Fiori di Bach: cosa sono, come funzionano ed i benefici che donano. 4.94/5 (17)

Molte emozioni e sentimenti come paura, odio, gelosia e depressione si riflettono sul nostro corpo provocando molti disturbi come ad esempio coliche biliari, difficoltà a deglutire o alterazioni del sonno.

Ma come possiamo liberarci da tutto questo?

Lo yoga e la meditazione sono degli strumenti utilissimi per essere consapevoli di cosa succede dentro di noi e per liberarsi di questi turbamenti interni, ma a volte possiamo ricorrere anche a qualche aiuto naturale come ad esempio i Fiori di Bach.

Ne hai già sentito parlare? Li hai mai provati?

Queste sostanze, estratte appunto dai fiori, hanno incredibili virtù terapeutiche, sono senza controindicazioni e agiscono su innumerevoli disturbi emotivi.

Se vuoi saperne di più su questo argomento mettiti comodo e leggi questo articolo. Scoprirai che cosa sono i Fiori di Bach e che cos’è la floriterapia, come sono stati scoperti, perché funzionano ed i benefici che donano.

Buona lettura! 😉


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Cosa sono i fiori di Bach

Cosa sono i fiori di Bach

Com’è facile intuire dal nome, i fiori di Bach, non sono nient’altro che fiori 🙂

Ma cos’hanno di così particolare? Perché sono chiamati in questo modo? E perché sono così conosciuti?

Bach, un medico inglese, scopri che ci sono alcuni fiori che, se usati correttamente, sono terapeutici e possono risolvere molti problemi, soprattutto quelli emotivi .

Inizialmente ne individuò solo 12, dei 38 fiori che sono arrivati fino a noi, ovvero i 12 guaritori che hanno la funzione di essere strettamente collegati a tratti particolari del carattere di una persona.

Lui però si rese conto che ogni situazione emozionale negativa aveva più sfaccettature, a seconda dell’unicità di un individuo. Occorrevano quindi altri fiori, ovvero quelli che poi diventeranno i 7 ausiliari e i 19 assistenti.

Ognuno di questi rimedi floreali ha delle particolari qualità energetiche e vibrazionali e, data questa caratteristica, è possibile combinare tra loro vari fiori per creare un composto.

Questa “cura naturale alternativa” può influire sui sette stati d’animo negativi che, secondo Bach, sono la causa di molte malattie.

Questi stati sono:

  • Paura
  • Incertezza
  • Mancanza di interesse
  • Solitudine
  • Ipersensibilità
  • Disperazione
  • Possessività

Devi sapere però, che non sono i fiori stessi che sono terapeutici, ma il principio attivo contenuto al loro interno.

La modalità in cui viene estratto il principio da questi fiori non è rimasto invariato con il tempo e racchiude in se la semplicità e la naturalezza uniche che questi fiori possiedono.

I fiori vengono raccolti all’apice della loro fioritura e poi vengono lasciati galleggiare al sole per circa quattro ore in un contenitore con acqua di fonte. Il ruolo dell’acqua è fondamentale in questo processo poiché è proprio l’acqua ad assorbire l’energia dei fiori. Una volta rimossi i fiori, al liquido filtrato, viene aggiunta una parte pari al volume di brandy per conservarlo.

Andiamo a scoprire ora la storia di questi fiori e come sono stati scoperti.


La storia di Bach e della floriterapia

Storia della floriterapia

I fiori di Bach prendono il nome dal loro scopritore Edward Bach, medico omeopata inglese nato nel 1928.

La sua fama è sì data dalla sua scoperta di questi rimedi naturali, ma Edward Bach è anche famoso per le sue scoperte di vaccini e dei nodosi omeopatici.

Si laureò nel 1912 e, affascinato dalla medicina, passò dalla chirurgia all’immunologia, per via della sua passione per qualsiasi cosa fosse in grado di rinforzare i meccanismi naturali di autodifesa dell’organismo. Fù così che nel 1928 che iniziò il suo viaggio alla scoperta delle virtù dei fiori.

Mentre si trovava a girovagare per le campagne del Galles, si fermò vicino ad un fiore analizzandone l’odore e la forma. Due fiori catturarono particolarmente la sua attenzione: Impatiens e Mimulus.

Ciò che lo colpì fu la somiglianza che trovò tra questi fiori e il modo di essere dell’animo umano.

Impatiens, è anche chiamato il “Non mi toccare”, poiché se provate a sfiorarlo durante la sua maturazione, questo si aprirà gettando i suoi semi. Questa tipologia di fiore può essere associata ad una persona mentalmente tesa, veloce nell’azione.

Il secondo fiore invece, il Mimulus o Mimolo giallo, affonda le sue radici saldamente al terreno aggrappandosi alle sponde dei corsi d’acqua. In questo fiore possiamo trovare rispecchiata una persona paurosa, chiusa in se stessa.

Incuriosito da tutto questo Bach decise di provare su di se questi fiori e fu un successo.

Inoltre, il medico inglese non era d’accordo con la visione di malattia di quel periodo, in cui i medici vedevano solo i risultati della malattia secondo un quadro anatomo-patologico, ed era convinto che la guarigione si ha rimuovendo la causa sottostante e non alleviando la sintomatologia, che è semplicemente il riflesso del nostro disagio interiore e profondo.

In merito a questo Edward Bach disse:

”La salute è la completa e armonica unione di anima, mente e corpo; non è un ideale così difficile da raggiungere, ma qualcosa di facile e naturale che molti di noi hanno trascurato.”

E fu così che, grazie alle scoperte di questo medico inglese, nasce la terapia olistica basata sui fiori, chiamata appunto floriterapia.


I principi dei fiori e perché funzionano

Principi fiori di Bach

La malattia all’origine non è materiale, ma nasce da un conflitto di natura psichica che può scatenarsi quando la mente non obbedisce all’anima, che sappiamo essere di guida e aiuto.

Partendo da questa verità, ci rendiamo conto che per guarire il corpo occorre curare la mente, e quindi eliminare tutti quegli stati d’animo negativi che aprono la porte a quei disturbi che ci mettono in allarme.

I fiori di Bach fanno proprio questo: sradicano in noi tutti quei sentimenti negativi che “intasano” la nostra mente e di conseguenza il nostro corpo.

Ma come possono dei semplici fiori fare tutto questo?

Ti ho già spiegato che il fiore è dotato di una sua energia e vibrazione, e che combinati tra loro i fiori creano una sinergia atta proprio a lavorare sugli stati d’animo che ci avvelenano. Assumendo per via orale questi rimedi, che lavorano a livello sottile, si andrà ad agire sul nostro campo elettromagnetico con lo scopo appunto di riequilibrare le emozioni.

Ma non è così semplificativo il loro percorso poiché il rimedio in realtà interagisce in una struttura molto complessa sia a livello biochimico-molecolare, sia biofisico-elettromagnetico. E’ dunque quindi corretto dire che i Fiori di Bach sono una vera e propria terapia vibrazionale e ogni pianta ha un suo principio energetico che vedremo nei prossimi paragrafi.


I benefici dell’utilizzo dei fiori di Bach

Benefici fiori di Bach

Come abbiamo detto i fiori di Bach agiscono sulle nostre emozioni e di riflesso su quell’insieme di disturbi ad esse correlati. I benefici di questo rimedio sono innumerevoli, ma non immediati.

In media, in un paio di settimane si hanno i primi risultati. Se si è intrappolati in una situazione di stress, ansia, difficoltà a relazionarsi, questi fiori riusciranno ad infondere uno stato di armonia e benessere psicofisico.

Inoltre dal 1976 l’Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS) ha riconosciuto e legittimato l’uso della floriterapia come metodo di cura complementare.

Questo perché sono privi di effetti collaterali, possono essere usati anche su bambini, adolescenti, animali, e soprattutto il preparato Rescue Remedy si è rivelato particolarmente efficace in problematiche come gli attacchi di panico.

Inoltre è possibile anche aggiungere alcune gocce di fiori alla propria crema idratante per contrastare alcuni problemi della pelle.

Come vedi i fiori di Bach risultano essere un aiuto davvero valido, l’importante è la scelta del fiore che deve essere in accordo con la tua personalità, ma non preoccuparti ti darò alcune indicazioni che troverai utili se vorrai provare anche tu questo rimedio.


I 38 fiori di Bach in breve

Elenco dei fiori

Vediamo adesso brevemente quali sono questi 38 fiori, le loro caratteristiche e vedremo anche il preparato Rescue Remedy. Iniziamo proprio da ques’ultimo.

Il Rescue Remedy è un vero e proprio rimedio di soccorso emotivo e viene usato quando c’è una sofferenza a livello energetico, perché ad esempio il sistema emotivo non ha retto, e questo può essere causato da un evento casuale o banale, ma che in qualche misura ci ha scosso nel profondo.

La posologia di questo rimedio, sono 4 gocce sotto la lingua o diluite in un bicchiere d’acqua bevuto a sorsi, fino alla diminuzione dello stato di shock.

E’ possibile poi ripetere l’assunzione di 4 gocce ogni 15-30 minuti. Come ho già detto questo rimedio è particolarmente indicato per chi soffre di attacchi di panico.

Il composto contiene 5 essenze: Star of Bethlehem, per lo shock; Rock Rose, per il panico e il terrore; Impatiens, per la tensione; Cherry Plum, per la paura di perdere il controllo; Clematis, per la tendenza a lasciarsi andare

Adesso vediamo i 38 fiori in breve, cosa curano e gli aspetti positivi:

  • Agrimony: Ansia, tormento, fuga dalle tensioni. Si ritrova pace e serenità con se stessi e gli altri.
  • Aspen: Paura dell’ignoto, angoscia. Troveremo sicurezza e protezione.
  • Beech: Rigidità di valori, arroganza e ipercriticità. Si avrà empatia e profondità.
  • Centaury: Scarsa volontà, paura di deludere. Questo fiore rafforza la volontà.
  • Cerato: Indecisione, sfiducia nelle proprie intuizioni. Avremo chiarezza nelle scelte e nell’azione.
  • Cherry Plum: Paura di impazzire, perdita del controllo. Si ritrova serenità e tranquillità interiore.
  • Chestnut Bud: Scarsa attenzione, atteggiamenti ripetuti. Avremo più concentrazione e capacità di
  • integrazione nelle esperienze vissute.
  • Chicory: Autocompatimento, ricatto morale. Troveremo capacità di amare spontaneamente.
  • Clematis: Distrazione, mancanza di concentrazione. Creatività pratica e produttiva.
  • Crab Apple: Rifiuto del proprio aspetto fisico, perfezionista. Accettazione del proprio corpo e serenità.
  • Elm: Momentaneo scoraggiamento o troppi impegni. Concretezza ed equilibrio.
  • Gentian: Pessimismo, scetticismo. Ci aiuta a trovare la capacità di affrontare gli ostacoli e sicurezza.
  • Gorse: Rassegnazione, quando si vive senza speranza. Ci dà forza d’animo e capacità di affrontare le situazioni.
  • Heather: Solitudine ed eccesiva loquacità. Si avrà empatia e accettazione della vita.
  • Holly: Gelosia, collera. Ci farà ritrovare comprensione, amore e senso di calma.
  • Honeysuckle: Nostalgia, vivere nel passato. Avremo interesse nel presente.
  • Hornbeam: Stanchezza mentale, scarso interesse per la quotidianità. Troveremo energia e gioia.
  • Impatiens: Frenesia, impazienza. Rispetto degli altri, pazienza.
  • Larch: Insicurezza, paura di sbagliare, sfiducia in se stessi. Coraggio e sicurezza nelle proprie capacità.
  • Mimulus: Paura, timidezza, insicurezza. Troveremo coraggio e saggezza.
  • Mustard: Malinconia, depressione, abbattimento. Ci fa trovare forza interiore e fiducia.
  • Oak: Eccessivo senso del dovere, stanchezza. Si ritrova rispetto di se stessi e forza.
  • Olive: Sfinimento fisico e psichico, astenia. Questo fiore ci dà vitalità, forza fisica e mentale.
  • Pine: Senso di colpa e inadeguatezza. Avremo auto accettazione e perdono di noi stessi.
  • Red Chestnut: Preoccupazione eccessiva per gli altri. Questo fiore ci aiuterà a trovare l’autonomia emotiva e sicurezza negli affetti.
  • Rock Rose: Panico, terrore, paure che bloccano. Troveremo calma e rigenerazione nervosa.
  • Rock Water: Rigidità eccessiva, autodisciplina. Si avrà accettazione della vita e flessibilità.
  • Scleranthus: Indecisione, alternanza. Ci aiuta a trovare capacità di scelta e forza decisionale.
  • Star of Bethelem: Traumi, shock. Si integrano gli eventi traumatici per ritrovare la forza.
  • Sweet Chestnut: Disperazione. Capacità di ritrovare la luce.
  • Vervain: Fanatismo, tensione. Troveremo calma e attenzione verso gli altri.
  • Vine: Ambizione, desiderio di dirigere tutto. Ci farà ritrovare il rispetto, l’amore e il carisma.
  • Walnut: Scarsa capacità di adeguarsi ai cambiamenti. Avremo accettazione del nuovo e flessibilità.
  • Water Violet: Distacco, solitudine. Troveremo partecipazione e simpatia.

Ma come scegliere quello più adatto alla propria personalità o al proprio problema?

Andiamo a vederlo.


Consigli per la scelta

Quale fiori di bach scegliere

Scegliere i fiori più adatti non è affatto una cosa semplice.

Tenendo conto della prescrizione secondo Bach, la scelta del fiore va fatta in relazione al difetto caratteriale individuato (paura, incertezza ecc.), prendendo sempre in considerazione che la malattia tende a localizzarsi in una parte definita dell’organismo, processo che avviene per la legge di causa ed effetto.

Di solito si parte dai sintomi locali somatici per risalire al difetto a monte che spieghi il perché di quel tipo di affezione.

Per esempio nei disturbi cardiaci, sappiamo che il cuore è origine della vita e dell’amore, se si ammala può dipendere dal fatto che la persona è priva o scarsa di questo sentimento oppure non sa usarlo a buon fine.

Sul web è anche possibile trovare dei test che basandosi sulla personalità della persona trova i fiori più adatti, ma per la scelta del rimedio è sempre bene affidarsi ad un professionista che saprà, dopo una profonda analisi, individuare il rimedio più adatto.


Conclusioni

Ho avuto modo più volte di provare questo meraviglioso rimedio naturale, con risultati davvero eccezionali. Questi fiori mi hanno aiutato a ritrovare la lucidità e la calma che non riuscivo a trovare. Ed è stata grazie a questa esperienza che sono diventata floriterapeuta.

Ovviamente questo rimedio non è una bacchetta magica che risolve immediatamente i nostri problemi interiori, bisogna anche prendere coscienza delle emozioni che ci stanno bloccando impedendoci di sentirci in pace, in equilibrio e in armonia.

Credo che il modo migliore per esprimere questo concetto ce lo abbia lasciato proprio Edward Bach:

“La malattia è essenzialmente un conflitto fra l’anima e la mente, e non potrà essere estirpata se non con un lavoro di tipo spirituale e mentale”.

Ed in questo percorso, i Fiori di Bach, sono davvero un prezioso aiuto.

* Articolo scritto da Claudia Bazzucchi


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** Immagini tratte da Bigstock

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