Padmasana, la posizione del loto: la guida completa

Dopo l’ultimo articolo sull’Antigravity Yoga, oggi si ritorna a parlare di asana.

In particolare andrò ad approfondire la posizione yoga in assoluto più conosciuta di tutte. E’ un asana che è spesso conosciuto anche da chi non ha mai messo piede sopra un tappetino da yoga.

Prova ad indovinare di quale posizione si tratta…

Sto parlando di Padmasna, conosciuta meglio come la posizione del loto. E’ estremamente benefica per tutta la parte inferiore del corpo in quanto apre le anche e dona una incredibile flessibilità sia alle caviglie che alle ginocchia. Però, va anche detto che è un asana abbastanza avanzato, perciò se sei un praticante è giusto che prendi le dovute precauzioni prima di eseguirla.

Se sei curioso di saperne di più su questo asana, vuoi sapere come si esegue, perché fa bene e le variazioni che puoi provare, allora leggi questo articolo. Prenditi qualche minuto perché su AtuttoYoga come sempre ogni argomento viene approfondito al massimo.

Buona lettura e buona pratica della posizione del loto 🙂

Caratteristiche generali di Padmasana ed il suo significato

posizione loto

La parola Padmasana deriva dal sanscrito ed è composta da Padma = loto e Asana = che significa posizione, postura. Ecco perché Padmasana è chiamata anche come la posizione del loto.

Questa posizione prende il nome dal fiore di loto, un tipo di fiore acquatico che ha numerosi petali e che cresce negli stagni, o comunque in corsi d’acqua stabili.

Se ti capita di vedere un vero fiore di loto puoi facilmente capire perché questa posizione viene chiamata con con questo nome. Il fiore di loto possiede calma, stabilità e bellezza, caratteristiche che si possono ammirare anche in un praticante che assume questo asana.

Le sue radici crescono nel fango sottostante, a cui rimane aggrappato saldamente anche se l’acqua scorre, e quando fiorisce lo fa verso l’alto. E’ il simbolo perfetto della pratica dello yoga in quanto permette di elevarsi verso il cielo, ma allo stesso tempo si rimane piantati a terra.

Questa posizione è altamente simbolica per molte culture soprattutto per la posizione di triangolo che viene assunta dal corpo mentre si esegue Padmasana. Il triangolo simboleggia la conoscenza, la volontà e l’azione, le fondamenta di una pratica yogica.

“I politici, i preti di tutte le religioni e le burocrazie hanno già creato fango a sufficienza; ora noi dobbiamo creare i fiori di loto. Non devi annegare nel loro fango, ma gettare semi per i fiori di loto.”        OSHO

Precauzioni e controidicazioni

Prima di andare a vedere come fare passo dopo passo la posizione del loto è giusto conoscere le controindicazioni e quali precauzioni bisogna ricordare quando si esegue.

Eccole qui:

  • Innanzitutto evita di eseguire questa posizione se ti sei infortunato recentemente, hai dei problemi o dolori alle caviglie, alle ginocchia o alle anche.
  • La posizione del loto richiede una grande flessibilità ed il corpo deve essere ben preparato per eseguirla. Sarebbe meglio che le prime volte che si esegue lo si faccia sotto la guida di un insegnante qualificato, perché è molto facile farsi male se fai erroneamente o quando il tuo corpo ancora non è pronto.
  • Se Padmasana è troppo difficile, puoi benissimo fare altre posizioni più semplici come ad esempio Sukhasana oppure Ardha Padmasana.
  • Se provi a fare la posizione del loto troppo presto puoi facilmente infortunarti alle ginocchia. Ricorda che i legamenti e le articolazioni sono molto delicate.

Come per tutte le altre posizioni yoga ricordati di lavorare sempre entro i tuoi limiti. Se hai problemi particolari parlane con il tuo insegnante o con un dottore prima di fare questo e qualsiasi altro asana.

Come fare la posizione del loto

Innanzitutto assicurati di aver riscaldato bene il corpo prima di eseguire questo asana. Fai molti saluti al sole e altre posizioni mirate ad aprire le anche.

  1. padmasana posizione lotoInizia sedendoti sul tappetino, con le gambe distese in avanti, schiena dritta e le mani ai lati del corpo, praticamente assumendo Dandasana, la posizione del bastone.
  2. Ora porta delicatamente la caviglia destra sopra il fianco sinistro in modo che la pianta del piede sia diretta verso l’alto. Il dorso del piede dovrebbe appoggiare nel punto in cui si piega la gamba, tra l’anca e la coscia.
  3. A questo punto comincia a piegare, sempre delicatamente, il ginocchio sinistro e porta la caviglia sopra la tibia del piede destro. Come fatto precedentemente, il dorso del piede sinistro dovrebbe appoggiare nella piega tra la coscia e l’anca, mentre la pianta del piede dovrebbe essere rivolta verso l’alto.
  4. Cerca di portare le ginocchia più vicine possibili, senza però forzare eccessivamente.
  5. Stabilizza la posizione, apri il petto, porta le spalle leggermente all’indietro ed assicurati che la schiena sia eretta.
  6. Ora è arrivato il momento delle mani. Portale sulle ginocchia con i palmi verso l’altro. Unisci gli indici con i pollici ed il resto delle dita distese (Gyan Mudra).
  7. Rilassa la faccia, la mente e porta lo sguardo al “terzo occhio”, cioè tra le sopracciglie.
  8. Mentre respiri prova ad attivare MulaUddiyana Bandha. Se lo conosci puoi anche attivare Jalandara Bandha.
  9. Come già accennato in precedenza, la posizione del loto è un asana piuttosto avanzato quindi le prime volte che lo esegui mantienilo solo per qualche secondo e poi sciogli le gambe delicatamente. Con il tempo potrai aumentare il tempo di esecuzione.
  10. Normalmente si esegue alla fine della pratica quando il corpo è ben caldo. Una volta finita la sua esecuzione fai il rilassamento finale in Savasana.

Se ti interessa come eseguire anche altre posizioni dai un occhiata all’elenco completo o anche alla guida completa per eseguire qualsiasi asana nel modo corretto.

Varianti di Padmasana

A volte la posizione del loto è tenuta per tanto tempo per meditare oppure per praticare il pranayama, ma se non stai totalmente comodo queste pratiche possono risultare più difficili.

Se ne hai bisogno fai delle opportune modifiche per sentirti più a tuo agio e restare nella posizione più a lungo.

Eccone alcune che potresti provare:

  • variazioni padmasana lotoSe ancora non sei in grado di eseguire Padmasana completa, puoi benissimo eseguire Ardha Padmasana, la posizione del mezzo loto, fino a che non hai acquistato la flessibilità necessaria per fare il loto completo e sedere comodamente nella posizione.
  • Se anche il mezzo loto ti rimane difficile, esegui Sukhasana, la posizione semplice, che proprio come dice la parola è molto più facile da eseguire.
  • Se riesci ad incrociare le gambe nel loto ma le ginocchia non arrivano a terra le puoi appoggiare su una coperta ripiegata da yoga.
  • Se invece ti senti comodo ad eseguire Padmasana e vuoi approfondire la pratica, puoi provare ad assumere queste altre posizioni:
    • Baddha Padmasana, quando ti trovi nel loto intreccia le braccia dietro la schiena ed arriva a prenderti la punta dei piedi. Per approfondire ulteriormente questo asana puoi piegarti in avanti ed arrivare a toccare con la fronte a terra.
    • Tolasana (utpluthih) questa posizione è mirata a rafforza le braccia, le spalle e gli addominali mentre si esegue il loto. Una volta che ti trovi in Padmasana, porta le mani ai lati premendo a terra ed alzando il sedere. Attiva Mula e Uddiyana Bandha cercando di resistere quanto puoi.
  • Precedentemente ho parlato di mettere le mani in Gyan Mudra, ma puoi anche variare la loro posizione in questi modi:
    • Poggiarle sui piedi davanti al ventre;
    • Unirle davanti al cuore;
    • Metterle sempre sopra alle ginocchia praticando però altri mudra.

Consigli per il loto per i principianti

Riuscire ad arrivare ad eseguire correttamente e soprattutto comodamente la posizione del loto è sicuramente un grande traguardo per tutti i praticanti di yoga.

Ecco alcuni consigli da tenere a mente ogni volta che la esegui.

  • Se sei un principiante o non sei troppo flessibile focalizzati a fare bene prima Sukhasana, poi Ardha Padmasana solo una volta che stai comodo nell’ultima puoi iniziare ad eseguire Padmasana.
  • Le prime volte che esegui la posizione del loto, fallo sotto la guida di un insegnante in modo che può farti fare alcune posizioni preparatorie e che può correggerti se fai qualche errore. Una volta capito il tutto potrai benissimo eseguire Padmasana in completa autonomia.
  • Ricorda di praticare questo asana per lo stesso tempo in entrambi i lati. Se lo mantieni per molto tempo per meditare o praticare il pranayama puoi regolarti con il numero delle respirazioni oppure puoi impostare un timer. L’importante è che mantieni lo stesso tempo le gambe incrociate in un modo e lo stesso con l’incrocio opposto.

Per altri consigli generali su tutte le posizioni puoi leggere anche: 10 consigli su come praticare yoga efficacemente.

Benefici della posizione del loto

Ti sei mai chiesto perché Padmasana è la posizione yoga più conosciuta nel mondo anche da chi non pratica?

Il motivo principale è che è incredibilmente benefica sia per la mente che per il corpo. Secondo i testi anctichi distrugge tutte le malattie e permette il risveglio della Kundalini.

Andiamo a vedere tutti i suoi benefici uno per uno.

“Il fiore di loto è un simbolo profondo in Oriente, perchè l’Oriente afferma che dovresti vivere nel mondo, ma senza farti contaminare da esso… Esso cresce dal fango, nell’acqua, tuttavia resta incontaminato dall’acqua stessa. Ed e’ simbolo di trasformazione: il fango si trasforma nel fiore più bello e fragrante che questo pianeta conosca.”          OSHO

Per saperne di più su tutti i benefici dello yoga puoi leggere questo articolo: quali sono tutti i benefici dello yoga per la salute.

Conclusioni

Avrai certamente capito che questo asana è abbastanza avanzato, ma con la costanza, il lavoro e la pazienza potrai arrivare a eseguirlo in totale sicurezza e sperimentare i suoi numerosi effetti benefici.

Potrai impiegare anche mesi o anni per arrivare ad eseguire la posizione del loto, ma ricorda che fare la posizione finale non è lo scopo dello yoga. L’importante è accettare la tua situazione in questo momento e lavorare duramente, costantemente e senza dimenticare mai l’umiltà.

Solo in questo modo potrai “emergere dal fango e sbocciare verso il cielo” proprio come un fiore di loto.

Se questo articolo ti è stato utile condividilo su Facebook o sul tuo social network preferito in modo che sarà utile anche ai tuoi amici praticanti di yoga.

Se ancora non l’hai fatto ti invito ad iscriverti qui alla newsletter di AtuttoYoga per ricevere tutti i nuovi articoli direttamente nella tua email.

Grazie per l’attenzione e buona pratica del loto 🙂

*Immagini tratte da Google Immagini

TI E' PIACIUTO QUESTO ARTICOLO?

Lo yoga ti appassiona e vuoi migliorare la tua pratica?

Iscriviti e non perderti i nuovi articoli. Più di 4000 yogi e yogini già lo hanno fatto.

In regalo per te l'estratto della mia guida.

Lo yoga ti appassiona e vuoi migliorare la tua pratica?

Iscriviti e non perderti i nuovi articoli. Più di 4000 yogi e yogini già lo hanno fatto.

In regalo per te l'estratto della mia guida.