4 posizioni yoga per principianti

4 posizioni-yoga-per-principiantiQuando si inizia a praticare yoga non sempre è possibile riuscire a fare tutte le posizioni nella maniera più comoda perché il corpo è abituato a vecchie contratture, atteggiamenti posturali errati e blocchi all’anca.

Con la pratica dello yoga è possibile sciogliere gradualmente le tensioni presenti nel corpo e riconoscere il movimento naturale del proprio respiro grazie all’ascolto consapevole.

Molte persone sostengono di “non essere adatti a fare yoga” a causa delle difficoltà insite in alcune posizioni, ma sfatiamo questo mito: lo yoga è per tutti.

Il vero scopo dello yoga prescinde da ogni tipologia, competizione, gara o bravura.

Ogni persona può fare yoga così come ogni persona può respirare e il vero scopo di ogni pratica è il benessere totale dell’individuo. Inoltre, ogni posizione viene eseguita in maniera corretta solo se è accompagnata da una corretta respirazione che rende comoda e confortevole ogni postura.

Nonostante le posizioni yoga per principianti sembrano più facili rispetto a quelle intermedie o avanzate, non sottovalutiamo l’intenso benessere che procurano al corpo: se praticata con il giusto allineamento e la giusta respirazione ogni posizione procura immensi benefici all’organismo.

Ricordiamo che fare yoga non è competizione, ma ascolto e comprensione dei propri limiti.

In questo articolo vediamo con Claudia Signorelli di Shankara 4 posizioni yoga per principianti.

Tadasana, posizione della montagna

tadasanaOgni sequenza yoga che si rispetti deve iniziare con Tadasana per spostare l’attenzione dall’esterno all’interno di se stessi, percepire la forza del corpo e immaginare di essere “forti e stabili come una montagna“.

La metafora non è un caso: dai piedi parte la forza che si diffonde in tutto il corpo.

Tadasana ti consente di percepire il tuo corpo nello spazio, raddrizzare la postura aprendo il torace e contraendo l’addome, radicare i piedi al tappetino aprendo bene le dita. Le braccia sono forti e spingono verso il basso con il palmo delle mani verso le cosce o verso la parete di fronte.

Apparentemente può sembrare una posizione facile, ma praticata con costanza per alcuni minuti può regalare duraturi benefici e curare atteggiamenti posturali errati

Trikonasana, posizione del triangolo

TrikonasanaSi parte a gambe divaricate, porta il piede sinistro verso l’esterno e apri le braccia. Espirando si scende lentamente con il palmo della mano sinistra verso la caviglia (o il ginocchio) sinistra, sollevando l’altro braccio verso l’alto. I quadricipiti sono entrambi contratti.

E’ importante adesso mantenere in asse le creste iliache (le ossa del bacino) con la spalla, cercando di non sporgersi in avanti. Se viene difficile poggiare la mano sulla caviglia, possiamo portarla sul ginocchio. Ripetere dal lato opposto, ruotando il piede destro verso l’esterno.

Trikonasana è chiamata così anche perché assumendo la postura vengono a crearsi 3 angoli netti. L’allineamento del corpo è essenziale per la buona riuscita dell’esercizio.

Lo scopo della posizione sta nel mantenerla forte e stabile fino a che non ci si sente comodi e respirare naturalmente aprendo il torace.

Virabhadrasana II, guerriero II

guerriero-2Questa posizione dona tantissima energia e attiva l’intero organismo se praticata costantemente.

Partiamo sempre a gambe divaricate come nella posizione precedente e ruotiamo il piede sinistro verso l’esterno.

Il ginocchio sinistro si flette, la gamba destra rimane distesa contraendo il quadricipite (facciamo attenzione al piede destro che deve rimanere poggiato sul tappetino) e le braccia si aprono tese e forti.

Contrai forte l’addome e allunga la colonna vertebrale assumendo una postura fiera ed eretta con il torace ben aperto. Sosta nella posizione respirando energeticamente.

Ripeti dal lato opposto, ruotando il piede destro all’esterno e flettendo il ginocchio destro.

Balasana, posizione del bambino

balasanaQuesta posizione dona calma e tranquillità soprattutto dopo una giornata pesante e normalizza il respiro e il battito cardiaco.

Per entrare in balasana è necessario portare i glutei sui talloni e stendere le braccia in avanti immaginando di toccare qualcosa oltre il tappetino yoga. Molte persone con problemi all’anca potrebbero incontrare difficoltà per entrare in questa posizione perché i glutei non si abbassano facilmente.

variazione-balasana-con-cuscino-2In questo caso è possibile mettere un block o un asciugamano sotto i glutei per diminuire lo spazio tra glutei e talloni oppure si può portare una mano sull’altra e poggiare la fronte: in questo modo si solleva la testa e si rende più agevole il posizionamento dei glutei sui talloni riposando il collo (è possibile mettere sotto la fronte anche un telo).

Quando si è comodi dentro la posizione, si possono portare le braccia lungo i fianchi e il palmo delle mani verso l’alto abbandonando le spalle giù.

Conclusioni

Anche se sono posizioni semplici e adatte a principianti, non è detto che non siano benefiche.

A volte sono proprio quelle più facili che donano maggiori benefici perché permettono al praticante di rilassarsi completamente. In quelle difficili invece, si pensa troppo alla posizione, non si presta attenzione al respiro e si rimane totalmente contratti, dimenticando che in ogni asana dovrebbe esserci rilassamento.

Claudia Signorelli


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 * Immagini prese da Google Immagini

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