Storia dello Yoga, una disciplina senza tempo

Vuoi saperne di più su sulla storia dello yoga, come come questa disciplina è nata, come è arrivata fino a noi e come è diventata la pratica che tutti noi conosciamo?

Allora, sei sulla pagina giusta.

Io parto dal presupposto che quando faccio qualcosa che sia un lavoro, un viaggio o una qualsiasi attività mi ci dedico con tutto me stesso.

La domanda sorge spontanea allora:

Possiamo iniziare o continuare a fare un attività come lo yoga senza sapere come questa è nata, evoluta e cosa significa?

Secondo me no, bisognerebbe sapere cosa si fa’ e perché lo si fa in tutto quello che si inizia nella vita.

Perciò se sei un principiante che ha iniziato da poco tempo questo percorso o semplicemente curioso di questo argomento prenditi 5 minuti e  leggi questo articolo.

Scoprirai la leggenda della nascita dello yoga, le sue origini, quali sono i primi testi in cui si parla di questa disciplina, che cosa sono gli Yoga Sutra di Patanjali e come negli ultimi anni la pratica si è trasformata in quella che tutti noi conosciamo.

Buona lettura e buona scoperta dello yoga… 😉

La leggenda dietro la nascita dello yoga

shiva nella storia dello yogaLa leggenda narra che un giorno il dio Shiva decise di insegnare tutti i segreti dello yoga alla sua sposa Parvati.

Vicino a loro però c’èra un piccolo pesce che, senza farsi notare, ascoltò attentamente tutte le sue sagge parole.

Quando i due dei si accorsero della presenza del piccolo intruso era troppo tardi e il piccolo animale si era già dileguato,  portando con sé tutto quello che aveva appreso.

Il pesciolino nuotò lontano sperimentando su di sé gli insegnamenti sacri che aveva acquisito. Con il passare del tempo passò attraverso le tappe del percorso evolutivo dello yoga e alla fine si trasformò in un uomo.

E così nacque il primo yogin della storia e grazie ad esso la scienza dello yoga fu conosciuta dall’essere umano.

Le origini dello yoga

che cosa sono gli asanaLa maggior parte dei studiosi concordano che le prime testimonianze dello yoga risalgono al 5000 A.C. in India, in quanto sono state ritrovate raffigurazioni di alcune posizioni su monete, tavolette e sigilli appartenenti a quel periodo.

A quel tempo tutti gli insegnamenti erano tramandati esclusivamente in modo orale da maestro a discepolo fino a che non si riscontrarono i primi cenni di questa parola su opere scritte.

A quei tempi lo yoga era intesa come un insieme di tecniche meditative con il fine di raggiungere la realtà ultima e di controllare i sensi.

Per saperne di più su questo argomento leggi anche: che cos’è veramente lo yoga, come si pratica e perché fa bene.

I primi testi sullo yoga

primi testi storia yoga

Le prime prove scritte possono essere trovate nelle scritture vediche, precisamente gli Upaniṣad, i quali sono poemi filosofici e mistici, scritti in sanscrito, che esplorano la natura dell’anima umana.

È su questi antichissimi testi, risalente al 3000 A.C., che possiamo trovare i primi insegnamenti sullo yoga.

Anche nella Bhagavad Gita troviamo spesso la parola yoga, intesa soprattutto come una condotta di vita che guida verso la liberazione.

Prima di continuare ti invito a ripagare l’impegno che ho messo nello scrivere questo post: ti basterà fare click su +1! A te non costa nulla, per me invece è motivo di felicità e soddisfazione. Grazie 🙂

Gli yoga sutras, la “bibbia” dello yoga

asana negli yoga sutra

E’ con questa opera, scritta intorno al 500 A.C da Patanjali che, per la prima volta nella storia dello yoga , tutta la conoscenza di quel tempo viene messa per inscritto.

Questo è riconosciuto come testo fondamentale da tutte le differenti scuole. E’ un testo che qualsiasi praticante di yoga dovrebbe leggere e tenere a mente.

I sutras possono essere divisi in 4 sezioni detti pada:

  1. Samādhi Pāda: “la congiunzione” dove viene illustrata la via dello yoga come mezzo per il raggiungimento del samadi, lo stato di beatitudine nel quale si ha una diversa consapevolezza delle cose e si raggiunge la liberazione.
  2. Sādhana Pāda: “la realizzazione” dove vengono spiegati gli otto petali che compongono il sentiero dello yoga.
    Essi sono:

    1. Le regole morali (yama),
    2. le osservanze (niyama),
    3. le posizioni (āsana),
    4. il controllo del respiro (prāṇāyāma),
    5. il ritirare i sensi verso la loro origine (pratyāhāra),
    6. la concentrazione (dhāraṇā),
    7. la meditazione (dhyāna) e
    8. l’assorbimento della coscienza nel sé (samādhi).
  3. Vibhūti Pāda: i “poteri”, in questa sezione Patanjali parla delle ultime fasi del percorso yogico e di questi “poteri“ che vengono raggiunti mediante una corretta pratica.
  4. Kaivalya Pāda: la “separazione” tra spirito e materia che è quella che viene ottenuta tramite il raggiungimento del samadi.

Da questo periodo in poi la storia dello yoga cambia e tutto il sapere viene tramandato grazie a questo libro, oltre che ovviamente sempre da maestro a discepolo, il quale è diventato la base per tutti coloro interessati ad intraprendere questo cammino.

Questa opera è stupenda ma anche molto difficile da comprendere perciò ti consiglio di prendere un versione che è stata commentata da qualcuno in modo chiaro ed esaustivo. Secondo me la migliore è quella realizzata da Iyengar: commento agli yoga sutra di Patanjali. Trovi anche la sua recensione in questa pagina.

La storia dello yoga moderno

storia yoga moderno

Per tutto questo tempo la pratica yogica è stata incentrata sulla meditazione o comunque variazioni della posizione del loto.

Ma come ha fatto a diventare la pratica che tutti noi conosciamo oggi con gli innumerevoli asana?

Questo merito va a tre indiani che vissero agli inizi del XX secolo e che si focalizzarono sugli aspetti fisici dello yoga e non soltanto sulla meditazione.

  • Swami Sivananda e Krishnamacharya che invece si concentrarono a sviluppare un ampio e vario sistema di asana e tecniche di pranayama.

Krishnamacharya il padre dello yogaSono stati proprio loro che hanno dato il via a quel tipo di pratica, soprattutto fisica, che si è enormemente diffusa negli ultimi anni in occidente.

In particolare Krishnamacharya (nella foto accanto), definito anche “il padre dello yoga”, ha istruito tre discepoli che si sono particolarmente distinti e hanno influenzato la diffusione dello yoga negli ultimi anni: Pattabhi Jois che ha dato vita all’ Ashtanga Yoga, Indra Devi che si è guadagnata il nome di “First Lady dello yoga” e B.K.S. Iyengar che ha creato uno stile caratterizzato da una particolare attenzione agli allineamenti e dall’uso di sostegni, appunto chiamato Iyengar Yoga.

Se vuoi saperne di più Krishnamacharya, sulla sua vita e sulla sua pratica ti consiglio un libro: il nettare dello yoga. Veramente molto bello.

Grazie a questi Guru e molti altri insegnanti che si sono formati negli ultimi anni, lo yoga ha avuto una diffusione senza precedenti e attualmente ci sono milioni di praticanti in tutto il mondo, e il numero continua ad aumentare incredibilmente.

Lo yoga si è diffuso talmente tanto che sono stai sviluppati numerosissimi stili molto differenti l’uno dall’altro. Alcuni sono più statici, altri più dinamici ed altre pratiche sono completamente diverse dallo yoga tradizionale, come ad esempio lo yoga della risata, l’antigravity yoga o la shakti dance.

Se hai iniziato a fare yoga da poco tempo dovresti sapere che la scelta di uno stile di yoga giusto è molto importante. Questa è naturalmente influenza da vari fattori: dal tipo di persona che sei, dal tipo di vita che conduci, da quanti anni hai, dallo scopo della pratica etc.

Per approfondire la storia dello yoga, le caratteristiche dei differenti tipi di stili e capire come scegliere lo stile di yoga giusto dai un occhiata a EasyYoga, la guida per iniziare a fare yoga.

Conclusioni

Naturalmente la storia dello yoga potrebbe essere approfondita, ma ho cercato di essere sintetico per farti avere un’idea generale di come questa disciplina sia nata, come è arrivata fino a noi e come negli ultimi anni la pratica si è trasformata.

Spero tanto che ora hai un’idea più chiara sulla storia dello yoga.

Se questo articolo ti è piaciuto ed ha soddisfatto qualche tua curiosità, condividilo tramite i pulsanti di seguito sul tuo social preferito, così anche i tuoi amici lo potranno leggere.

Grazie. 😉

Ti ricordo che, se ancora non l’hai fatto, puoi iscriverti qui alla newsletter di AtuttoYoga per ricevere tutti i nuovi articoli direttamente nella tua email ed altro materiale gratuito riservato agli iscritti.

*Immagini tratte da Google Immagini

TI E' PIACIUTO QUESTO ARTICOLO?

Lo yoga ti appassiona e vuoi migliorare la tua pratica?

Iscriviti e non perderti i nuovi articoli. Più di 4000 yogi e yogini già lo hanno fatto.

In regalo per te l'estratto della mia guida.

Lo yoga ti appassiona e vuoi migliorare la tua pratica?

Iscriviti e non perderti i nuovi articoli. Più di 4000 yogi e yogini già lo hanno fatto.

In regalo per te l'estratto della mia guida.