questo velocizzerà la sua realizzazione. E ricordati sempre: se funziona per la gioia significa che funziona anche per la rabbia, purtroppo!
  • Non perderti in maldicenze, lamentele e pettegolezzi. Queste tre cose rallentano il flusso della tua energia positiva e la disperdono, mandandoti fuori strada… dobbiamo evitare qualsiasi tipo di distrazione! Maldicenze e lamentele sono le “distrazioni” più gravi da cui devi assolutamente guardati, i pettegolezzi sono meno gravi ma comunque inutili. Hai mai notato che mentre parli male della tua vicina di casa con la tua migliore amica ti inacidisci e perdi il sorriso?
  • Diventa una roccia. L’immagine che devi avere di te stesso è quella di una roccia. Una roccia che resiste a tutto! Sole torrido, gelidi venti e pioggia battente. Se ti sentite giù di tono e sconfortato non cercare conforto o sostegno negli altri… tutto ciò che ti serve è dentro di te, devi solo scovarlo! Non lasciarti convincere da nessuno, e non ascoltate i consigli, quando si tratta di felicità devi arrivarci da solo, mai appoggiarsi al prossimo.
  • Acquisisci consapevolezza. Questo è forse il gradino più alto a cui noi tutti (e mi ci metto anch’io) dobbiamo puntare: la consapevolezza. Sembra una banalità, ma se ci rifletti è proprio il fatto di darla per scontata che la rende così inafferrabile. Essere consapevoli del mondo significa comprendere dove e come dobbiamo agire, significa essere coscienti delle proprie azioni. La consapevolezza del mondo interiore è forse il risultato più prezioso che possiamo ottenere, ed una volta raggiunta difficilmente ci sfuggirà di mano. Ci si arriva con la pratica dello yoga e della meditazione.

Conclusioni

Questo articolo è il risultato di svariate ricerche da me svolte, da cui ho cercato di estrapolare le parti più interessanti.

Spero vivamente che tutto ciò che hai letto possa esserti utile e se vorrai anche seguire gli esercizi più “pratici” come la tecnica della visualizzazione, sono certa che ne trarrai molto beneficio.

Aspetto i tuoi commenti!

PS: Se vuoi approfondire questo argomento ti consiglio due libri che a me sono piaciuti tantissimo.


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*Immagini da Bigstock

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