Pattabhi Jois, la vita del fondatore dell’Ashtanga Yoga

Pattabhi Jois Ashtanga YogaChi è Pattabhi Jois? Perchè è diventato così famoso nel mondo dello yoga? Come è stata la sua vita?

Per rispondere a queste domande che noi praticanti di yoga ci facciamo, ho deciso di scrivere questo articolo, dove si prosegue con la serie di articoli dedicati ai grandi maestri dello yoga che hanno contribuito enormemente alla diffusione di questa disciplina in occidente.

Qualche settimana fa ho parlato appronditamente del grande guru BKS Iyengar, fondatore del metodo che porta il suo nome, mentre oggi vado a trattare un altra figura leggendaria dello yoga: Pattabhi Jois, il padre dell’ Ashtanga yoga.

Solitamente qui atuttoyoga, scrivo articoli piuttosto lunghi in quanto preferisco approfondire ogni argomento, perciò se sei di fretta salva la pagina nei tuoi preferiti e torna più tardi. Altrimenti, mettiti comodo e buona lettura.

L’infanzia di Pattabhi Jois

Shri K. Pattabhi Jois naque durante una notte di luna piena il 26 luglio del 1915 a Kowshika, un piccolo villaggio del India del sud. Suo padre era un astrologo e anche prete di un villaggio con poche famiglie.

Pattabhi Jois era il medio di nove bambini e dall’eta di 5 anni, come molti ragazzi bramini, cominciò a studiare i Veda ed i rituali indiani.

All’età di 12 anni vide per la prima volta nella sua vita una dimostrazione di yoga, e da questa venne ispirato ad iniziare a praticare questa pratica antica. Fu talmente eccitato di questa scoperta, che la mattina dopo si alzo prestissimo per incontrare lo yogi che si era esibito, Sri T. Krishnamacharya, uno dei più conosciuti yogi del 20° secolo.

Dopo questo primo emozionante incontro il Pattabhi Jois chiese al grande maestro di accetarlo come studente, il quale dopo numerose domande annuì. Così per i due anni successivi, senza che la famiglia sapesse niente, il bambino si svegliava presto la mattina e percorreva 5 chilometri a piedi per andare a praticare a casa di Sri T. Krishnamacharya, tutto questo prima di andare a scuola. Fu da subito uno studente modello e molto ambizioso.

Mysore, un periodo difficile per Pattabhi

Pattabhi jois Ashtanga infanziaQuando raggiunse l’età di 14 anni, come si usava nella sua famiglia, fu costretto a fare la cerimonia in cui un ragazzo bramino diventa un uomo. Ma lui non voleva questo, perciò subito dopo la cerimonia, segretamente scappò da casa con solo due rupie in tasca.

Lui voleva studiare il sanscrito, così andò diretto all’università di Mysore dove poteva studiare questa lingua. Fortunatamente fu accettato all’università in quanto aveva il certificato di bramino che aveva preso prima di scappare, e questo gli permise anche di frequentarla gratuitamente.

Nonostante gli studi gratuiti, furono periodi difficilissimi per il piccolo Pattabhi Jois in quanto i soldi che aveva erano pochissimi.

Riusciva a raccimolare qualcosa dando qualche dimostrazione di yoga e quando non riusciva a comprare il cibo andava ad elemosinare.

E cosi tra mille difficoltà, tanto studio e tanta pratica di yoga passarono tre anni. A questo punto Pattabhi Jois decise di scrivere alla propria famiglia e dirli cosa stava facendo.

Il Maharaja e lo Yoga Shala

yoga shala ashtangaUn giorno il Maharaja di Mysore si ammalò gravemente ed, avendo sentito di un famoso yogi che grazie allo yoga poteva curare numerose malattie, decise di chiamarlo. Questo yogi era proprio Krishnamacharya, il maestro di Pattabhi Jois, che in pochissimo tempo riusci a curare il Maharaja. Quest’ultimo per ringraziarlo, decise di creare una scuola di yoga all’interno del palazzo, che fu chiamata Yoga Shala. Inoltre, l’autorità era rimasta così stupita dal potere curativo dello yoga che decise di mandare i migliori studenti, come Pattabhi Jois in giro per il paese a fare dimostrazioni e diffondere questa miracolosa disciplina.

In poco tempo il Maharaja si affezionò particolarmente a Pattabhi Jois e lo chiamò spessissimo a fare dimostrazioni nel palazzo. Era così bravo che nel 1937 fu scelto per insegnare yoga all’Università di sanscrito. Pattabhi Jois creò un vero e proprio dipartimento dedicato allo yoga, dove migliaia di studenti vennero da tutto il mondo per studiare. Questa scuola rimase aperta fino al 1973, anno in cui Pattabhi Jois la lasciò, e così il dipartimento venne chiuso.

La famiglia Jois

Pattabhi Jois famigliaDurante i primi anni all’università di sanscrito, arrivò una ragazza, Savitramma, che propose a Pattabhi Jois di diventare suo marito. Allora lui aveva solo 18 anni e decise di accettare la sua proposta. Le famiglie si conobbero e, dopo il loro consenso, si fece il matrimonio, precisamente nel giugno del 1933.

Purtroppo però, dopo il matrimonio “Amma” dovette ritornare con la sua famiglia, e Pattabhi Jois invece ritornò ad insegnare yoga all’università. Non si videro per ben 3 anni fino a quando Amma decise di trasferirsi a Mysore, per stare accanto a suo marito.

Ebbero 3 figli Manju, Saraswathi and Ramesh. I primi due divennero degli eccellenti maestri di yoga, mentre Ramesh morì giovane. Amma affiancò Pattabhi Jois nelle sue classi e divenne come una sorta di madre per tutti coloro che venivano a studiare qui, sia indiani che occidentali. Lei era una grande conoscitrice del sanscrito, perciò spesso aiutava il marito su questo aspetto della pratica.

Lei venne a mancare nel 1997, lasciando un grande vuoto nella sua famiglia e in tutto il dipartimento di yoga.

Insegnamenti di Pattabhi Jois

Qui ho voluto riportare una tra le pochissime lezioni in cui appare il maestro. Spesso la uso come spunto per praticare. Buona visione.

La vita di Pattabhi Jois durante i primi anni di insegnamento non fù facile affatto. Anche se insegnava all’università, percepiva un salario bassissimo, solo 10 rupie al mese. Queste erano a malapena sufficienti per mantenere la sua famiglia.

La situazione fortunatamente migliorò quando, nel 1948, fondò l’Ashtanga Yoga Research Institute. Inizialmente questo non era altro che una stanza della loro piccola casa adibita per fare lezioni di yoga. Da allora la fama di Pattabhi Jois divenne enorme, e così sempre più persone si recarono da lui per imparare lo yoga o curarsi grazie a questa disciplina.

In 1964, si dovettere aggiungere un estensione alla casa per ampliare le classi dove si effettuava la pratica. Lo stesso anno arrivò a studiare da Pattabhi Jois il primo occidentale, un belga chiamato Andre van Lysbeth. Lui rimase a studiare a Mysore per due anni, dopodichè scrisse un libro dove parlava della sua esperienza.

Nel suo libro appariva il suo maestro in una foto e questo fece si che venne conosciuto anche in occidente. Da quel m0mento in poi anche molti occidentali cominciarono ad arrivare a Mysore per studiare.

Nel 1973 Pattabhi Jois fu invitato, per la prima volta nella sua vita, all’estero a Sao Paulo, in Brazile. Da quel momento il grande Maestro non smise più di girare il mondo e di divulgare lo yoga.

Per i successivi 20 anni la parola di Pattabhi Jois si diffuse enormemente in tutto il pianeta e gli studenti che arrivarono a Mysore per studiare da lui divennero sempre di più. Per far fronte alla continua richiesta di lezioni, nel 2002 creò il nuovo Yoga Shala, dove ancora oggi insegnano i suoi figli e nipoti.

Quattro anni dopo fondò anche un instituto a Islamorada, Florida, negli Stati Uniti. Pattabhi Jois, partecipò alla sua inaugurazione e questo fu il suo ultimo viaggio all’estero.

L’addio del grande maestro

Nel 2007, Pattabhi Jois si ammalò gravemente e questo lo fece ritirare dagli insegnamenti, lasciando il suo istituto nelle mani di sua figlia Saraswathi e suo nipote Sharath.

Morì il 18 maggio del 2009 all’età di 93 anni, lasciando un grande vuoto nella comunità mondiale dello yoga.

Ha dedicato tutta la sua vita all’insegnamento di questa nobile disciplina. Ha cercato sempre di infondere nei sui studenti l’impegno, la coerenza e l’integrita tipiche di uno yogi. Proprio grazie a lui, gli insegnamenti classici dello yoga di Krishnamacharya possono essere ancora studiati da praticanti in tutto il mondo.

Senza di lui e di altri maestri che hanno dedicato la loro vita all’insegnamento e alla diffusione dello yoga, forse questa disciplina sarebbe rimasta sconosciuta a gran parte del mondo.

L’ashtanga yoga

Ashtanga Yoga, chiamato anche Ashtanga Vinyasa Yoga, è uno stile molto vigoroso diffuso soprattutto dal grande maestro Pattabhi Jois.

La pratica di questo stile è caratterizzata da un continuo movimento tra un asana e l’ altra, il tutto sincronizzato con il respiro. Questo tipo di pratica produce un incredibile calore corporeo e detossifica il corpo. I maggiori benefici di questo stile sono l’aumento della forza fisica, della flessibiltà e della resistenza. Inoltre anche la mente si calma e la salute in generale migliora.

La pratica dell’ Ashtanga Yoga si basa su 6 livelli che aumentano man mano di difficoltà. Solitamente nelle classi yoga sono insegnati soltanto le prime due serie in quanto le altre sono molto difficili e adatte solo a studenti particolarmente esperti.

Se vuoi saperne di più su questo stile ti consiglio di leggere questo meraviglioso libro scritto da Giuliano Vecchiè.

L’Ashtanga Vinyasa Yoga è uno stile di yoga tradizionale molto dinamico, e una pratica ormai abbastanza conosciuta e radicata nel territorio italiano, grazie anche agli sforzi di alcuni ottimi insegnanti che si stanno dedicando all’insegnamento di questo stile. Ho sempre sentito la mancanza di un testo in italiano che fosse adatto a un pubblico non solo di specialisti, ma anche di persone normali, che avessero la possibilità di consultare un manuale il più possibile completo, che tuttavia non fosse solo di pura tecnica, ma che contenesse anche altre informazioni concernenti alcuni aspetti anatomici, fisiologici, e “nascosti” della pratica. Quello che mi ha portato quindi alla compilazione di quest’opera è stato il desiderio di riempire questi vuoti rimanendo nell’ambito della tradizione dell’Ashtanga Vinyasa Yoga, così come insegnato da Guruji Sri K. Pattabhi Jois, e da Manju Jois, suo figlio primogenito, che ne ha colto l’eredità.

Comunque nelle prossime settimane pubblicherò un articolo dove approfondirò tutti gli aspetti dell’Ashtanga Yoga. Perciò iscriviti alla newsletter per restare sempre aggiornato e non perderti nemmeno un articolo.

Se sei arrivato fin qui, ti ringrazio per l’attenzione e ti invito a condividere questo articolo, cosi mi puoi aiutare a diffondere questa disciplina miracolosa, così anche molti dei tuoi amici lo potranno leggere. Inoltre, ad essere sincero, per me è un piccola ricompensa per il lavoro impiegato a scriverlo. Namaste

* Immagini prese da Google Immagini e il video da Youtube

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  • Elena De Martin

    Caro Andrea, bel lavoro! pratico e insegno questa disciplina da moltissimo tempo e mi permetto solo di segnalarti alcune cose che credo sia giusto dire in modo corretto per evitare di dare informazioni sbagliate, anche se alcune non sono di grande conto. Amma morì nel 1997, ma magari hai fatto un errore di battitura. I figli in ordine di nascita sono Sarasvati, Manju e Ramesh. Ramesh non è mai diventato un insegnante di Yoga perchè è morto giovane. Il dipartimento di Yoga all’università di sanscrito da quello che so io da fonti a Mysore con cui ho avuto la fortuna di parlare e che consocono la storia anche in modo quasi diretto, era tenuto da Krishnamacharia che insegnava nell’università stessa. Quando Krishnamacarya decise di trasferirsi a Chennai dove gli avevano proposto di andare a insegnare al dipartimento di Danza Bharatanatyan, Pattabhi jois divento il suo successore.
    Sul primo viaggio all’estero, da quello che so io fu in America, California (magari con prima tappa in Brasile, ma non ne ho mai sentito parlare), e andò con lui anche Manju, che da quel viaggio non risalì sull’aereo e non tornò più a casa rimanendo a vivere in America.
    All’inzio del 2007 Pattabhi Jois si ammalò ma si riprese e non smise di insegnare fino al 2008. Io ero presente qui e avendo fatto il mio anno sabatico da giugno 2007 a Agosto 2008, egli era presente alla shala in piena forma ancora fino all’ottobre del 2007. Poi rientrò a insegnare ancora da Gennaio a Marzo 2008 e poi da Maggio fino a Luglio al suo 93° compleanno. Certo dal 2008 negli ultimi mesi era più solo la sua presenza, ma questo era abbastanza perchè il suo insegnamento passasse comunque. Lui alla Shala c’era e si sentiva moltissimo.

    L’eredità di Pattabhi Jois sull’insegnamento è arrivata tutta in mano a Sharath suo nipote, che è stato l’unico a seguire il nonno per vent’anni nel suo insegnamento a Mysore e alla figlia Sarasvati. Oggi Sharath insegna a Mysore nell’Istituto fondato dal nonno che oggi ha preso il suo nome -Sri K. Pattabhi Jois Ashtanga Yoga Institute da cui il sito kpjayi.org- e continua il suo lavoro così come lui lo ha trasmesso e Sharath imparato, mantenendo la purezza e l’autenticità dell’Ashtanga Yoga: a Mysore oggi arrivano migliaia di studenti ogni stagione da tutto il mondo e Sharath gestisce questo incredibile fenomeno in modo magistrale. E così fa Saravati che negli ultimi anni ha raccolto tantissimi consensi ed è seguita anche lei da centinaia di studenti che la reputano la loro grande guida.

    Mi permetto di fare questi appunti perchè vengo a Mysore a studiare all’istituto di Pattabhi Jois dal 2001, ho potuto studiare con lui per alcuni anni, continuo a venire annualmente qui per il mio periodo di studi e ti scrivo proprio da Mysore in questo momento.
    Spero apprezzerai questo intervento, fatto solo per dovere di divulgare cose corrette, che credo sia giusto tutti sappiano.

    Ti ringrazio per l’attenzione e buon lavoro!

    • Andrea Pascale

      Ciao Elena,
      certo che apprezzo questo tuo intervento, anzi grazie mille per le tue precisazioni e per i tuoi approfondimenti.

  • Andrea Pascale

    Si hai ragione, anche a me lui piace tantissimo sia come persona che il suo stile.

    Anche la vita di Iyengar è stata stupenda, se non la conosci ancora ti consiglio di leggere questo post: http://www.atuttoyoga.it/iyengar/

  • Meraviglia! lui si che è pazzesco!

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